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I novant’anni di Giorgio Armani, l’ultimo re d’Italia

Re Giorgio Armani compie 90 anni. Nel magico e luccicante regno della moda, i milioni di sudditi, o meglio di “addicted” del suo intramontabile stile, di certo oggi gridano: “Lunga vita al re!”. E così anche noi ci uniamo al...

Re Giorgio Armani compie 90 anni. Nel magico e luccicante regno della moda, i milioni di sudditi, o meglio di “addicted” del suo intramontabile stile, di certo oggi gridano: “Lunga vita al re!”. E così anche noi ci uniamo al coro, da sempre ammiratori sia dell’uomo, come imprenditore e persona tenace e sobria, sia del sarto, dalla creatività infinita, coerente e unica.

E lunga vita è indubbiamente quella professionale di Giorgio Armani, che ha firmato la sua prima collezione nel 1975, anno in cui ha fondato l’azienda omonima con il socio e compagno di vita Sergio Galeotti, scomparso purtroppo prematuramente solo 10 anni dopo.

A quasi cinquant’anni, lo scorso 26 giugno, a pochi giorni dal suo compleanno così tondo, re Giorgio ha ammaliato ancora una volta il suo regno e i suoi “sudditi” con una sfilata della sua esclusiva Armani Privé, in occasione della Paris Haute Couture. Gli abiti da gran sera e le modelle che li indossavano, con il passo leggero e compassato che lo stilista richiede da sempre a chi seleziona per le sue passerelle, sembravano non finire mai. Sulle note di uno swing, perle a cascata e pantaloni e giacche iridescenti e traslucidi come quei preziosi doni, freddi ma naturali, del fondo del mare. 

E la natura del suo amato Mediterraneo (quasi tutti sappiamo che sul suo yacht e nella sua villa a Pantelleria trascorre momenti di relax anche con alcuni vip amici-ospiti) ricorre da sempre come un refrain nelle sue collezioni estive, rivisitata però in chiave compassata padana. Coralli, costumi da bagno un po’ Vintage stile Lido e soprattutto il blu, quello del mare ma anche delle notti stellate, che ritorna sempre, colore prediletto per la sera, anche mescolato al nero.

Infine, il “greige”, tono d’elezione di Giorgio Armani, praticamente un suo “brevetto” almeno nel nome: una sfumatura tra il grigio e il beige, che in fondo è ancora la nuance della sabbia delle nostre spiagge e dei cordami per navigare. Inutile cercare di scavare nella memoria, per ricordare le tante sfilate, guardate cercando, da giornalisti attenti, di intravedere se una sbavatura, un piccolo errore, qualcosa di “criticabile”. Lui, quasi un gatto che compare dal fondo della passerella per un istante, è sempre stato un perfezionista. L’applauso scrosciante non è mai stato “ad honorem”, ma nasceva ogni volta da cuori emozionati. Come quella volta, e qui scaviamo davvero nella memoria, in cui scelse come colonna sonora, per ritmare i passi delle modelle, un brano proprio dedicato al nostro mare: “Che il Mediterraneo sia” di Eugenio Bennato. Una musica che raccoglie tutte le etnie di ogni sponda, proprio come le collezioni Armani, che spesso si ispirano anche a quell’Africa in fondo non così lontana dalla sua casa da sogno nelle Egadi. 

E ancora guarda a Est, con orientalismi che non scadono mai nel folklore, e che si ritrovano anche nel design dell’arredamento firmato Armani Casa. 

Ha ormai firmato di tutto, e con segni indelebili e perfettamente riconoscibili: dalla giacca del Ct e dei giocatori di questi non felicissimi europei a tante divise olimpiche del passato, dagli occhiali ai profumi, dagli orologi ai gioielli, dai fiori fino ai dolci. Mai un errore: ogni collezione visionata con meticolosità da vero re. Che accompagna di persona i suoi ospiti alle feste, anche a costo di aspettarli al portone nella pioggia, sotto l’ombrello. O che sistema con occhio attento i panettoni e i cioccolatini alla vigilia delle feste, nei suoi negozi, come faceva quando era un semplice vetrinista dei magazzini La Rinascente. Lo sappiamo, non sono leggende reali: lo abbiamo visto noi.

Ora è pronto di nuovo a navigare sopra a tutti con un nuovo progetto, davvero pronto a salpare: esce il megayacht firmato Armani: l’Admiral è lungo 72 metri ed è il primo di due imbarcazioni dallo stile inconfondibile. Stile un po’ minimalista e inconfondibile, interni Armani Casa e collaborazione illustre con il Centro Stile Admiral di Italian Sea Group. Dedicato ai “fan”, o come abbiamo voluto chiamarli “sudditi”, così ricchi che vogliono essere firmati Armani anche quando scendono in porto.

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