Ribasso del Dax, il CAC 40 di Parigi tiene in attesa di possibili sviluppi importanti per la politica francese, l’S&P 500 ha testato una trendline dinamica ascendente ed il Nasdaq Composite ha ritoccato i massimi storici. Pier Nicola Assiso in un articolo di sabato 6 settembre 2025 su LombardReport.com fa il punto sulla settimana borsistica appena terminata, con uno sguardo in Europa ed uno sguardo negli Stati Uniti.
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Borse europee
Settimana piuttosto difficile sui mercati europei. Il Dax si è avvicinato al supporto indicato precedentemente da Assiso attorno a 23500 punti. Sotto questo livello il supporto successivo è a 23100. “Certamente c’è la soglia psicologica dei 23mila – scrive Pier Nicola Assiso -, ma a quel punto la logica, ammesso che esista sui mercati, vorrebbe il test della media mobile a 200 periodi che attualmente passa attorno a 22600”.
Per Pier Nicola Assiso, ha tenuto meglio il CAC 40 di Parigi, che invece si era mostrato molto debole la scorsa ottava. “Lunedì (domani, ndr) – aggiunge Assiso – ci sarà il voto di fiducia del governo francese e questo potrebbe fornire il pretesto per un test del supportone che si trova decisamente più in basso e che ho cerchiato nel grafico successivo su scala daily passante attorno a 7500 punti…ma se venisse poi bucato? Lo vedremo mano a mano”.
Uno sguardo anche all’Euro Stoxx 50 future daily: “si trova a metà strada nel rettangolone che sta formando da qualche mese a questa parte e che vede un supporto a 5200 punti ovvero poco sotto la media mobile a 200 periodi”.
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Assiso fornisce poi un’analisi del FTSE MIB future, che ha rotto il livello di 42300 punti individuato la scorsa settimana e si sta dirigendo verso i 41000 punti, appesantito dal comparto bancario e non solo, considerato che il ribasso dell’oil ha causato un ribasso anche dei petroliferi (Eni).
Borse statunitensi
L’S&P 500 ha testato una trendline dinamica ascendente di un canale tracciato ormai da diverse settimane a questa parte. “Il test, avvenuto nella seduta di martedì – scrive Pier Nicola Assiso nell’articolo di sabato 6 settembre 2025 su LombardReport.com -, ha permesso un rimbalzo che al momento rimane poco convincente, ma non si può nemmeno dire che il trend di fondo sia cambiato. Il problema è che quando cambia rischia di farlo in pochissime sedute come già avvenuto nei mesi passati. Per questo motivo ho deciso di tracciare una semiretta passante a 6340 punti che potrebbe indicare un indebolimento in corso in caso di mancata tenuta”.
Ancora USA. “Il Nasdaq Composite ha addirittura ritoccato i massimi storici venerdì con un open in gap up poi richiuso a causa della debolezza di Nvidia e Palantir – scrive ancora Assiso -. Sabato scorso ho parlato di una possibile formazione a triangolo con minimi crescenti e massimi allineati. Il gap up ha ritoccato de facto i massimi, ma il close è stato poi a 21700 punti quindi poco sotto la linea statica di resistenza. Rimane comunque sempre una divergenza ribassista tra RSI e indice (frecce blu). Attenzione solo in caso di ritorno sui minimi di settimana (gap down di martedì evidenziato dalla freccia rossa)”.
Il sentiment di mercato per Pier Nicola Assiso? Assiso parla di un sentiment debole in Europa (Dax e Italia in primis), mentre nota una maggiore forza relativa in USA.
“La debolezza in Italia – spiega Assiso – proviene principalmente dal comparto bancario, che poi è lo stesso che ha sostenuto la crescita degli ultimi mesi come potete vedere nel grafico successivo in cui ho selezionato alcune azioni core: Intesa, Montepaschi, Bami, Unicredit, Mediobanca e Bper”. La difficoltà principale di questo mercato?: “magari le azioni salgono a più non posso e poi arriva lo storno improvviso che rischia di precludere tutto il gain accumulato (Montepaschi e Mediobanca ne sono l’esempio lampante)”.