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Economia /

(Il Cairo) In Egitto si prevede un fortissimo interesse internazionale nell’esplorazione di petrolio e gas lungo la costa del Mar Rosso, poco dopo che il Paese ha invitato aziende internazionali a richiedere concessioni nell’area.

Il 10 marzo, il ministero del Petrolio ha affermato che avrebbe accettato offerte da parte di compagnie internazionali di estrazione di petrolio e gas per l’esplorazione in dieci punti situati lungo la costa del Mar Rosso.

L’annuncio è stato diramato subito dopo l’elaborazione dei dati sulle rilevazioni sismiche delle coste del Mar Rosso.

L’azienda americana Schlumberger e la società britannica Tgs hanno investito 720 milioni di dollari sulle rilevazioni sismiche lungo la costa egiziana del Mar Rosso. Le due aziende hanno iniziato l’attività nel mese di luglio 2017 in un’area di 10mila chilometri di estensione. Dai risultati delle rilevazioni pubblicati nel mese di aprile 2018 emerge che i potenziali investimenti delle compagnie di estrazione possono essere più che proficui.

A novembre dello scorso anno, il ministero del Petrolio ha definito “promettenti” le prospettive del gas naturale nel Mar Rosso. Secondo le stime, lungo il Mar Rosso ci sono riserve di greggio per sei miliardi di barili e di gas naturale per l’equivalente di 23 miliardi di barili di petrolio.

Gli esperti nel settore del petrolio e del gas ritengono che le esplorazioni nel Mar Rosso daranno inizio a un periodo florido per il petrolio e il gas naturale in Egitto. A queste previsioni ottimistiche si aggiungono gli sviluppi positivi nel settore del petrolio e del gas in Egitto a seguito della scoperta di ciò che si è dimostrato essere il più grande ritrovamento di gas naturale di tutti i tempi lungo la costa mediterranea dell’Egitto.

Nel mese di agosto 2015, l’azienda statale italiana Eni ha scoperto un enorme giacimento di gas a largo della città di Porto Said sul Canale di Suez: si tratta, infatti, di quasi 850 miliardi di metri cubi di riserve. Battezzato con il nome Zohr, l’azienda italiana l’ha definito un punto di svolta per il mercato internazionale del gas.

Oltre agli effetti sui mercati del gas, la scoperta si è rivelata un cambiamento importante anche per l’economia egiziana. Da paese esportatore, l’Egitto è diventato un importatore netto di gas naturale a seguito delle insurrezioni avvenute nel 2011 contro il presidente di lunga data Hosni Mubarak, e spende centinaia di milioni di dollari ogni anno per importare gas da altri Paesi.

Dal momento che ad oggi la produzione di Zohr ha raggiunto 56 milioni di metri cubi al giorno, si prospetta che la produzione toccherà 76 milioni di metri cubi al giorno entro la fine dell’anno, e l’Egitto si aspetta di aumentare la produzione giornaliera di gas a 220 milioni di metri cubi al giorno nel periodo 2019-2020, partendo dagli attuali 169 milioni di metri cubi.

Questo popoloso stato arabo consuma circa 169 milioni di metri cubi al giorno: ciò significa che rimarrà gas a sufficienza da inviare ai mercati internazionali nei prossimi mesi. “Per il settore del petrolio e del gas le prospettive sono molto promettenti”, ha dichiarato Mohamed Saad Eddine, capo della Lpg Bottling Plants Investors’ Association. “Le prospettive saranno supportate dalla crescita della produzione e anche dalle scoperte attese nel futuro. L’Egitto sarà quindi più vicino a realizzare il suo piano di implementare un hub energetico regionale”.

Il Cairo ha adottato diverse misure per realizzare il suo obiettivo, concludendo numerosi accordi di import, raffinazione ed export, anche con Israele e Cipro. Gli esperti concordano sul fatto che, grazie alla liquefazione estesa, alle strutture di raffinazione e alle infrastrutture necessarie, l’Egitto è più che pronto a diventare un hub energetico.

“Il nostro Paese potrà facilmente diventare uno sbocco commerciale per la raffinazione e potrà, quindi, esportare l’energia dai Paesi produttori di gas naturale verso l’area orientale del Mediterraneo”, ha affermato Medhat Youssef, l’ex vicedirettore della Petroleum Authority, l’organo esecutivo del Ministero del Petrolio. “Le aziende internazionali stanno investendo miliardi di dollari nelle nuove scoperte nel nostro Paese”.

Youssef e gli esperti che seguono la stessa linea si aspettano che le compagnie di estrazione condivideranno lo stesso entusiasmo riguardo alle esplorazioni lungo la costa egiziana del Mar Rosso. Si ritiene che questa costa abbia il potenziale per diventare il prossimo hub di produzione di petrolio e gas dell’Egitto.

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