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Difesa

Tutte le rivelazioni Usa su Cina e Taiwan nei documenti segreti del Pentagono

Dai documenti riservati del Pentagono trapelati sul web sono emersi nuovi dettagli sulla Cina. Ecco tutto quello che c'è da sapere

La posizione della Cina sulla guerra in Ucraina, le linee rosse di Pechino, le vulnerabilità di Taiwan in caso di possibile invasione del Dragone e, infine, nuovi dettagli sulla vicenda del presunto pallone spia cinese, che a questo punto sembrerebbe non avere più niente di “presunto”. Sono questi gli ultimi dettagli sulla Repubblica Popolare Cinese contenuti nei file segreti trapelati sul web, classificati come top secret e ricchi di informazioni altamente riservate del Pentagono.

Per quanto riguarda il conflitto ucraino, un documento suggerirebbe il possibile coinvolgimento cinese nella guerra nel caso in cui un ipotetico attacco di Kiev, effettuato con armi della Nato, dovesse essere rivolto contro Mosca.

I dettagli più freschi riguardano tuttavia la questione taiwanese e quella dei palloni spia, due dossier caldissimi che hanno contribuito ad alimentare la tensione tra Stati Uniti e Cina.

I leak sul pallone spia cinese abbattuto

Il Washington Post ha potuto visionare i documenti citati. Ebbene, stando a quei file, le agenzie di intelligence statunitensi sarebbero state a conoscenza di almeno altri due palloni spia cinesi, oltre a quello rilevato nello Stato del Montana e abbattuto tra la fine di gennaio e febbraio. Non solo: gli Usa avrebbero avuti dubbi sulle vere capacità dell’ospite indesiderato che ha sorvolato gli Stati Uniti.

Nei paper si legge inoltre che il dirigibile misterioso, chiamato Killeen-23 dalle agenzie Usa, trasportava una serie di sensori e antenne che il governo degli Stati Uniti non era riuscito ad identificare più di una settimana dopo averlo abbattuto.

Nello specifico, si fa riferimento a “sofisticate capacità di ricognizione”, forse anche ad un “radar ad apertura sintetica”, che può vedere di notte e penetrare nuvole, terriccio e materiali sottili. I pannelli solari su Killeen-23, inoltre, sarebbero stati in grado di generare più di 10.000 watt di energia solare, e cioè una quantità più che sufficiente per attivare qualsiasi capacità di sorveglianza, incluso il suddetto radar ad apertura sintetica.

La mancanza di conclusioni dettagliate sulle capacità di sorveglianza del pallone solleva tuttavia preoccupanti interrogativi sulla decisione statunitense di lasciarlo sorvolare nei cieli del Paese prima di abbatterlo. Quest’azione, all’epoca dei fatti, era stata giustificata dal dipartimento della Difesa come un’opportunità per raccogliere ulteriori informazioni sull’oggetto volante.

pallone spia
Il pallone spia cinese recuperato all’inizio del 2023 al largo della Sud Carolina

I dossier sugli altri palloni

Gli Stati Uniti sarebbero a conoscenza di altri due palloni spia: un velivolo spia di Pechino che ha sorvolato una portaerei americana e un altro che si è schiantato nel Mar Cinese meridionale. Non è chiaro quando siano stati lanciati questi altri due palloni, ma dai memo delle agenzie si evince che si tratta di episodi risalenti ad anni fa.

Quanto ai due velivoli, chiamati Bulger-21 e Accardo-21, il primo è stato prodotto dalla Eagles Men Aviation Science and Technology Group, una delle sei società cinesi che gli Stati Uniti hanno sanzionato a febbraio proprio per il loro coinvolgimento nel programma di palloni spia.

Bulger-21 trasportava poi sofisticate apparecchiature di sorveglianza, e ha circumnavigato il globo da dicembre 2021 al maggio 2022. Accardo-21 trasportava apparecchiature simili, oltre ad un sensore “gimbaled con rivestimento in lamina”. Piccola curiosità: le agenzie Usa hanno rinominato i palloni prendendo i nomi da noti criminali, tra cui Tony Accardo, James “Whitey” Bulger, e Donald Killen.

Pallone spia cinese (Foto: ANSA/AFP)

I leak su Taiwan

Quelli che la stampa Usa ha già ribattezzato come Discord Leaks contengono anche sconcertanti rivelazioni su Taiwan. Innanzitutto, si legge nei file, è improbabile che Taiwan possa contrastare la superiorità aerea militare cinese in un eventuale conflitto attraverso lo stretto, mentre tattiche come l’uso, da parte della Cina, di navi civili per scopi militari hanno eroso la capacità delle agenzie di spionaggio statunitensi di rilevare un’invasione in arrivo.

Le valutazioni affermano inoltre che i funzionari di Taipei dubitano che le loro difese aeree possano “rilevare con precisione i lanci di missili“, che poco più della metà degli aerei di Taiwan sia pienamente in grado di compiere missioni e che lo spostamento dei jet nei rifugi richiederebbe almeno una settimana (un problema enorme se la Cina lanciasse missili prima che Taiwan avesse la possibilità di muovere i velivoli).

Mappa di Alberto Bellotto

L’aviazione cinese, inoltre, avrebbe una possibilità molto migliore di stabilire il controllo anticipato dei cieli – una strategia che la stessa Taipei crede sarà alla base di un ipotetico attacco – rispetto a quanto fatto dalla Russia in Ucraina. Un’altra valutazione prende di mira la preparazione militare e civile di Taiwan.

Da quanto emerso, l’attuale dottrina dell’isola di sparare due missili di difesa aerea per bersaglio sarebbe messa a dura prova dal sistema di missili balistici a corto raggio della Cina, disperso su più piattaforme di lancio mobili (anche perché gli aviatori taiwanesi si addestrano per sparare a singoli bersagli immobili). Gli analisti del Pentagono hanno inoltre annotato che le esercitazioni di allarme missilistico di Taiwan rischiano di essere inadeguate per convincere le autorità civili e il pubblico ad “un evento reale”.

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