Ha trascorso quasi la sua intera vita lontana dalla luce dei riflettori. In pubblico non si è mai vista, se non in una manciata di occasioni ufficiali, e il suo profilo è stato mantenuto accuratamente riservato. Xi Mingze, del resto, non è una ragazzina di 33 anni qualunque; è la figlia di Xi Jinping, presidente della Cina e per alcuni l’uomo più potente del mondo.
Di recente, tuttavia, la giovane ha fatto una rara comparsa ed è per questo che molti sono tornati ad interessarsi del suo misterioso profilo. A luglio Miss Xi è stata infatti immortalata dalle telecamere in occasione di un banchetto andato in scena a Pechino, presso Zhongnanhai, il cuore del potere del Partito Comunista Cinese.
Il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko era appena arrivato in Cina nella sua 15esima visita di Stato e Xi Jinping aveva preparato un evento speciale per accogliere l’ospite. Un evento al quale, a sorpresa, ha partecipato anche la figlia del presidentissimo cinese, in una presenza svelata forse per inviare un messaggio indiretto agli Stati Uniti o forse per errore.
Un messaggio agli Stati Uniti?
La fonte della notizia? L’agenzia di notizie della Bielorussia, la Belarusian Telegraph Agency (BelTA), che all’inizio di giugno aveva condiviso alcune foto dell’incontro sui social confezionando un post emblematico: ”Xi accogliendo Lukashenko gli detto “Caro amico, la nostra relazione è speciale, per questo oggi mangiamo in famiglia e per la prima volta mia figlia prende parte a una cena con un leader straniero””.
La citazione sarebbe uscita dalla bocca del vicepremier di Minsk, Nikolai Snopkov. La BelTA aveva pubblicato sul suo sito anche alcune immagini della serata – dove Xi Mingze era ben visibile – poi però rimosse in un secondo momento. La stessa agenzia aveva anche affermato che al banchetto, oltre alla figlia di Xi, era presente anche la moglie del leader cinese, Peng Liyuan.
Silenzio di tomba, invece, da parte dei media di Pechino. Ma per quale motivo Mingze avrebbe dovuto essere presente per accogliere Lukaeshnko? C’è chi ipotizza che la presenza della ragazza servisse a Pechino, come detto, per ”comunicare” a distanza con gli Stati Uniti.
Chi è Xi Mingze
Nel recente passato alcuni media scrivevano che Xi Mingze avesse intenzione di tornare (in incognito) ad Harvard – dove ha già conseguito un Bachelor of Arts nel 2014 in filosofia – per riprendere i suoi studi, ma anche (soprattutto) per mantenere in qualche modo aperto, grazie alla sua presenza, un canale di contatto tra le élite accademiche di Usa e Cina.
La mossa di Donald Trump di sospendere per sei mesi l’ingresso negli Stati Uniti a nuovi studenti stranieri diretti proprio a Harvard – per motivi di sicurezza nazionale – avrebbe però compromesso il tutto. Risultato? Il fatto che la Cina abbia fatto trapelare la presenza Xi Mingze potrebbe essere un avvertimento indirizzato a Washington: la figlia di Xi non ha alcuna intenzione di tornare ad Harvard. Con buona pace per le politiche di Trump.
Di Xi Mingze sappiamo comunque pochissimo. Sarebbe nata il il 25 giugno 1992 a Fuzhou, nella provincia cinese del Fujian, e non avrebbe fratelli né sorelle. Per alcuni si sarebbe laureata in patria in Lingua e Letteratura francese salvo poi iscriversi ad Harvard sotto pseudonimo per proteggere la sua identità.
Xi Mingze mantiene un profilo pubblico estremamente basso: non rilascia interviste, non è attiva sui social media e la sua vita è gestita con grande riservatezza dalle autorità cinesi. Ha fatto poche apparizioni pubbliche: prima del banchetto organizzato per la visita di Lukashenko, nel 2008 è rimasta come volunteer per una settimana durante il terremoto di Sichuan, mentre nel 2013 è comparsa insieme ai genitori durante i festeggiamenti del Capodanno cinese nel villaggio di Liangjiahe. Adesso, nel bel mezzo delle tensioni accademiche tra Usa e Cina, il nome di Xi Mingze è novamente uscito dall’ombra.

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