Tra Israele, Gaza e Territori Occupati oggi ci sono 26 prigioni. Nel 1996 erano 6, venti in meno. Per finirci dentro non c’è bisogno di un capo di accusa. Israele utilizza l’amministrazione detentiva, in questo modo chi viene arrestato non conosce il reato per cui è stato imputato e non sa quanto resterà in prigione. Solo nella West Bank dal 7 ottobre i prigionieri palestinesi sono oltre 7 mila, le vittime 521. Molti di loro sono passati da Al-Moscobiyeh, la macelleria di Gerusalemme. Per entrare in un centro di interrogatori e detenzione non ci sono limiti di età. Casi documentati vanno dai 7 anni fino agli 88 anni. Su 26 centri si regge oggi la macchina punitiva israeliana che da oltre 40 anni deporta, tortura e imprigiona migliaia di palestinesi.
Questo dossier è composto da 3 parti
Migliaia di arresti e violenze: nella West Bank la guerra è silenziosa
Negli ultimi 10 anni sono state pubblicate tantissime notizie di giovanissimi palestinesi arrestati, torturati e portati in prigione in West-Bank. L’ultimo episodio vicino Ramallah solo 2 giorni fa con protagonista un ragazzino di 7 anni, come riporta Al-Jazeera. C’è una...
In un carcere militare a 13 anni, senza accuse. Succede 700 volte l’anno
Ragazzi, donne, uomini, vecchi, nessuno viene risparmiato dalla macchina punitiva israeliana e dalle sue 26 carceri.
Sde Teiman, il carcere dove i palestinesi sono trattati come bestie
La CNN e altri media Usa rivelano ciò l'orrore della prigione nel deserto: operazioni senza anestesia, botte, umiliazioni, violenze sessuali.
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