Washington minaccia di interrompere le collaborazioni di più alto livello con l’intelligence britannica dopo che una “gola profonda” che era presente al Consiglio Nazionale di Sicurezza ha divulgato informazioni top-secret riguardo l’intenzione del Regno Uniti di impiegare la tecnologia 5G sviluppata da Huawei.
Secondo quanto riportato da diverse agenzie stampa nei giorni scorsi, la Casa Bianca e il numero 10 di Downing Street rischiano di arrivare ai “ferri corti” prima del tempo, a causa della fuga di notizie che ha rivelato al mondo come il Regno Unito intenda seriamente aprire a Huawei, permettendo a Pechino di accedere attraverso la fornitura della rete 5G alle informazioni dell’Occidente, siano semplici dati civili, industriali, o informazioni sensibili legate agli apparati militari.
Gli Stati Uniti hanno minacciato di mettere fine alla cooperazione con il Regno Unito in materia di intelligence, e altri campi, se il primo ministro britannico Theresa May non farà marcia indietro sulla decisione presa in seno al Consiglio di Sicurezza del Regno Unito. Decisione che intende consentire a Huawei di contribuire alla costruzione della futura rete ad alta velocità anche in Europa. In merito a questa sgradita evenienza il Pentagono aveva già lanciato diversi moniti, agli alleati e alla Nato, minacciando di intraprendere la stessa via con Berlino.
Il quotidiano The Times ha riportato la notizia rifacendosi alle precise dichiarazioni del vice assistente del dipartimento di Stato statunitense per le comunicazioni internazionali Robert Strayer. L’emissario della Casa Bianca ha infatti citato i precedenti avvertimenti mossi dagli Stati Uniti, nell’intento di tutelare i propri partner strategici, ma soprattutto se stessi, da questa tecnologia cinese che viene vista dal Pentagono come un “cavallo di troia” che può aprire le porte delle informazioni più sensibili alla potenza della Repubblica popolare cinese.
Nonostante gli avvertimenti e i moniti l’intelligence britannica ha continuato a proseguire per la sua strada, credendo di poter arginare la minaccia e permettere al Regno Unito di sfruttare la rete ad altissima velocità sviluppata dai cinesi in campo civile e militare senza correre rischi; ovviamente prendendo in considerazione l’innalzamento delle dovute contromisure per garantire la sicurezza nazionale e quella degli alleati. Questa informazione – segreto di stato – è stata però svelata prima del tempo da una “talpa” insita nelle alte sfere del governo britannico; scatenando l’ira di Washington, che non intende per nessun motivo proseguire la cooperazione militare ed economica con i paesi che abbracceranno il 5G per paura del rischio di spionaggio militare e industriale da parte della Cina.
Strayer ha definito la decisione britannica “un inaccettabile rischio”, anche nel caso di una limitata apertura a Hueawei e alla sua rete 5G, affermando che in tal caso “gli Stati Uniti saranno costretti a rivedere gli accordi di cooperazione in materia di intelligence e in altri settori”, “escludendo i servizi segreti britannici dalla condivisione delle informazioni raccolte dalle agenzie statunitensi”. Questa decisione potrebbe portare anche gli alleati storici e più stretti al Regno Unito nel campo dell’intelligence, ossia gli altri membri anglofoni della cosiddetta rete dei “Five Eyes” – i corpi d’intelligence di Usa, Uk, Australia, Nuova Zelanda e Canada – a lasciare sola Londra. Attualmente infatti sia l’Australia che la Nuova Zelanda hanno già imposto il completo divieto degli appartati Huawei e della rete 5G.
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