Una delle potenzialità principali della comunicazione 5G sarà la natura “abilitante” della nuova rete di ultima generazione, che permetterà un miglioramento sia sul fronte della quantità di dati che cittadini, imprese e oggetti potranno trasmettere che su quello della qualità e della velocità del segnale.

La rivoluzione del 5G è ancora in costruzione e deve ancora mostrare su scala globale tutte le sue potenzialità. L’azienda cinese Zte, in questo contesto, può a ben diritto sottolineare di essere una capofila sul fronte dello sviluppo dei nuovi standard su cui la comunicazione 5G si sta muovendo. La  piattaforma di messaggistica 5G di Zte ha inviato il primo messaggio 5G al mondo a Hangzhou, in Cina, il 3 aprile 2020, poco più di un anno dopo aver effettuato, il 18 gennaio 2019, la prima chiamata 5G, una telefonata Shenzhen-Guangdong compiuta utilizzando uno smartphone prototipo abilitato alla quinta generazione.

Recentemente, Zte ha pubblicato il suo libro bianco sui nuovi standard di comunicazione 5G, che riflettono sia lo sviluppo tecnologico dei tradizionali mezzi propri del settore delle telco sia i nuovi, importanti standard che si stanno mese dopo mese strutturando.

Il triplice obiettivo è quello di coniugare, nella nuova comunicazione 5G, una trasmissione del segnala capace di sfruttare la banda ultralarga, di cogliere la minima latenza del segnale possibile e di integrare armoniosamente il maggior numero di device possibili. Creando un ecosistema in grado di superare anche il tradizionale concetto di “IoT” (internet delle cose, Internet of Things) e di plasmare l’Internet of Everything, permettendo alle attività umane di usufruire dei costanti dati e segnali frutto delle interazioni tra uomo, macchine e sistema economico.

Interazioni che partono da una nuova concezione dei tradizionali mezzi di comunicazione come gli Sms che, spiega l’azienda cinese nel suo documento, potranno consentire anche un’interazione tra utenti e compagnie di telecomunicazioni attraverso l’attivazione di chatbot, menu multimediali e strumenti simili, in grado di rompere la linearità dell’esperienza utente.

La comunicazione e le applicazioni commerciali tra oggetti, persone e applicazioni saranno invece legate al 5G Internet of things (IoT) messaging, quanto di più specificatamente diretto al mondo aziendale e alle applicazioni produttive si possa immaginare nel quadro dei nuovi protocolli 5G di Zte. Questo nell’ottica delle imprese dovrà creare un ecosistema interattivo per permettere facili, proficui e sicuri scambi di dati su ogni versante, sia che si parli della comunicazione tra imprese (business to business), tra aziende e clienti (business to consumer) o tra dispositivi aziendali (thing to thing).

Da questi nuovi paradigmi nascerà il potenziale abilitante del 5G che, in asse con le ulteriori innovazioni che stanno plasmando la rivoluzione digitale in atto (come l’uso degli algoritmi di intelligenza artificiale), permetterà di impattare sulle performance di organizzazioni produttive e sistemi economici in profondità. Consentendo un maggior controllo sui dati che possono scambiare impianti, macchinari, dispositivi elettronici, oggetti domestici, mezzi di trasporto da parte degli utenti che vogliono massimizzarne le performance; aprendo prospettive per nuovi processi digitalizzati di comunicazione tra imprese e clienti, istituzioni e utenti pubblici e privati dei loro servizi, privati cittadini.

Zte, in quest’ottica, sta cercando di plasmare un ecosistema 5G innovativo e resistente ai cambiamenti delle attività umane e aziendali. Il presidente Xu Ziyang ha tenuto un discorso alla cerimonia di apertura dell’edizione 2021 del Mobile World Congress (Mwc) di Shanghai in cui ha posto l’attenzione sull’abbattimento dei costi e l’efficientamento dei processi produttivi che il 5G permetterà di conseguire, parlando del 5G targato Zte come di un processo antropocentrico, fondato un continuo adattamento della tecnologia alle richieste degli utenti, fisici o corporate che siano. In quest’ottica, acquisisce crescente salienza il tema della protezione dati e della cybersicurezza, dato che moli crescenti di dati impongono la necessità di mediare con sfide strategiche a livello sistemico sulla loro conservazione al riparo da rischi di danneggiamento o furto. Scenario non trascurato da Zte, che anche sul suolo italiano è presente da due anni con un apposito laboratorio sulla cybersicurezza.

Nel 5G globale vanno dunque plasmandosi nuovi standard e nuovi equilibri. Assistiamo a una rivoluzione operativa passo dopo passo: le potenzialità della nuova frontiera tecnologica appaiono in tutta la loro salienza ancora prima di diventare di uso comune e commerciale di massa. E questo deve stimolare forti riflessioni in tutto il tessuto produttivo affinché le imprese in ogni settore si preparino a fronteggiare nuove opportunità e rischi dell’era dell’innovazione di frontiera e del prossimo “Internet di tutto”.

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