La Lombardia è la terza regione d’Europa: il traino di industria e competitività

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La Lombardia è la regione centrale nell’economia italiana, e conferma il suo ruolo di territorio di prima fascia a livello continentale: è interessante quanto segnalato dal Corriere della Sera nell’edizione odierna che, riprendendo una rielaborazione del portale Visual Capitalist su dati Eurostat e dell’Office for National Statistics, ricorda che la regione con capoluogo Milano può vantare la terza posizione a livello europeo e la seconda dell’Unione Europea. Davanti alla Lombardia solo le regioni di Parigi, regina d’Europa, e quella di Londra. A sua volta, l’analisi di Visual Capitalist ci ricorda la centralità della Lombardia nel sistema industriale europeo, in un arco che va dalla capitale inglese al capoluogo lombardo. I perni dello sviluppo del Vecchio Continente, entro e fuori i confini comunitari, sono dunque ben delineati e a cavallo del sistema europeo la Lombardia gioca da protagonista.

In tal senso, Regione Lombardia ha promosso diverse iniziative per mettere al centro due dinamiche nel quadro dello sviluppo crescente della produttività e della generazione di valore consolidato: il potenziamento della vocazione industriale e il sostegno alla competitività delle imprese. Essi sono gli elementi chiari per garantire competitività in un sistema complesso e che, come ha ricordato anche il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia lombarda pubblicato a giugno, in questa fase ha messo alla prova i settori produttivi a causa di un crescente livello di entropia e incertezza, causato dalla disruption dei mercati energetici, dalle incertezze commerciali, dai rincari. La Lombardia resta la “locomotiva d’Italia” e mira a rimanerlo sfruttando la possibilità di restare inserita strutturalmente in un mercato europeo da un lato e consolidando la produttività dall’altro

In tal senso, nel quadro delle possibilità d’azione offerte dal sistema regionale, lo stimolo che da Milano viene condotto è orientato alla promozione della centralità delle imprese, ritenute player decisivi per consolidare la crescita del tessuto produttivo e dell’occupazione. Regione Lombardia tramite l’Assessorato allo Sviluppo Economico di Guido Guidesi ha messo a terra dieci diverse misure per fornire alle imprese una quota di risorse che complessivamente arriveranno a circa 100 milioni di euro.

Tra questi progetti si segnala il progetto per 11 milioni di euro destinati tramite contributi a fondo perduto alla qualificazione delle PMI tramite certificazioni industriali avanzate per accompagnare le aziende nell’acquisizione di qualifiche tecniche, certificazioni e approvazioni regolatorie necessarie a inserire le imprese operanti in settori strategici, dall’energia all’aerospazio, nelle filiere globali; sono stati stanziati 7 milioni di euro per la misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze” per portare professionisti dotati di dottorato di ricerca nelle piccole e medie imprese, accelerando la capacità di creare competenze e valore aggiunto diffuso; è stato varato il nuovo avviso “Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde” da 20 milioni di euro volto a garantire investimenti strategici in efficienza energetica e circolarità.

Inoltre, Regione Lombardia ha provveduto all’incremento di 14,55 milioni, per un totale di 46,55 milioni di euro, del programma Basket Bond Lombardia finalizzato ad accelerare l’accesso alla finanza alternativa delle Pmi interessate a sviluppare investimenti produttivi e rafforzamento delle filiere; ha rilanciato lo strumento “Investimenti – Linea Impresa Efficiente” ampliandone la capacità di cumulo con altri strumenti finalizzati a garantire interventi destinati all’efficientamento energetico dei processi produttivi e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili; ha disposto lo stanziamento di 8 milioni per la riqualificazione dei mercati comunali per favorire l’attività economica nei territori, il commercio e il servizi nelle varie aree della regione.

Nella volontà di tutelare il patrimonio culturale dell’attività imprenditoriale lombarda si inserisce anche il riconoscimento di 466 nuove attività storiche. Regione Lombardia ha inoltre disposto 4,67 milioni di euro volti finalizzati al secondo sportello della misura dedicata alla partecipazione delle PMI alle fiere internazionali in Lombardia e 1,392 milioni di euro per rifinanziare il bando “Musei d’Impresa 2026” volto a valorizzare e sviluppare la cultura industriale di un territorio da sempre centrale per la sua capacità di fare manifattura, impresa e generare produzione e lavoro. Infine, è stata disposta la revisione della misura Re-Impresa, prorogata al 2029 e con una platea di beneficiari ampliata per imprese necessitanti di risanamento e strategie di rilancio.

Piani, questi, che mostrano la prospettiva strategica scelta dalla Lombardia: provare a valorizzare il ruolo delle imprese tramite misure volte a stimolare competitività, accrescimento delle competenze e innovazione mantenendo base industria, progettualità di sviluppo e integrazione di mercato in un contesto non solo nazionale ma anche comunitario. La Lombardia è territorio profondamente integrato in importanti filiere industriali e tecnologiche e ha promosso una cooperazione con altri territori, dentro e fuori l’Italia, per rafforzare la robustezza e la resilienza del mondo produttivo del Vecchio Continente mantenendo, al contempo, l’attrattività per gli investimenti e la competitività come obiettivo cardine. Le misure promosse per le imprese mirano a essere il complemento di questa strategia a tutto campo.