La Cina ha fiutato il colpo e si è fiondata sulla preda. La Beijing Tianjiao Aviation Industry Investment Company, meglio nota con il nome di Skyrizon, attende una risposta dopo aver presentato la domanda di acquisto di oltre il 50% di Motor Sich, un’azienda aerospaziale ucraina produttrice di motori aeronautici. Pechino aspetta da giugno, da quando cioè sono state avviate le pratiche burocratiche per avviare la compravendita; la risposta della valutazione del comitato antimonopoli dell’Ucraina sarebbe dovuto arrivare dopo lo 22 luglio, ma la situazione è ancora bloccata. Skyrizon aveva già provato una prima volta, inutilmente, a mettere le mani su Motor Sich ma adesso è tornata alla carica.

Gli Stati Uniti si oppongono

A ostacolare la fumata bianca la pressione degli Stati Uniti. Secondo il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, John Bolton, l’acquisizione cinese di Motor Sich consentirà alla Cina di avere tra le mani una tecnologia di difesa vitale, utilizzabile anche in ambito militare. Per questo motivo Bolton sta cercando in tutti i modi di affossare l’accordo tra la società industriale militare ucraina Ukroboronprom, uno dei soggetti che controlla Motor Sich, e Skyrizon, le quali hanno raggiunto un accordo per controllare in maniera congiunta una delle più importanti aziende presenti in Ucraina. L’accordo, che come detto è ufficialmente al vaglio delle autorità, prevede il trasferimento di una quota superiore al 50% a Skyrizon, pronta a investire anche 100 milioni di dollari; a Ukroboronprom spetterà poco più del 25%.

I cinesi di Skyrizon tornano alla carica

Già nel 2016 Skyrizon aveva cercato di scalare Motor Sich, mettendo sul tavolo di Viacheslav Boguslayev, l’allora presidente dell’azienda, un’offerta allettante per accaparrarsi il 48,8% del pacchetto azionario. Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina bloccò l’accordo e congelò le azioni di Motor Sich. Skyrizon aveva accettato di investire 250 milioni di dollari negli stabilimenti ucraini e di creare un impianto di assemblaggio e manutenzione in Cina, a Chongqing; in poche parole, Pechino aveva pensato bene di costruire motori in territorio cinese usando parti e tecnologie dell’azienda ucraina. In effetti Motor Sich piazzò un distaccamento a Chongqing, anche se oggi pare che la fabbrica sia dismessa da tempo. In ogni caso, Skyrizon ci riprova. Anche se gli Stati Uniti si sono già messi di traverso.

Washington si tutela

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Bolton sostiene che l’eventuale accordo tra cinesi e ucraini minaccerà la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il motivo è semplice: Motor Sich è uno dei maggiori produttori di motori per aeroplani ed elicotteri di tutto il mondo, lo stesso che per anni ha fornito pezzi alla maggior parte dei velivoli militari russi. Mettere le mani su un simile colosso darebbe alla Cina una spinta notevole in un settore in cui difetta di qualità oltre che a importanti vantaggi in ambito militare. Ecco perché i funzionari dell’ambasciata americana in Ucraina starebbero lavorando per programmare un incontro tra Bolton e il dirigente della Motor Sich. “Tutto ciò – confermano fonti anonime al giornale – fa parte della nostra strategia di sicurezza nazionale e della strategia di difesa nazionale”. Gli Stati Uniti non vogliono che la Cina possa migliorare le proprie capacità belliche e industriali mettendo le mani su un’azienda geopoliticamente sensibile. Nel frattempo tutti attendono la decisione delle autorità ucraine in merito all’accordo che potrebbe consegnare una cospicua quota di Motor Sich alla Cina.