Partiamo da un dato, da un numero quasi a due cifre, da una percentuale: 9,95%. È la crescita record dell’economia del Vietnam nel terzo trimestre del 2026. Si tratta del ritmo più veloce degli ultimi quattro anni e di un promettente aumento rispetto alla stima dell’8,81% preventivata per il periodo aprile-giugno.
Il ruggito di Hanoi, consolidato dalla ruspante industria e dalla frenesia delle costruzioni, non si ferma. Anzi: accelera e attrae interessanti investitori stranieri ben felici di partecipare al miracolo vietnamita. Il caso più recente ed emblematico coincide con la Francia, che ha saputo (e voluto) sfruttare al meglio l’ultimo incontro andato in scena a Parigi tra Emmanuel Macron e il leader del Vietnam, To Lam, per rafforzare la cooperazione con il Paese asiatico in più ambiti.
La notizia riguarda un accordo tra i francesi di Alstom e il conglomerato vietnamita Vingroup per 200 convogli destinati alla metropolitana di Hanoi (la cui costruzione è affidata proprio a Vingroup).

La francese Alstom coinvolta nella metro di Hanoi
Non conosciamo il valore dell’accordo: nel momento in cui scriviamo non è stato reso noto. Sappiamo però che Alstom metterà sul tavolo 83 convogli senza conducente e che aiuterà Vingroup a produrre i restanti 117.
Come ha ricordato la Nikkei Asia, la fumata bianca lungo l’asse Parigi-Hanoi è arrivata in un momento particolare per il Vietnam. Il Paese è infatti alle prese con l’ampliamento della rete ferroviaria urbana per la propria capitale che, terminati i lavori (entro il 2045), sarà lunga 979 chilometri e composta da 18 linee.
I primi step sono già stati fatti. All’inizio del 2026, per esempio, Vinhomes e VinSpeed, due società del gruppo Vingroup, sono state scelte per realizzare cinque linee, compresi i collegamenti tra città e aeroporto. La linea 3 Nhon–Hanoi Station, con il tratto sopraelevato entrato in servizio nel 2024 e la sezione sotterranea ancora in fase di completamento, è già servita da treni Alstom ed è stata costruita grazie al supporto francese.
La stessa Alstom, coinvolta in progetti ferroviari a Singapore, nelle Filippine e in Myanmar, fornirà tecnologia, competenze ingegneristiche, supporto per gli strumenti e componenti chiave, consentendo a Vingroup di sviluppare capacità locali per la produzione dei convogli.

Si rafforzano i rapporti tra Francia e Vietnam
“Questo accordo rappresenta una pietra miliare per Alstom in uno dei mercati della mobilità a più rapida crescita al mondo e dimostra la forza della tecnologia ferroviaria francese”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Alstom, Martin Sion.
In passato l’azienda francese ha fornito al Vietnam sistemi di segnalamento e telecomunicazione nella provincia di Ninh Binh, nella città di Vinh e ad Hanoi, oltre ad attrezzature per l’alimentazione elettrica e i depositi dei treni suburbani della capitale del Paese.
Il Vietnam e la Francia sono diventati partner strategici nel 2013 e partner strategici globali un anno più tardi. Quello francese è inoltre il primo paese dell’Ue ad aver raggiunto il livello più alto di relazioni con Hanoi. Secondo i dati della dogana vietnamita nel 2025 gli scambi commerciali bilaterali hanno raggiunto circa 6,3 miliardi di dollari, in aumento rispetto all’anno precedente.
La Francia si colloca al 16esimo posto tra i 153 Paesi e territori che investono in Vietnam, con 746 progetti attivi e circa 4 miliardi di capitale registrato. Il Vietnam, per la cronaca, ha 20 progetti attivi in Francia per un valore di 38,78 milioni di dollari. Considerando che Hanoi punta a crescere ancora, si capisce perché Macron abbia scelto di scommettere sulla nuova Tigre asiatica.

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