Scommettere sul crollo dei mercati azionari di tutto il mondo entro marzo. È questa la puntata fatta dal più grande gestore hedge al mondo, Bridgewater, che, come ha riportato il Wall Street Journal, ha messo sul tavolo 1 miliardo di euro. In altre parole, affinché si verifichi la vincita, è necessario che da qui ai prossimi quattro mesi crollino sia lo S&P 200 sia l’Euro Stock 50. Dunque, nel caso in cui i listini azionari mondiali finissero in rosso in seguito a un calo generalizzato, Bridgewater riceverebbe un lauto compenso. Le fonti finanziarie che hanno fatto luce sulla notizia, aggiunge l’agenzia Agi, hanno anche sottolineato come la caratteristica principale di questo fondo sia quella di agire in anticipo sui trend di mercato. In che modo? Affidandosi a un processo d’investimento “rigorosamente quantitativo”, lo stesso che si basa su un complesso utilizzo degli algoritmi per comprare e vendere i vari asset. Quella di Bridgewater è al momento la scommessa al ribasso più grande presente sul mercato.
Le possibili motivazioni della scommessa
Per quale motivo Bridgewater ha investito una somma di denaro così ingente sul crollo dei mercati? Forse questi crolleranno per davvero? Non è detto. Alcuni clienti, riporta ancora il Wall Street Journal, hanno dichiarato che la mossa del fondo potrebbe rappresentare una sorta di copertura per una sua significativa esposizione rialzista sui mercati azionari creata dalla stessa impresa. Molte volte, infatti, i fondi assumono cosiddette “posizioni di compensazione” contro altre esposizioni per proteggersi da eventuali perdite. E così, quando i mercati raggiungono livelli record, proprio come capitato a Wall Street, gli investitori si preoccupano di applicare una correzione, quindi scommettono al ribasso. Ma c’è anche un altro aspetto da considerare: l’eventuale vittoria di Elizabeth Warren alle elezioni presidenziali americane del 2020. Diversi gestori hanno ipotizzato gli scenari reali dei mercati nel caso in cui la Warren dovesse vincere la nomination al Partito Democratico o conquistare addirittura la presidenza. Ecco, le previsioni sono tutt’altre che rosee, visto che i mercati potrebbero cadere facendo un botto fragoroso.
Bridgewater non commenta
Bridgewater non ha rilasciato dichiarazioni o commenti sull’operazione effettuata: “Non abbiamo posizioni che sono destinate a coprire o scommettere su eventuali sviluppi politici negli Stati Uniti“. Il fondo ha poi aggiunto che le sue posizioni variano spesso e che spesso no hedge creati ad hoc per altre controparti o addirittura per altre operazioni. Dunque potrebbe essere un errore interpretare cosa si nasconda dietro ciascuna posizione. Ma torniamo alla scommessa di Bridgewater. Questa è costituita da vari contratti put, non esercitati a prezzi di esercizio designati, bensì usati come strumenti di trading per gli investitori. In ogni caso Wall Street ha reso noto, all’interno di una serie di analisi, le eventuali conseguenze di una presidenza Warren e spiegato agli investitori come mettere al riparo i loro soldi. Morgan Stanley, lo scorso ottobre, ha invece inviati ai suoi clienti commerciali un “Elizabeth Warren Risk Basket”, cioè un modo per coprire “il rischio associato”. Le borse sono in fibrillazione e, indipendentemente da quello che dicono i fondi, tutti gli occhi sono puntati sulla situazione politica ed economica americana.
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