Dopo anni di tentennamenti nei riguardi del tema, la Banca centrale europea ha deciso dal prossimo 12 ottobre di iniziare i test sul primo prototipo di euro digitale, con il fine di dare un’alternativa aggiuntiva all’uso del contante nel prossimo futuro. A renderlo noto è la stessa Bce, che dopo il cambio al vertice che ha portato a Francoforte la francese Christine Lagarde si è rivelata sempre più attirata dalla possibilità di introdurre una variante digitale della moneta, sulla scia del successo della criptovaluta Bitcoin. Sebbene le vere e proprie discussioni inizieranno soltanto – nelle speranze della Bce – entro il prossimo maggio 2021, la prima fase di test sarà necessaria per valutare sia le procedure sia la fattibilità del progetto. E in questo scenario, l’Europa potrebbe molto presto diventare una delle prime sovranità monetarie a possedere un’alternativa digitale della propria valuta.

Il fascino della blockchain e gli obiettivi di Bruxelles

Avendo portato avanti per anni una vera e propria lotta all’utilizzo del contante, gli alti vertici europei si sono resi conto di come, però, gli strumenti di pagamento digitali attualmente in mano all’Euro non fossero sufficienti per un vero e proprio cambio di passo. Da qui, l’idea di introdurre una valuta digitale – dello stesso valore e dalla stessa capacità di utilizzo – in grado di smaterializzare la moneta e renderla fruibile sia per gli acquisti online sia per lo scambio tra tutti i cittadini, esattamente come avviene già attualmente con le criptovalute.

Utilizzando la tecnologia informatica della blockchain, questo nuovo strumento di pagamento renderebbe possibile di fatto tracciare anche tutte quelle transazioni che diversamente sarebbero state portate a termine tramite l’utilizzo del contante. E inoltre, garantirebbero uno storico di dati che rimarrebbe indelebilmente all’interno dei registri europei, sfavorendo in questo modo l’evasione fiscale. Ma non solo evasione fiscale: l’introduzione di una valuta digitale abbasserebbe sul lungo periodo anche le spese di mantenimento della valuta, che necessita allo stato attuale della sostituzione delle banconote divenute logore. E sul lungo periodo, si potrebbe addirittura arrivare ad una totale sostituzione dell’attuale moneta, sebbene nei piani della Bce al momento si stia parlando di un semplice affiancamento volto a dare un’alternativa aggiuntiva ai pagamenti.

L’Euro diventerebbe più solido?

Secondo le aspettative della Bce e come riportato dalla testata tedesca Der Spiegel, l’introduzione della criptovaluta europea garantirebbe all’euro stesso una maggiore credibilità agli occhi internazionali. Dimostrando di essere in grado al passo con i tempi e di adattarsi alle nuove esigenze di mercato, l’Europ potrebbe fare quel salto di qualità che in fondo ancora è sempre mancato. E soprattutto, renderebbe la valuta unica europea un’avanguardia internazionale, in grado di attirare la fiducia dei consumatori e che potrebbe in questo modo diventare lo strumento privilegiato nei pagamenti internazionali.

Concludendo. Con l’introduzione dell’e-Euro, insomma, si potrebbero aprire scenari volti ad accrescere la solidità della valuta e al tempo stesso di offrire uno strumento di pagamento alternativo – e tracciabile – ai consumatori. E in questo modo, si potrebbe disporre inoltre di una valuta digitale che potrebbe diventare, grazie ai suoi protocolli di sicurezza, la vera e propria moneta dell’Eurozona del futuro. In uno scenario che, ancora una volta, appare del tutto indirizzato a limitare ulteriormente la circolazione del denaro contante.