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Prima di spiegare il nuovo piano economico e geopolitico del presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, è necessario fare un paio di appunti per meglio inquadrare il contesto in cui è immersa l’America Latina. L’accordo commerciale più importante tra i Paesi di questa regione è senza dubbio il Mercosur, cioè il Mercado Comùn del Sur, un vero e proprio mercato comune che riunisce Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Bolivia, Cile, Perù, Colombia, Ecuador e, fino a poco tempo fa, il Venezuela, sospesa per aver violato le regole comuni del blocco. L’obiettivo dell’organizzazione, istituita nel 1991, è creare un mercato unico tra i membri e uno spazio di cooperazione e integrazione dell’intera area latinoamericana.

Più libero mercato e più accordi

In un’intervista rilasciata al quotidiano Clarin, il presidente brasiliano ha detto di star lavorando assieme al governo argentino a un “Mercosur 2.0”, cioè a un nuovo accordo in grado di ripetere il successo del negoziato recentemente concluso dall’America Latina con l’Unione Europea. “Quando ero parlamentare – ha detto Bolsonaro – ero contrario al Mercosur per la sua impostazione ideologica. Ora che sono presidente ho avuto modo di parlare con il presidente argentino Mauricio Macri, ed entrambi siamo arrivati alla conclusione che questa tendenza ideologica doveva finire”. Il recente patto economico siglato con l’Europa è solo il primo passo per scardinare i vecchi meccanismi del Mercosur: “Occorreva aprirsi al libero mercato e fare accordi con la maggior quantità possibile di aree nel mondo”. Ma l’accordo con l’Unione Europea sembra andar stretto a Bolsonaro, o meglio, il presidente brasiliano vorrebbe creare nuovi agganci con altri Paesi.

Bolsonaro cerca la sponda di Macri

Insieme a Macri, Bolsonaro ha paventato l’ipotesi di fare intese con Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti per un Mercosur ancora più ricco e rinnovato. Nei prossimi giorni Bolsonaro volerà a Santa Fè, in Argentina, per partecipare al vertice dei capi di stato dell’organizzazione, della quale assumerà la presidenza ad interim. Sempre parlando con Clarin, il leader carioca ha dato il suo endorsement per la rielezione di Macri a presidente dell’Argentina a discapito di Cristina Kirchner: “Ha detto che vorrebbe rivedere l’accordo Mercosur-Unione Europea e questo creerebbe seri problemi economici a Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Non voglio che l’Argentina diventi un nuovo Venezuela”. Bolsonaro ha quindi un piano ben preciso: svuotare il Mercosur delle vecchie idee di sinistra e per inserire al loro posto massicce dosi di libero mercato con quanti più Paesi possibili.

Trasformare il Mercosur

La precedente intesa tra Mercosur e Unione Europea, ricordiamolo, è un’intesa che regolamenta gli scambi commerciali tra i due blocchi, che vale 88 miliardi di euro all’anno per quanto riguarda il mercato dei beni e 34 miliardi per i servizi. Il nuovo accordo ha previsto un taglio delle tariffe doganali e mira ad aumentare le opportunità di investimenti da ambo le parti, oltre a ridurre l’iter burocratico e i controlli doganali. Se l’appetito vien mangiando, Bolsonaro ha ancora fame e vuole estendere alla massima potenza questo accordo, estendendolo qualcosa di simile anche a nuove potenze extraeuropee. Per riuscire nell’impresa, il presidente brasiliano intende giocare di sponda con il collega argentino Macri. Difficile, tuttavia, prevedere se i due riusciranno davvero a creare un nuovo (ed efficiente) Mercosur.

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