Il Messico ed il Brasile starebbero lavorando ad una nuova serie di trattati commerciali volti a favorire il libero commercio tra i due Paesi, nell’ottica di apertura a nuovi mercati portati avanti dal presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador. Secondo quanto dichiarato in una conferenza stampa dal ministro dell’economia messicana Graciela Marquez e riportato dalla Reuters, le trattative sarebbero ancora in corso di svolgimento e mirerebbero ad ampliare la serie di accordi già in vigore tra i due Paesi. Tuttavia, le nuove prospettive sarebbero funzionali ad aumentare il numero degli scambi commerciali e l’apertura di Brasilia nei confronti del Messico è stata interpretata positivamente, considerando anche la solida chiusura del gigante sudamericano nei confronti del libero mercato transfrontaliero. Un analogo percorso, sempre stando alle parole della Marquez, sarebbe stato intrapreso anche con Buenos Aires, anche per lanciare un aiuto a favore della ripresa dell’economia Argentina.

Amlo non ha mai fatto segreto delle proprie volontà di potenziare i trattati commerciali internazionali nell’ottica di rilancio dell’economia del Paese, che nell’ultimo anno ha patito particolarmente la chiusura americana da parte di Donald Trump. Tuttavia, con l’apertura di un nuovo accordo commerciale con Washington e con le manovre in Sudamerica, le prospettive per il biennio 2020/21 appaiono decisamente migliori del previsto e potranno aiutare il presidente messicano anche a gestire le crisi derivanti dalla povertà della popolazione; che si sono fatte particolarmente ingombranti soprattutto nel 2019, con l’aumento dei reati legati alla criminalità organizzata ed al contrabbando di stupefacenti.

Anche per quanto riguarda il Brasile, storicamente fondato su un’economia nella quale il mercato interno ha giocato il ruolo di rilevanza, la presidenza di Jair Bolsonaro ha deciso di dare un segnale di svolta al Paese, aprendosi maggiormente all’economia globale. Dopo l’era di Luiz Inacio Lula da Silva, in cui il Paese ha cercato di evitare di fondare la propria sopravvivenza sulla domanda estera, il governo di destra del Brasile ha deciso di rilanciare le esportazioni; con l’obiettivo soprattutto di portare liquidità all’interno dell’economia brasiliana. E con l’apertura tra i due Paesi che, stando alle prime informazioni, appare indirizzata verso un forte abbattimento dei dazi doganali e verso il potenziamento dei canali commerciali, potrà essere messo in atto un primo test volto a stabilire se davvero il Brasile possa essere pronto per il salto di qualità.

Il principale elemento di divisione che negli anni scorsi aveva impedito il potenziamento dei canali commerciali tra i due Paesi è dettato dal settore automobilistico, che con il libero commercio entrerebbe in diretta competizione. Tuttavia, come sottolineato dal ministro dell’economia messicana Marquez, è volontà di ambedue le parti superare l’impasse e garantire il regolare compimento della nuova serie di accordi. La speranza è quella che una soluzione venga trovata nel minor lasso di tempo possibile, in quanto la capacità di domanda aggiunta intrinseca di entrambi i Paesi è molto elevata ed è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni. E forse, se tutto riuscirà secondo i piani, potrà essere un primo tentativo anche per una grande liberalizzazione dei commerci nell’America latina, che dal libero commercio non avrebbe che da guadagnarci; anche sotto il punto di vista della stabilità politica dell’area.

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