L’allarme questa volta non viene dall’Africa centrale e meridionale, lì dove tale pratica è diffusa, bensì direttamente dalla Gran Bretagna. Quello che internazionalmente è conosciuto con il nome inglese di breast ironing, altro non è che una vera e propria forma di tortura praticata a ragazzine appena adolescenziali: la stiratura del seno. Al pari dell’infibulazione, è un’orrenda piaga volta a cancellare la femminilità alle ragazzine per evitare di essere oggetto delle attenzioni maschili. Ed oggi tale pratica avviene tra alcune comunità di emigrati africani presenti nel Regno Unito.

L’allarme lanciato in Gran Bretagna

Sempre più scuole nel Regno Unito notano scottature e ferite all’altezza del petto in alcune ragazze di origine africana. Durante i controlli di routine, professori e medici notano tracce del breast ironing e l’età delle ragazzine coinvolte è molto bassa: si va dagli 8 ai 13 anni. Per questo da Londra adesso si preme per un’educazione in grado di fermare questa terribile pratica. La piaga dello stiramento del seno è un qualcosa infatti che viene compiuto non per rituali o per “tradizione”, bensì per la convinzione da parte di alcune donne che in tal modo si evitino rischi per le figlie o le nipoti.

Un problema quindi educativo, che parte dallo stesso mondo femminile e dalle comunità africane che anche in patria praticano questa triste usanza. Non appena si nota il primo gonfiore del seno, alle ragazzine si passa sul petto un ferro da stiro oppure una pietra molto calda. Per le povere malcapitate, sono dolori atroci ma anche rischi: ustioni, ferite, infezioni ed altri problemi possono essere alla base di futuri disturbi pericolosi per la salute. Senza contare ovviamente il fatto psicologico: molte di loro, inevitabilmente, rimangono traumatizzate. 

Come scrive Caterina Belloni su La Verità, da Londra all’Essex, dal West Midlands allo Yorkshire, sono diversi gli istituti scolastici primari e secondari in cui le ferite da stiramento del seno sono evidenti in diverse ragazzine di origine africana. Per questo adesso le associazioni locali chiedono al governo di intervenire. A livello penale, ovviamente esistono già delle pene per chi infligge lesioni ad un minore. Ma, come detto, è sul fronte dell’educazione che si vuole necessariamente intervenire. Bisogna, in particolare, far capire a nonne e madri che la pratica dello stiramento del seno è dolorosa e barbara. E che i rischi per le proprie nipoti e figlie derivano più dalle lesioni fisiche e psicologiche da loro procurate, che dalle possibili future attenzioni dei maschi. 

Dove viene maggiormente praticato il breast ironing

Così come l’infibulazione, anche lo stiramento del seno viene ritenuto una pratica diffusa soprattutto nel centro e nel sud del continente africano. Tra Camerun, Benin, Costa d’Avorio, ma anche Congo e parte dell’Etiopia, sono diverse le tribù dove le stesse donne incoraggiano a stirare il seno alle ragazze appena adolescenti. Chi tra loro emigra in Europa, continua a praticare il breast ironing. Il problema nel vecchio continente emerge negli ultimi anni in Gran Bretagna, ma non è da escludere che in altri paesi europei le ragazzine vengano sottoposte a questa autentica tortura.

Contro lo stiramento del seno e contro l’infibulazione, già da anni diverse associazioni operano in Africa per educare genitori e figli ad evitare queste odiose pratiche. I risultati sembrerebbero positivi in alcuni casi, ma ancora rimane purtroppo molta strada da fare per sradicare queste torture dalla mentalità di diverse tribù centro e sud africane.