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Difesa

Una squadra d’assalto anfibia contro i pirati: la strana mossa di Kim

Nell'ultima parata militare, quella avvenuta lo scorso 27 luglio, ha fatto capolino un'inedita unità che potrebbe giocare un ruolo chiave.

La Corea del Nord sta da tempo modernizzando il proprio esercito. Nel corso degli ultimi mesi da Pyongyang sono arrivate prove abbastanza evidenti, come la comparsa di nuovi droni sottomarini e missili balistici intercontinentali (Icbm).

Nell’ultima parata militare, quella avvenuta lo scorso 27 luglio, ha fatto capolino un’inedita unità che potrebbe giocare un ruolo chiave (e preoccupante) nell’ottica delle tensioni intercoreane. Stiamo parlando di un battaglione d’assalto anfibio incaricato ufficialmente di dare la caccia ai “pirati” sudcoreani nel Mar Giallo.

L’indiscrezione è stata rilanciata dal sito Nk News, che ha sottolineato come durante la copertura del suddetto evento siano comparsi soldati equipaggiati come marine e ricoperti di vernice mimetica. Hanno attraversato Kim Il Sung Square, la piazza principale della capitale del Paese, indossando probabili fucili d’assalto Ak-74 dotati di lanciagranate.

“L’indomabile forza d’attacco anfibia, risoluta nella sua capacità di spazzare via i pirati che presiedono regioni come l’isola Paekryong (Baengnyeong ndr) nel Mar Occidentale della Corea in tempo di emergenza, sta marciando in avanti con incrollabile fiducia”, spiegava un filmato dell’emittente nazionale nordcoreana durante la parata.

La nuova squadra d’assalto di Kim

La stessa Korean Central Television (Kctv) ha identificato la colonna in marcia come il “41esimo battaglione d’assalto anfibio“. Le toppe stampate sulle braccia dei militari suggeriscono che il gruppo possa appartenere alle forze di operazioni speciali del Paese.

“Riempiti fino all’orlo di spirito inflessibile, sono pronti ad occupare rapidamente anche le difese costiere più fortificate dei loro avversari, aprendo la strada a un faro di vittoria”, hanno aggiunto i media nordcoreani elogiando per la prima volta in assoluto il battaglione.

Secondo gli analisti, la mossa di Kim Jong Un si allineerebbe con i recenti sforzi di Pyongyang di dimostrare la volontà e capacità di intraprendere un’azione militare diretta contro la Corea del Sud, potenzialmente in preparazione di un futuro attacco alle isole sudcoreane più vulnerabili, e cioè quelle situate nei pressi del confine marittimo occidentale tra le due Coree.

“Se le provocazioni missilistiche non funzionano, il prossimo passo potrebbe coincidere con provocazioni localizzate” contro alcune regioni, ha dichiarato Yang Uk, analista militare dell’Asan Institute of Policy Studies.

Il possibile piano di Pyongyang

Queste nuove provocazioni del Nord potrebbero insomma concretizzarsi in esercitazioni attorno alle isole sudcoreane o ad addestramenti volti ad occuparle, il tutto sfruttando le doti del battaglione anfibio. Le isole occidentali della Corea del Sud vicino alla Northern Limit Line (Nll) nel Mar Giallo – come Baengnyong, Daecheong, Socheong e Yeonpyeong – sono già state al centro del conflitto militare intercoreano.

Nello specifico, la Corea del Nord si è scontrata con le navi della marina sudcoreana nella seconda battaglia di Yeonpyeong nel giugno 2002, colpendo e affondando il Roks Cheonan vicino all’isola di Baengnyeong nel marzo 2010 e bombardando l’isola di Yeonpyeong nel novembre 2010. Tra l’altro, come evidenziano vari analisti, il ricordato bombardamento di Yeonpyeong ha svolto un ruolo importante nel rafforzare la legittimità di Kim Jong Un nei primi giorni del suo governo.

Nel caso in cui i nordcoreani decidessero di attaccare Baengnyong, per Seoul potrebbe essere molto complicato difendere il proprio territorio. A meno di non esser pronta ad affrontare una battaglia a tutto campo.  

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