Lo stadio più grande del mondo? Si chiama Trong Dong e lo sta costruendo il Vietnam. Ecco perché

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Dimenticatevi il Camp Nou, il Santiago Bernabeu, il Meazza e l’Allianz Arena. Lasciate perdere gli altri impianti più esotici dislocati al di fuori dell’Europa come il Michigan Stadium, il Rose Bowl e l’iconico Stadio Azteca. Se cercate lo stadio più grande del mondo sappiate che fra poco sorgerà in Vietnam. Ha già un nome: si chiama Trong Dong e, una volta che sarà completato, entro il luglio 2027, ospiterà 135.000 spettatori. Il mega-stadio, situato nella periferia di Hanoi, sarà l’epicentro di un progetto mastodontico dal valore di 35 miliardi di dollari. La capitale vietnamita sta infatti costruendo una Città Olimpica dello Sport, un sito pensato per organizzare grandi eventi globali e che si estenderà su oltre 9.000 ettari.

L’obiettivo è ambizioso e migliaia di operai stanno lavorando senza sosta in un cantiere frenetico. Vingroup, il colosso statale vietnamita promotore, sviluppatore principale e investitore del piano, ha fatto sapere che il Trong Dong avrà “la più grande capienza di posti a sedere al mondo” e sarà dotato anche del più grande tetto completamente retrattile. Tra non molto, dunque, lo stadio di Hanoi ruberà il record fin qui detenuto dal Rungrado di Pyongyang, in Corea del Nord, con 120.000 posti.

Un super stadio e una città dello sport: il mega progetto del Vietnam

Vingroup sostiene che l’intero progetto riflette i piani del governo vietnamita di ospitare grandi eventi sportivi e culturali, inclusi concerti, senza però specificare quali saranno gli obiettivi finanziari da raggiungere, ma affermando di prevedere che lo stadio sarà commercialmente sostenibile a lungo termine

“Sebbene il calcio sia estremamente popolare in Vietnam, è improbabile che uno stadio da 135.000 posti possa essere giustificato solo dalla domanda di calcio nazionale”, ha però sottolineato James Walton, responsabile del gruppo di business sportivo di Deloitte Asia Pacific. In primis perché, numeri alla mano, la V. League 1, e cioè il massimo campionato calcistico del Paese, nella stagione 2023-2024 ha registrato una media di meno di 6.000 spettatori a partita.

Sarebbe tuttavia un grave errore accostare il Trong Dong al solo sport. L’intera Città Olimpica, infatti, rientra tre le numerose iniziative intraprese dal governo per modernizzare le infrastrutture nazionali e sostenere una crescita economica di almeno il 10% annuo fino alla fine del decennio. Le autorità hanno annunciato centinaia di progetti su larga scala, tra autostrade, porti, aeroporti, ferrovie ad alta velocità e centrali eoliche, per un valore stimato di 200 miliardi di dollari entro il 2030. In un Paese in continua crescita come il Vietnam le infrastrutture devono spesso precedere la domanda.

Hanoi

Crescita economica

Il Vietnam sta attraversando un momento singolare. Da un lato ci sono i timori legati alle conseguenze delle tensioni internazionali, tra la guerra in Medio Oriente, lo spauracchio di blocchi energetici e i dazi di Donald Trump, ma dall’altro c’è una crescita economica impossibile da ignorare. Nel 2025 il pil vietnamita è aumentato di oltre l’8% (rispetto al 7,09% del 2024) mentre, in vista dei prossimi anni, il governo punta a mantenere una crescita economica pari o superiore al 10%.

In un contesto del genere, dunque, Hanoi si affida a grandi progetti per compensare potenziali rallentamenti economici innescati da shock esterni. Le grandi aziende statali, proprio come la citata Vingroup che sta costruendo lo stadio, sono in piena espansione, così come i colossi manifatturieri stranieri che hanno trasformato il Vietnam in un polo di esportazione. Il governo non ha però alcuna intenzione di trasformarsi in semplice nuova fabbrica del mondo. Da qui l’esigenza di investire nell’hi-tech, nelle infrastrutture e in progetti come quello della Città Olimpica dello Sport.

“Lo stadio Trong Dong viene sviluppato concentrandosi non solo sulla sua funzione puramente sportiva, ma anche sul diventare un’icona architettonica e culturale che rappresenti il Vietnam nella nuova era.”, si legge sul sito. A proposito: l’impianto avrà un tetto retrattile e un design molto particolare visto che si ispirerà ai tamburi di ottone Dong Son, simbolo dell’antica civiltà vietnamita e simbolo di spirito comunitario, forza e longevità.