Gli Stati Uniti hanno lanciato – o per meglio dire rilanciato – una riforma della cantieristica navale nazionale che si presenta come una svolta epocale: si tratta dello Shipbuilding and Harbor Infrastructure for Prosperity and Security (SHIPS) for America Act, una legge volta a rivitalizzare l’industria cantieristica e marittima commerciale statunitense.
Questione di prosperità e sicurezza
La recente attenzione rivolta da Washington per il rilancio dei cantieri navali riflette la necessità di contrastare il predominio della Repubblica Popolare Cinese (RPC) nell’industria marittima globale e il crescente potere della People’s Liberation Army Navy (PLAN). Questo predominio ha sollevato notevoli preoccupazioni sulla capacità degli Stati Uniti di mantenere il sea control, soprattutto mentre la RPC continua ad espandere le proprie capacità navali e ad affermare la propria influenza sulle rotte marittime globali.
Attualmente la flotta mercantile USA conta di solo 80 navi battenti bandiera nazionale, mentre la Cina ne ha 5500, possedendo, se sommate a quelle battenti bandiera di Hong Kong, la più grande flotta mercantile al mondo dopo quelle di Panama e della Liberia.
Lo SHIPS for America Act mira a colmare questo divario e a potenziare la marina mercantile statunitense istituendo una supervisione nazionale e un finanziamento adeguato per la politica marittima statunitense, rendendo le navi battenti bandiera statunitense competitive nel commercio internazionale riducendo la burocrazia, ricostruendo la base industriale dei cantieri navali statunitensi ed espandendo e rafforzando il reclutamento, la formazione e il mantenimento del personale di marinai e lavoratori dei cantieri navali.
La capacità a lungo termine di proteggere le linee di comunicazione marittime e i punti di strozzatura marittimi, unitamente alla capacità di schierare flotte commerciali e militari competitive, ha significative implicazioni strategiche per gli interessi degli Stati Uniti sia in tempo di pace che di guerra.
Una decisione bipartisan
Il settore cantieristico svolge un ruolo fondamentale, non solo nel proiettare la potenza militare, ma anche nel garantire la stabilità economica e nel mantenere la competitività globale. Senza una solida industria cantieristica nazionale, gli Stati Uniti rischiano di compromettere la propria capacità di raggiungere obiettivi strategici vitali, come mantenere la libertà di navigazione e possedere una deterrenza strategica credibile. Inoltre, la dipendenza da navi straniere per il trasporto commerciale espone gli USA al rischio di sfruttamento e coercizione economica, compromettendo potenzialmente sia la sicurezza nazionale sia la prosperità economica in un contesto sempre più volatile.
Questo provvedimento era già stato proposto al Congresso statunitense a dicembre 2024, ma è entrato negli “ordini esecutivi” della nuova amministrazione Trump molto recentemente, in particolare dopo che l’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha reso pubblici i risultati della sua indagine sul predominio della RPC nel settore cantieristico.
Il disegno di legge, assolutamente bipartisan, intende rifondare l’intero ecosistema marittimo statunitense dopo decenni di pericolosa negligenza nei confronti dell’industria cantieristica che hanno permesso alla PLAN di surclassare numericamente la U.S. Navy e alla RPC di diventare una potenza globale nei trasporti marittimi. Inoltre, la miope dismissione della cantieristica USA ha prodotto cronici ritardi nella costruzione di nuove unità navali e nella manutenzione di quelle già in servizio, anche a causa della perdita di preziosa manodopera specializzata.
Cosa dice lo SHIPS Act
Più nello specifico, lo SHIPS for America Act coordinerà la politica marittima statunitense istituendo la figura del consigliere per la Sicurezza marittima all’interno della Casa Bianca, che guiderà un Consiglio interagenzia per la sicurezza marittima incaricato di prendere decisioni strategiche a livello governativo su come attuare una strategia marittima nazionale.
Il disegno di legge istituisce inoltre un fondo fiduciario per la sicurezza marittima che reinvestirà dazi e tasse pagati dall’industria navale in programmi e infrastrutture a supporto del commercio marittimo.
Stabilisce inoltre l’obiettivo di espandere la flotta commerciale battente bandiera statunitense di 250 navi in 10 anni attraverso la creazione del programma Strategic Commercial Fleet, che faciliterà lo sviluppo di una flotta di navi mercantili battenti bandiera statunitense con equipaggio americano e costruite in USA.
Intende migliorare la competitività delle navi battenti bandiera statunitense istituendo un Comitato sui regolamenti e gli standard marittimi commerciali per snellire la burocrazia della Guardia Costiera USA che limitano la competitività internazionale delle navi battenti bandiera statunitense; ci si prefigge anche di modificare i dazi per rendere più competitivo il carico sulle navi USA obbligando il trasporto delle merci finanziate dal governo a bordo di navi battenti bandiera statunitense e imponendo che una parte delle merci commerciali importate dalla RPC venga trasportata a bordo di navi battenti bandiera USA a partire dal 2030.
La carriera nella marina mercantile
Soprattutto il provvedimento vuole, come accennato, espandere la base industriale dei cantieri navali statunitensi per le navi militari e per quelle mercantili, istituendo un credito d’imposta del 25% per gli investimenti nei cantieri navali e varando un programma di incentivi finanziari per la costruzione navale che preveda approcci innovativi per la costruzione e la riparazione delle unità navali.
La nuova legge si prefigge anche di accelerare la leadership degli Stati Uniti nella progettazione navale di nuova generazione, nei processi di produzione e nei sistemi energetici navali istituendo lo U.S. Center for Maritime Innovation e supportando gli hub regionali per l’innovazione marittima in tutto il Paese attraverso l’istituzione di un programma denominato Maritime Prosperity Zone.
Per risolvere il problema della manodopera e della mancanza di personale marittimo, saranno fatti investimenti storici nella forza lavoro marittima sostenendo una campagna di promozione e reclutamento, consentendo ai marittimi di mantenere le proprie credenziali attraverso un nuovo programma di fidelizzazione della carriera nella marina mercantile, investendo nelle infrastrutture e supportando le scuole e i centri di eccellenza per la formazione e l’istruzione della forza lavoro marittima. Il disegno di legge introduce anche modifiche attese da tempo per semplificare e modernizzare il sistema di credenziali della Guardia Costiera statunitense per la marina mercantile.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

