Anche voi siete incappati in questa instagram story sponsorizzata da Dar Global in collaborazione con Trump Hotels? Se cliccate il link si parla di un progetto edilizio a Dubai, insomma, un hotel-grattacielo di lusso. L’annuncio propone, per gli interessati, un investimento nel progetto di almeno 20 milioni di dollari.

Lettori di InsideOver, non vi scoraggiate se non potete permettervelo, non siete i soli. E non è il solo, né il primo, progetto di extra lusso che la famiglia del Tycoon sviluppa in Medioriente, in sprezzo agli evidenti conflitti d’interesse che ne derivano, nonostante l’attuale presidente degli Stati Uniti abbia rassegnato le proprie dimissioni da tutti i ruoli dirigenziali della società che porta il suo nome. La collaborazione professionale della Trump Organization con Ziad El Chaar, attuale Ceo di Dar Global, non è nata ieri, tant’è vero che il signore in questione ha avuto modo addirittura, tempo addietro, di ammirare i piedi nudi della secondogenita di Trump, Ivanka. Non ci credete? Beh adesso vi raccontiamo tutto.
Con ordine, l’annuncio che avete visto su Instagram riguarda il Trump International Hotel & Tower di Dubai. Il progetto riprende quello che già nell’ottobre di vent’anni fa era stato lanciato insieme all’emiratina Damac Properties (2005) e poi annullato al sopraggiungere della crisi finanziaria del 2011. La Trump Organization, infatti, posò la prima pietra del suo impero immobiliare in Medioriente solo nel 2013, quando con l’inaugurazione dell’International Golf Club di Dubai, si avviava alla fruttuosa e duratura collaborazione con Ziad El Chaar, allora managing director della stessa società.
Per altro, il suo attuale presidente, Hussain Sajwani, a gennaio di quest’anno ha annunciato congiuntamente al Tycoon un investimento da quasi 20 miliardi di dollari per la costruzione di nuovi data center negli Stati Uniti. Occorre qui, allora, aprire una piccola parentesi. Ad oggi, nonostante Donald Trump si sia formalmente ritirato dagli affari nel 2016, la sua famiglia ha mantenuto un ruolo attivo nella loro gestione. Oltre ai progetti con Dar Global, la Trump Organization ha stretto una collaborazione strategica anche con Liv Golf, partecipata della Corona saudita al centro delle polemiche ai tempi dell’omicidio Kashoggi. Un’alleanza redditizia che si affianca agli affari del genero Jared Kushner, il cui fondo Affinity Partners, ha attirato investimenti per 2 miliardi di dollari dal fondo d’investimento pubblico saudita, oltre a supportare parallelamente la Qatar Investment Authority e la società di gestione patrimoniale di Abu Dhabi, Lunate.
Ma tornando a Ziad El Chaar, il suo curriculum vanta un Mba conseguito all’Università americana di Beirut e progetti immobiliari realizzati in collaborazione con i più importanti marchi del lusso mondiale tra cui Versace, Dolce & Gabbana, Lamborghini. Sulla sua pagina LinkedIn, poi, tra gli elementi in primo piano, spiccano il render di un’abitazione futuristica targata SpaceX e la sua passione per l’hockey su ghiaccio (al quanto insolita per un uomo nato e cresciuto in Libano).
El Chaar, ad ogni modo, ha avuto una lunga e stretta collaborazione con la Trump Organization, in particolare per quanto riguarda il progetto dell’International Golf Club nella capitale degli Emirati Arabi, come già accennato in precedenza. Nel 2013, durante il Cityscape Dubai, l’allora Ceo di Damac fece una chiamata in vivavoce direttamente dal piano dell’esposizione per mettersi in contatto con l’Organizzazione Trump. Così venne annunciata al pubblico la realizzazione di un campo da golf del Tycoon da quasi trenta buche, un club e un lussuoso complesso di ville. Ivanka ed Eric Trump (attualmente vice direttore esecutivo della Trump Organization) furono coinvolti in prima persona, partecipando alla definizione dell’architettura e al design degli interni.
Un episodio che Ziad El Chaar ricorda con un certo orgoglio sul suo sito personale, riguarda una visita di Ivanka Trump sul sito del progetto. Nonostante le bollenti temperature Ivanka parrebbe aver camminato a piedi nudi sulla sabbia per verificare di persona i progressi del cantiere.
Una carriera di grande successo, dunque, presso Damac dal 2005 al 2017. In seguito Ziad El Chaar è divenuto Ceo della società immobiliare saudita Dar Al Arkan e nel settembre del 2019 è stato nominato Ceo di Dar Global, il ramo internazionale con sede a Londra della stessa impresa, seguendo passo passo i progetti in collaborazione con la Trump Organization ed in particolare con Eric Trump e Donald Trump Junior sui progetti di lusso immobiliare in Oman e Arabia Saudita tutt’ora in corso.
E se vi è apparso strano, o vi ha fatto storcere il naso, ritrovare in una Instagram story sponsorizzata il cognome dell’attuale presidente statunitense come marchio di un hotel grattacielo per miliardari in un paradiso esotico, beh il vostro stato d’animo è più che comprensibile. Sono gli effetti collaterali che genera il neo-patrimonialismo applicato alla più grande e potente democrazia del mondo.

