Skip to content

Lombardia, hub europeo e globale per l’Italia: la Regione spinge “Invest in Lombardy”

448 progetti di investimento su 1.158 annunciati in Italia dal 2021 al 2025, una quota tra il 35 e il 45% del totale dei volumi generati su scala nazionale, un aumento dello stock di risorse destinate al territorio e 2,8...

448 progetti di investimento su 1.158 annunciati in Italia dal 2021 al 2025, una quota tra il 35 e il 45% del totale dei volumi generati su scala nazionale, un aumento dello stock di risorse destinate al territorio e 2,8 miliardi di investimento in conto capitale programmati nel solo 2025, capaci di generare 6.200 posti di lavoro: la Lombardia è la locomotiva industriale e produttiva d’Italia e la Regione intende cavalcare questo trend. Oggi, nella cornice di Palazzo Grazioli a Roma, sono stati annunciati i risultati del piano “Invest in Lombardy” dal 2021 al 2025 e prospettate le progettualità per gli anni a venire, con cui la Lombardia intende mettere al centro le nuove frontiere della competitività: semiconduttori, industria tecnologica avanzata, biomedicale, farmaceutico, energie pulite nel mirino.

Il tutto con la regia di una nuova strategia integrata coordinata dall’Assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, focalizzata slla promozione delle opportunità e degli spazi fisici destinati alla spesa in conto capitale nel territorio regionale e all’integrazione strutturale del territorio compreso tra le Alpi e il Po nelle catene del valore europee e globali. In sostanza, “Invest in Lombardy” si proporrà come centrale unitaria di riferimento dell’accesso di mercato degli operatori stranieri all’economia regionale, così da accelerare la possibilità di garantire conoscenza del sistema di riferimento, accessibilità a bandi e incentivi, coordinamento pubblico-privato.

“I numeri – ha spiegato Guido Guidesi – confermano il nostro primato italiano rispetto all’attrazione investimenti esteri; non possiamo però fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci”. L’assessore ha ricordato che “questo è l’obiettivo della nuova strategia di attrazione degli investimenti che oggi abbiamo presentato e in cui si evidenzia un ruolo più da protagonista e attivo di Regione Lombardia al fine di cogliere opportunità di nuovi investimenti presentandoci con ecosistemi completi: dalla ricerca, ai fornitori, alle competenze”. L’Europa soffre di un gap strutturale di investimenti produttivi e sistemici e l’Italia si inserisce, spesso, in questo trend, e la Lombardia presenta dati in controtendenza con questi scenari. “Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo; alziamo il livello, proviamo a migliorarci”, ha sottolineato Guidesi, aggiungendo che “vogliamo essere meta internazionale e hub europeo”.

Dalla solidità e resilienza del tessuto manifatturiero alla leadership nazionale nella ricerca e nell’innovazione, passando per la ricchezza della rete infrastrutturale e l’accessibilità alle rotte commerciali e di comunicazione europee la Lombardia gode di importanti possibilità e di vantaggi competitivi non secondari. Il rilancio di “Invest in Lombardy” mira a metterli a fattor comune e a farne un fattore di crescente competitività e sviluppo produttivo, anche col contributo del nuovo sistema delle “Zone di Innovazione e Sviluppo” (Zis). Per la Lombardia questo è un nuovo passaggio di una strategia iniziata a livello europeo con l’alleanza dei “Quattro Motori” e il ruolo trainante nell’alleanza delle regioni produttrici di automobili e di prodotti chimici e declinata poi tramite gli accordi con il Veneto e l’Emilia Romagna da un lato e la Catalogna dall’altro per costruire un nuovo ecosistema comunitario orientato a pragmatismo e sviluppo. In un clima di competizione globale, un coordinamento ritenuto necessario per tenere agganciati ai trend del futuro territori decisivi per lo sviluppo e l’innovazione dell’Europa.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.