TUTTI I DOSSIER

Il mondo globale è in fermento e cerca nuovi equilibri. Il multipolarismo, le sfide lanciate dalla pandemia e dalla guerra vanno raccolte e soprattutto spiegate. Oggi i lettori hanno bisogno di strumenti per leggere il mondo nuovo che li aiutino a capire cosa succede vicino e lontano. Per tutte queste ragioni nasce InsideOver dossier. Numeri monografici che guidino i lettori in questa nuova fase della storia.

Trump 2.0: tutti gli uomini del presidente

Il 20 gennaio 2025 si insedierà la seconda amministrazione di Donald Trump. Ecco di seguito gli uomini e le donne che accompagneranno il tycoon nella sua nuova esperienza di governo, in cui la tradizionale anima conservatrice del Partito Repubblicano appare secondaria di fronte al crescente peso del movimento Maga vicino al presidente eletto.

I dieci giorni che hanno sconvolto la Siria

28 novembre, inizio dell'offensiva a Nord-Ovest. 7 dicembre: sostanziale caduta di Damasco. 8 dicembre: fuga di Bashar al-Assad. Sono bastati dieci giorni per chiudere la guerra civile siriana, che procedeva al rallentatore da anni. Il regime baathista è collassato come neve al sole di fronte all'offensiva dei militanti. E ora la Siria è un Paese diviso tra milizie, guidate da Hay'at Tahrir al-Sham, gruppo guidato dal jihadista Abu Mohammad al-Jolani, che dovranno lavorare per ridare unità al Paese, sempre più buco nero della geopolitica mediorientale a cavallo tra più archi di crisi.

Bombe su Unifil

Il 10 e l'11 ottobre Israele ha colpito due basi Unifil, alzando in maniera senza precedenti la tensione con la comunità internazionale. In un anno di guerra mediorientale mai era successo che Tel Aviv prendesse deliberatamente di mira delle truppe della coalizione internazionale di pace. L'obiettivo di Tel Aviv è far fuoriuscire il contingente dal Libano. Ma le conseguenze, nel caso, sarebbero potenzialmente devastanti. E dall'Italia è giunto il monito: Israele rischia di commettere crimini di guerra colpendo Unifil. InsideOver esprime qui la sua visione: no all'escalation, si alla stabilità del Libano. Che passa anche per il permettere a Unifil di compiere il suo dovere.

Attacco a Hezbollah: l'azzardo di Israele

Gli attacchi di Israele a Hezbollah del 17 e 18 settembre, condotti attraverso l'esplosione indotta di cercapersone e walkie-talkie, hanno rappresentato una novità potenzialmente incendiaria per il contesto mediorientale. Che scenari si aprono per il Libano che dopo Gaza è a rischio di diventare il secondo teatro al centro della guerra del Medio Oriente che prosegue da un anno?

Tra Big Tech e censura: la libertà d'espressione è sotto attacco?

La libertà d'espressione si sta estinguendo in Occidente? Tra social media che ammettono di aver censurato contenuti su pressione dei governi, guerre sotterranee per il controllo delle opinioni pubbliche e crescenti conflitti su cosa sia lecito e no dire, InsideOver lancia l'allarme su questo tema.Il peso delle piattaforme tecnologiche e il loro controllo sulla possibilità di esprimersi di centinaia di milioni di persone, l'allarme dei governi sulle fake news che spesso viene sfruttato per censurare opinioni scomode e un atteggiamento dei detentori del potere politico e economico che sembra vedere come scomoda la democrazia destano allarme in tal senso.Questo dossier nasce dalla volontà di sviluppare il dibattito sul tema e prendere una chiara posizione: la libertà d'espressione è ciò che fa respirare le democrazie. E un mondo occidentale che vede la sua posizione nel mondo sempre più incerta dovrebbe promuovere e valorizzare il privilegio di poter vedere i propri cittadini parlare, pensare e esprimersi liberamente. Ovvero esercitare un metodo democratico che a molti, oggigiorno, sembra apparire sempre più ostile. Possiamo permetterci di perdere ciò che, in fin dei conti, abbiamo di più prezioso?

L'assassinio di Haniyeh e il futuro di Hamas

Il leader politico di Hamas è stato assassinato a Teheran nelle prime ore del 31 luglio. Cosa succederà adesso dopo che una mossa inattesa, da molti attribuita a Israele, ha decapitato la leadership nel movimento coinvolto nella guerra a Gaza? Alcune analisi per capire la posta in gioco.

Prigionieri di Israele

Tra Israele, Gaza e Territori Occupati oggi ci sono 26 prigioni. Nel 1996 erano 6, venti in meno. Per finirci dentro non c’è bisogno di un capo di accusa. Israele utilizza l’amministrazione detentiva, in questo modo chi viene arrestato non conosce il reato per cui è stato imputato e non sa quanto resterà in prigione. Solo nella West Bank dal 7 ottobre i prigionieri palestinesi sono oltre 7 mila, le vittime 521. In West Bank c'è una struttura che si chiama Al-Moscobiyeh. È stata costruita dai palestinesi per i russi che andavano in pellegrinaggio a Gerusalemme a metà dell'ottocento. Oggi si chiama "La macelleria di Gerusalemme". Ogni giorno sono decine i palestinesi torturati e uccisi dentro Al- Moscobiyeh. Per entrare in un centro di interrogatori e detenzione non ci sono limiti di età. Casi documentati vanno dai 7 anni fino agli 88 anni. Su 26 centri si regge oggi la macchina punitiva israeliana che da oltre 40 anni deporta, tortura e imprigiona migliaia di palestinesi.

Il G7 italiano

Il G7 italiano che si tiene in Puglia, a Fasano, presso il resort Borgo Egnazia, vedrà una ventina di leader da tutto il mondo giungere nel Belpaese. Tra sfide globali come le guerre a Gaza e in Ucraina, questioni aperte in campo economico e ambientale e la rivoluzione dell'Ia, vediamo di cosa parleranno i grandi della Terra

D-Day, 80 anni dopo

Il 6 giugno del 1944 una forza d'invasione forte di 160.000 uomini prese parte all'Operazione Overlord: lo sbarco in Normandia. Divisioni di fanteria e aviostrasportate Alleate, supportate da una flotta di navi e aerei mai vista prima, invase le 80km di costa, da Oistreahm nel Calvados, a Saint-Martin-de-Varreville, penisola del Cotentin in cinque settori rinominati in codice Utah, Omaha, Gold, Juno, Sword, e tre DZ di lancio per i paracadutisti. A difesa della costa, oltre il cosiddetto "Vallo Atlantico", linea difensiva voluta da Hilter per difendere la Fortezza Europa disseminando le spiagge di cavalli di Frisia, ostacoli anticarro, mine di ogni genere, bunker e casematte che potevano dirigere sugli invasori il fuoco incrociato, due armate della Wehrmacht agli ordini generale Rommel che attendeva ormai da tempo quello che il generale veterano della guerra del Nord Africa aveva descritto come "il giorno più lungo": il D-Day di un'operazione Alleata per aprire un secondo fronte in Europa.

L'Europa sceglie il suo futuro

Le elezioni europee sono un crocevia decisivo per il Vecchio Continente. Che rotte prenderà l'Unione Europea dopo il voto che si chiuderà il 9 giugno? Quali sfide aspettano nella scelta dei leader dell'Unione e delle politiche economiche, diplomatiche, strategiche, energetiche e militari coloro che dovranno dare una rotta all'Europa in un mondo caotico? Questo dossier prova a tracciare la rotta dell'Europa che verrà.