Nella giornata di venerdì 23 ottobre Milano è stata, per la seconda volta, teatro di una riunione della Cabina di Regia del Distretto Manifatturiero Unico del Nord, coordinata dalle Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in sinergia con le rappresentanze locali del sistema imprenditoriale e finanziario e con l’obiettivo di creare opportunità di sistema per finalizzare un’agenda per la competitività e lo sviluppo d’interesse comune. L’incontro, terzo in tutto (c’è stata anche un’occasione di incontro a Torino) coinvolgente le cinque regioni, si è svolto a margine del World Manufacturing Forum andato in scena il 22 e 23 ottobre nella cornice di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana.
Presenti per consolidare il dialogo tra i polmoni produttivi del Nord Italia i cinque assessori regionali allo Sviluppo economico delle Regioni coinvolte: Vincenzo Colla (Emilia-Romagna), Alessio Piana (Liguria), Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Massimo Bitonci (Veneto). L’obiettivo è dare profondità alla capacità d’azione dei territori che, col pivot della Lombardia, hanno in passato avviato iniziative come la Cabina Economica del Nord-Ovest o le sinergie di Milano con Bologna e Venezia sulla politica industriale. L’obiettivo è plasmare una capacità di coordinamento politico e operativo sulle politiche per la competitività che rifletta l’ambizione nazionale ed europea dei territori che sono al centro dello sviluppo strategico e della connettività continentale portando allo stesso tavolo le voci dei decisori e quelle degli esponenti del sistema produttivo.
Grande attenzione è stata data in questa sede al confronto con i vertici dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) per ottimizzare la garanzia dell’accesso al credito per le imprese e consentire al polmone finanziario di operare a sostegno dell’economia reale e dell’industria, oggetto del dialogo tra i cinque assessori e le rappresentanze regionali di Confindustria nel consesso della Cabina di Regia. Per territori che da soli assommano la maggioranza assoluta del Pil italiano e sono decisivi per la sua presenza nei mercati globali, e che il 9 dicembre torneranno a trovarsi a Veronafiere, fare squadra sul tema della competitività è fondamentale e l’attenzione alla leva dei finanziamenti appare interessante in un’ottica di sistema. Tutto questo s’inserisce in un sistema che vede le cinque regioni coordinarsi sul piano delle politiche per l’internazionalizzazione delle imprese e la spinta all’attrattività degli investimenti, come già fatto dalla Lombardia con operazioni come la “diplomazia” europea con accordi con territori quali la Catalogna o la creazione della piattaforma Invest in Lombardy per creare le condizioni di attrattività che possono unire un territorio che, tra Alpi, Appennino, Pianura Padana è il crocevia dell’economia italiana e della sua postura europea. E può far correre, facendo squadra, la presenza dell’industria del Nord nel sistema commerciale continentale.
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