Gli Usa stanziano 1,5 miliardi. Disastro Bce: Italia affossata

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La differenza sta tutta qui: Donald Trump ha stanziato 1.500 miliardi per consentire agli Stati Uniti di reggere l’impatto con la diffusione del nuovo coronavirus, mentre Christine Lagarde ha commesso un grave errore, danneggiando l’Italia e, insieme al nostro Paese, mezza Europa.

Il presidente della Banca centrale europea (Bce) poteva usare tantissime parole per spiegare la strategia anti-Covid 19 dell’Ue ma ha scelto la strada della sufficienza e del distacco. Al di là del comportamento di Lagarde, che ha affondato le Borse e fatto impennare lo spread, più in generale è la strategia di Francoforte che non convince per niente.

In molti, come sottolinea il quotidiano La Verità, si aspettavano dalla Bce un ulteriore taglio dei tassi sui depositi – per giunta già negativo allo 0,50% – sul modello di quanto fatto dalla Fed, la banca centrale americana. Niente da fare: l’Eurotower ha imboccato una strada completamente diversa, rimarcando – non si sa quanto volontariamente – una totale mancanza di coordinamento con gli Stati Uniti. Qui, dopo il taglio, la Federal Rserve di New York ha annunciato un’iniezione di 1.500 miliardi di dollari nel sistema monetario mediante tre operazioni Repo a tre mesi.

Bce e Fed a confronto

In Europa la situazione è ben diversa. La Bce ha offerto nuovi prestiti a lungo termine ed effettuato acquisti in obbligazioni. Misure, queste appena descritte, accompagnate da disposizioni di contorno, come ad esempio condizioni più favorevoli sul ciclo di prestiti a lunga scadenza.

Risultato? I mercati, già spaventati, si sono ulteriormente terrorizzati. Ieri, nel giovedì più nero di sempre e nella peggiore seduta di sempre per le Borse di tutto il mondo, lo Stoxx Europe 600, ha chiuso con il ribasso più ampio di sempre (-10,9%), bruciando in una sola seduta ben 790 miliardi.

La sensazione data da Lagarde è duplice. Non solo sembra che la Bce non abbia gli attrezzi adatti per aggiustare una situazione del genere, ma è apparso anche evidente come i tecnocrati dell’Ue non abbiano alcuna intenzione neppure di impegnarsi a trovare una soluzione coerente con lo spirito comunitario di cui tanto si riempiono la bocca. Parlando nel concreto, la Bce ha voluto garantire liquidità alle banche pagandole per incrementare operazioni di prestito. Ma di che cosa se ne fa del credito una popolazione che non può spendere perché i negozi sono chiusi a causa dell’emergenza?

Una mossa difficile da spiegare

In teoria la Bce, da banca centrale, dovrebbe intervenire in caso di choc provocati dall’esterno. Se lo spread è salito alle stelle la colpa non è certo dell’Italia ma di un virus che sta mettendo in ginocchio l’intero continente. Eppure Lagarde è stata emblematica: “Non siamo qui per ridurre gli spread, non è la funzione della Bce”.

Alcuni sono arrivati persino a chiesti se la signora Lagarde non stia seguendo una strategia ben precisa. Ossia quella di far avvicinare l’Italia al baratro per convincere tutti gli altri Paesi europei ad adottare le stesse misure restrittive adottate dal nostro Paese. Se così non fosse, i casi sono due: o Lagarde sta seguendo una strategia del tutto sui generis, oppure sta agendo in modo irresponsabile.

Il presidente della Bce, inoltre, si è tenuta sul vago sul tema delle banche: come saranno conteggiate le nuove sofferenze? La risposta non è stata precisa. Ci saranno maglie più larghe ma nessuno sa nient’altro. E i mercati continuano a tremare. Dulcis in fundo, oggi saranno illustrate le linee guida relative alla flessibilità del Patto di stabilità. Dalle prime indiscrezioni pare che l’intera spesa che i governi stanzieranno per contrastare l’ epidemia sarà considerata “legata a circostanze eccezionali”, e che quindi non sarà calcolata ai fini del deficit.