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Tra le novità di quest’anno che abbiamo visto al Maks, il salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Mosca/Zhukovsky, spiccano, oltre all’ormai noto nuovo caccia Checkmate presentato alla manifestazione, i progetti di due nuovi velivoli imbarcati. Allo stand della Uac (United Aircraft Corporation), il gigante che raccoglie i maggiori costruttori aeronautici russi, abbiamo potuto osservare, nella parte riservata al bureau Mikoyan-Gurevich, dei modelli in scala di nuovi progetti per un caccia e un drone imbarcati.

Si tratta del Pmki (perspektivnyy mnogofunktsionalny korabelny istrebitel – caccia imbarcato multiruolo futuro) e del Pmk-Bla (perspektivny mnogofunktsionalny korabelny-Bla – Uav imbarcato multiruolo futuro). A margine, si è notato anche un modello di un altro caccia multiruolo leggero, o Lms, il cui progetto potrebbe quindi andare ad affiancarsi a quello di Sukhoi (il Lmfs) “soffiato” a Mig lo scorso maggio.

Secondo i media russi si tratterebbe di velivoli di quinta generazione, ma nonostante le linee stealth, si dovrebbe trattare di progetti per aerei di generazione 4,5+: non sappiamo però, trattandosi di “aerei di carta” per il momento, quali siano le specifiche e quali le dotazioni. Il design stealth, infatti, non è l’unico requisito per avere un caccia di quinta generazione, bensì sono necessari dei sistemi elettronici e di comunicazione di nuovo tipo che permettono al velivolo di interagire in tempo reale con altri assetti presenti sul campo di battaglia.

Fonti di Mig hanno riferito a Ria Novosti che il famoso bureau prevede di presentare i primi prototipi nei prossimi anni. “La società sta lavorando su un promettente caccia di quinta generazione basato su portaerei, che sarà realizzato utilizzando tecnologie stealth. Ora è in corso la fase di modellazione al computer, i primi prototipi della macchina si prevede siano presentati nei prossimi anni”, afferma la fonte, “nell’ambito del progetto si sta valutando anche la possibilità di realizzare una versione del caccia con decollo e atterraggio verticali” ha continuato. Si prevede che l’aereo avrà circa le dimensioni dell’ultimo nato in casa Mikoyan-Gurevich, il Mig-35.

Il velivolo, se vedrà la luce, sarà costruito con architettura sistemica: un aereo basato su portaerei più un velivolo senza pilota di oltre dieci tonnellate, che sarà realizzato in forma di ala volante. In particolare lo Uav, nei piani di Mig, dovrebbe essere utilizzato seguendo il concetto di loyal wingman ma con una multifunzionalità spinta: sembra infatti che i progettisti russi pensino a una piattaforma automatica per l’attacco ma anche per il rifornimento in volo. A quanto pare il nuovo Uav prenderà a piene mani dal drone Skat, un concept per un Ucav, sempre del bureau Mig, risalente al 2005 e presentato al Maks del 2007 che però non ha avuto successo, sebbene alcune fonti riportino che il lavoro sia ripreso nel 2020, probabilmente proprio per svilupparne una versione diversa e navalizzata, la stessa che abbiamo visto in forma di modello in scala a Zhukovsky.

Il modello dello Uav imbarcato mostra la scelta di avere le due derive a V rovesciata, che si innestano ai lati del motore (singolo) ed è caratterizzato dalla presa d’aria dorsale a bordo frastagliato già notata sullo Skat. Il velivolo pilotato imbarcato, invece, risulta essere bimotore e con la configurazione a piani anteriori canard; nella parte posteriore dell’aeromobile sono presenti due derive inclinate verso l’esterno e dal disegno dell’abitacolo sembra che possa essere monoposto.

Insieme al Checkmate (che per ora ancora non ha designazione ufficiale), ci sono quindi altri due caccia (per ora solo sulla carta) polivalenti: chi scrive pensa che il progetto Lmfs (liogkiy mnogofunktsionalniy frontovoi samolyet – aereo leggero multiruolo frontale) sia confluito nella nuova creazione di Sukhoi recentemente presentata al Maks. Il progetto di Mig per il caccia leggero è profondamente diverso da quanto trapelato nei mesi scorsi (si pensava a una riedizione del Mig 1.44): il modello visto è monoderiva e con un lungo abitacolo che potrebbe voler dire di trovarsi davanti a un caccia biposto. Il nuovo caccia imbarcato, insieme allo Uav, rappresenta una vera novità, anche se è proprio il design del primo a ricordare il Mig 1.44: entrambi condividono le stesse soluzioni costruttive bideriva, bimotore e a piani anteriori canard.

Non solo Checkmate al Maks 2021, anche se per quanto riguarda le novità di Mig stiamo parlando di modelli in scala che molto probabilmente vedranno la luce – se i fondi lo permetteranno – tra molti anni a venire. Senza considerare che, più che il nuovo caccia imbarcato, lo Uav, avrà bisogno di una nuova unità navale che lo trasporti in quanto l’unica portaerei in forza alla Vmf (Voenno-morskoj flot) non possiede una catapulta, necessaria per lanciare un drone “pesante” come è sembrato il Pmk-Bla, e gli attuali lavori di refit che sta subendo la Admiral Kuznetsov – ritardati da incidenti – non ne prevedono l’installazione.

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