VUOI FARE UN'INCHIESTA? REALIZZALA CON NOI

In Cina la politica del figlio unico ha causato un forte squilibrio demografico. Gli uomini sono 34 milioni in più delle donne. Questo ha alimentato un traffico sessuale dai Paesi vicini. In particolare dalla Birmania, dove povertà, guerra e discriminazione rendono le donne più vulnerabili.

Un rapporto pubblicato pochi giorni fa da Human Rights Watch (Hrw), “Give Us a Baby and We’ll Let You Go’: Trafficking of Kachin ‘Brides’ from Myanmar to China”, denuncia la vendita di donne e giovani ragazze provenienti dalla Birmania, in particolare dallo Stato Kachin e dal nord dello Stato Shan. Lo studio riporta diverse testimonianze dirette. Molte donne, con la promessa di un lavoro in Cina, sono partire alla ricerca di un futuro. Ma si sono ritrovate in un incubo. Arrivate a destinazione, infatti, sarebbero state tenute in ostaggio in piccole stanze e violentate per farle rimanere incinta.

Le autorità chiudono gli occhi

“Le autorità birmane e quelle cinesi non stanno facendo nulla mentre i trafficanti senza scrupoli stanno vendendo donne e ragazze che poi subiscono abusi indicibili”, ha spiegato Heather Barr, direttrice dei diritti delle donne di Hrw e autrice del rapporto. “La mancanza di mezzi di sostentamento e la protezione dei diritti di base hanno reso queste donne facili prede per i trafficanti, che hanno poche ragioni per temere l’applicazione della legge da entrambi i lati del confine”.

Donne drogate e stuprate

Spesso le donne, si legge nel rapporto dell’organizzazione, vengono drogate e tenute prigioniere, lasciate in balia di famiglie con le quali riescono a malapena a comunicare. “La maggior parte di loro è stata rinchiusa in una stanza e violentata più volte, poiché le famiglie che le hanno acquistate volevano che rimanessero incinte”, ha aggiunto Barr.

In Birmania i conflitti etnici, la confisca delle terre, i trasferimenti forzati e le violazioni dei diritti umani hanno innescato una migrazione di massa verso la Cina. Oltre 120mila persone sono state sfollate dagli scontri armati tra esercito governativo e le organizzazioni armate etniche nello Stato Kachin e nello Stato Shan dal 2011.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.