In piena estate, ad agosto, Min Aung Hlaing è atterrato a Mosca per effettuare la sua quinta visita ufficiale in Russia. L’ex capo della giunta militare al potere in Myanmar, adesso diventato presidente del Paese in seguito alle ultime, contestatissime, elezioni, ha incontrato Vladimir Putin per rafforzare i legami bilaterali e la cooperazione strategica.
Il Cremlino ha accolto con piacere la visita di un ospite gradito con il quale sono stati siglati accordi e intese di un certo interesse. C’è però un tema particolarmente caldo che interessa tanto a Putin quanto a Min Aung Hlaing: la rivitalizzazione della Zona Economica Speciale (Zes) di Dawei, un’area situata nell’omonima città costiera di Dawei, nel Sud del Myanmar, con sbocco sul Mare delle Adamane.
Da queste parti il governo birmano intende finalizzare un mastodontico progetto comprendente un porto in acque profonde, una zona industriale e manifatturiera, una centrale elettrica per rispondere al fabbisogno energetico del Paese e infrastrutture logistiche per collegare il Sud Est Asiatico con l’Oceano Indiano.
Putin è ben felice di aiutare Min Aung Hlaing con i lavori ma la giunta deve prima mettere in sicurezza il territorio controllato dai ribelli. Non a caso sono stati mobilitati un migliaio di soldati per conquistare la Union Highway n. 8, la principale autostrada costiera che collega lo Stato di Mon alla regione di Tanintharyi, in particolare i tratti tra Dawei e Kanpauk e tra il monte Ma Hlwe e Mawlamyi.
Gli affari tra Russia e Myanmar
Il Myanmar vuole trasformare Dawei in una specie di via alternativa allo Stretto di Malacca. Da qui, una volta ultimate le infrastrutture necessarie, le merci provenienti dal Sud Est Asiatico potrebbero raggiungere il Mare delle Andamane, l’India, il Medio Oriente e poi l’Europa senza passare attraverso Malacca.
“Il Myanmar gode di una posizione strategica, vicino ai principali mercati, è ricco di risorse e vanta una costa che si estende per oltre 2.090 chilometri. Invitiamo gli investitori russi a investire nel nostro Paese”, aveva dichiarato Min Aung Hlaing al termine del vertice con Putin. In quell’occasione il presidente birmano, accompagnato dal primo ministro della regione di Tanintharyi, dove si trova Dawei, e dal capo dell’agenzia aerospaziale del Myanmar, aveva anche partecipato a un forum economico.
Come ha spiegato Reuters, la Russia auspica di creare interessanti opportunità in terra birmana per le sue compagnie energetiche. I due Paesi, tra l’altro, hanno firmato un accordo per costruire una piccola centrale nucleare in Myanmar, oltre a un precedente memorandum d’intesa sulla cooperazione in materia di investimenti proprio per la Zona Economica Speciale di Dawei, memorandum che prevede la costruzione di un porto e di una raffineria di petrolio.
Caldissimi anche i rapporti militari tra le parti, con Mosca che fornisce addestramento e borse di studio universitarie a migliaia di soldati birmani, e che vende svariate armi al Tatmadaw, come sono chiamate le forze armate del Myanmar.
L’importanza della Zona Economica Speciale di Dawei
Arriviamo così all’ordine impartito a fine giugno dal comandante dell’esercito birmano, il generale Kyaw Swar Lin, che ha chiesto di “eliminare” le forze armate etniche e ribelli che controllano ampie zone dell’area limitrofa a Dawei. Il Tatmadaw si sta preparando a lanciare un’offensiva nel sud del Paese per consentire agli investitori russi di far fluire il loro denaro nell’intera provincia.
La mossa di Min Aung Hlaing ha suscitato anche l’interesse della Thailandia, visitata dal presidente birmano ad agosto. Non solo: pare che pochi giorni prima del viaggio russo del leader birmano il ministro degli Esteri thailandese, Sihasak Phuangketkeow, si trovasse a Mosca per esprimere la volontà di Bangkok a partecipare all’iniziativa infrastrutturale congiunta tra Myanmar e Russia.
E la Cina? Il grande progetto di Pechino in Myanmar riguarda Kyaukphyu, nello Stato di Rakhine: un porto in acque profonde direttamente collegato al China-Myanmar Economic Corridor (Cmec) e alla Belt and Road Initiative. La Zes di Dawei è un affare russo.