L’imminente Brexit potrebbe giocare un ruolo fondamentale nel ridefinire i rapporti tra Regno Unito e Cina. Quando e se i britannici saluteranno l’Unione Europea, le capitali anglosassoni dovranno ridisegnare le mappe geopolitiche dei loro rapporti con il resto del mondo. Tutti i riflettori sono puntati su Londra, città più importante dell’Uk: come intende muoversi il neo primo ministro Boris Johnson? L’opzione più probabile è che l’erede di Theresa May ridia una dimensione globale al Regno Unito grazie alla locomotiva Inghilterra. È per questo motivo che la Cina ha le giuste carte in regola per diventare la nuova sponda del Regno Unito, anche e soprattutto considerando gli interessi di Pechino nei dintorni del Big Ben. Nel periodo pre Brexit, il governo cinese ha già sguinzagliato le sue aziende di Stato per fare shopping londinese, con l’acquisizione di palazzi, torri, uffici e immobili di ogni tipo. Ma all’orizzonte ci sono nuovi, interessanti, affari.

Un affare da 5,6 miliardi di dollari

La Cina ha messo le mani sui i pub inglesi acquisendo la Greene King, la catena di pub più grande del Regno Unito. Si chiama Victor Li, ed è considerato l’uomo più ricco di Hong Kong. È lui, il figlio di Li Ka Shing (patrimonio personale del padre: 32,4 miliardi di dollari) ad aver versato poco più di 5,6 miliardi di dollari per accreditarsi i 3200 pub controllati dalla società inglese, a cui vanno aggiunti hotel e ristoranti. L’acquisto della Greene King è una conseguenza della Brexit, o più precisamente di una delle sue conseguenze, ovvero il calo della sterlina e la conseguente crisi del settore. I pub sono in declino costante, il loro valore è diminuito e i cinesi hanno pensato bene di piazzare la loro bandierina anche in questa attività.

La Cina fiuta il colpaccio

Eppure i rapporti tra Londra e Pechino sono a dir poco burrascosi per via dei fatti di Hong Kong, con il governo inglese accusato a più riprese da quello cinese di intromettersi nelle proteste per danneggiare gli interessi sovrani del Dragone. Ma gli affari sono affari e devono proseguire a ogni costo. Dopo la vendita, le azioni della Green King sono aumentate del 50% alla London Stock Exchange, ridando ossigeno e tranquillità agli investitori. Questa compagnia è stata fondata nel 1799 ed è proprietaria di una serie di distillerie di birra diffuse in tutta la Gran Bretagna. Se fino a pochi anni fa il modello del pub all’inglese era sinonimo di affari garantiti, oggi i ragazzi preferiscono acquistare le bevande nei supermarket per consumarle in casa. A dare nuova linfa agli storici locali inglesi ci penserà la Ma Ck Asset Holding, la società creata da Li Ka Shing e data in gestione al figlio Victor.

Gli effetti della Brexit

Perché i cinesi hanno deciso di rilevare la Green King? Per l’attività legata ai pub, certo, ma anche perché questa società possiede numerose proprietà immobiliari. I pub che chiudono, infatti, vengono trasformati e riadattati in case o uffici, pronte per essere reimmesse nel mercato immobiliare che a Londra, come nel resto del Regno Unito, va a gonfie vele. Ma la vendita della Green King ci suggerisce anche altre analisi. Il valore della sterlina è ai livelli più bassi degli ultimi anni e chi compra ha una certa convenienza nello sfruttare il momento. Inoltre la Brexit ha fatto abbassare i prezzi generali del Regno Unito, quindi nuovi investitori sono pronti a riversare i loro miliardi in Uk.

È un momento difficile
STIAMO INSIEME