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Difesa

Tensione nel Pacifico: bagarre tra caccia cinesi e giapponesi, ira di Tokyo

Alta tensione nel Pacifico dopo la bagarre tra caccia imbarcati su una portaerei cinese e intercettori decollati dalle coste del Giappone.

Alta tensione nel Pacifico dopo la bagarre che ha visto protagonisti caccia imbarcati su una portaerei cinese e intercettori decollati dalle coste del Giappone.

Quello che Tokyo ha definito come l’ennesimo degli episodi “pericolosi”, è stato registrato domenica, quando il Giappone ha accusato dei piloti cinesi di aver illuminato con i propri radar aerei delle Forze di Autodifesa. I caccia multiruolo J-15 decollati dalla portaerei cinese Liaoning, hanno puntato i loro radar di controllo del fuoco contro F-15J giapponesi, decollati per intercettare possibili violazioni dello spazio aereo al largo di Okinawa. “Si tratta di un atto che va oltre quanto necessario per la sicurezza del volo”, ha dichiarato la Primo ministro Sanae Takaichi, definendo l’accaduto “estremamente deplorevole”. Durante un incontro con il collega australiano Richard Marles, il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi, ha affermato che Tokyo risponderà “con risolutezza e calma per preservare stabilità e sicurezza nella regione.

Pechino respinge ogni accusa, smentendo la ricostruzione giapponese e affermando che non c’è stata alcuna violazione o interazione potenzialmente “pericolosa”. Per il portavoce della Marina cinese, colonnello Wang Xuemeng, gli aerei giapponesi si sarebbero ripetutamente avvicinati interrompendo le operazioni di addestramento della portaerei, che erano state annunciate in precedenza e si sono svolte a Est dello Stretto di Miyako. La portaerei cinese Liaoning, da cui sono decollati i caccia imbarcati Flying Shark, era scortata da tre cacciatorpediniere lanciamissili.

Il “Lock on” dai caccia di Pechino

Secondo la ricostruzione degli eventi riportata dal sito specializzato The Avionist, i caccia si sono incrociati nella zona di identificazione della difesa aerea a sud-est di Okinawa il 6 dicembre 2025, dove si sono verificati due casi di agganciamento radar: uno registrato “tra le 16:32 e le 16:35 nello spazio aereo sopra l’alto mare a sud-est dell’isola principale di Okinawa” quando un caccia J-15 decollato dalla portaerei Liaoning della Marina cinese ha agganciato con il suo radar un caccia intercettore F-15 delle Forze di Autodifesa Aerea giapponese che stava “implementando misure di zona di identificazione di difesa aerea“; mentre il secondo è stato registrato “tra le 18:37 e le 19:08” nello stesso settore, quando un altro caccia cinese ha agganciato un secondo intercettore giapponese.

Questo caso di “Lock on” da parte dei caccia cinesi costituisce per la parte giapponese “un atto pericoloso che va oltre la portata necessaria per la sicurezza del volo degli aeromobili“.

Rapporti sempre più tesi per la questione Taiwan

Gli incidenti vicino alle isole contese da Cina e Giappone rappresentano uno dei momenti più critici degli ultimi anni e arrivano in un contesto di tensione crescente. Nel mese scorso Tokyo ha avvertito che potrebbe reagire a eventuali mosse militari cinesi contro Taiwan qualora queste mettessero a rischio la sicurezza nazionale giapponese.

La Cina considera l’illuminazione radar un’azione difensiva, mentre il Giappone la interpreta come un gesto minaccioso, potenzialmente preludio a un attacco e in grado di costringere i piloti a manovre evasive. Tokyo non ha precisato eventuali agganci né la risposta tattica degli F-15J. Wang, tramite i canali social ufficiali, ha accusato il Giappone di diffamazione e di aver messo in pericolo la sicurezza delle operazioni: “Chiediamo alla parte giapponese di fermare immediatamente diffamazioni e provocazioni. La Marina cinese adotterà le misure necessarie per difendere i propri diritti e interessi”, ha dichiarato.

Preoccupazioni degli alleati e silenzi di Washington

Il ministro australiano Marles, dopo il vertice di Tokyo, ha espresso “profonda preoccupazione” per le azioni cinesi, ribadendo il sostegno australiano all’ordine internazionale basato sulle regole. Intanto, mentre l’ambasciatore statunitense in Giappone ha espresso sostegno a Tokyo sui social, la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato non hanno commentato gli episodi.

Il Presidente Donald Trump, impegnato a evitare un’escalation con Pechino, avrebbe esortato Takaichi a non inasprire la disputa, secondo fonti citate da Reuters. Una telefonata che sarebbe arrivata dopo un colloquio tra Trump e il Presidente cinese Xi Jinping, il quale ha ribadito che il ritorno di Taiwan è centrale per la visione cinese dell’ordine globale.

Attività militare in aumento nel Pacifico

Non è la prima volta che episodi simili incrinano i rapporti: nel 2013 Tokyo denunciò che una nave da guerra cinese aveva puntato il radar contro un suo cacciatorpediniere nel Mar Cinese Orientale; nel 2016 Pechino accusò jet giapponesi dell’atto inverso. A giugno, il Giappone ha segnalato passaggi pericolosi di jet cinesi vicino a un suo aereo da pattugliamento.

La Cina ha schierato oltre 100 navi della sua Marina e Guardia Costiera nelle acque dell’Asia orientale, secondo fonti citate da Reuters. Taiwan definisce questo dispiegamento una minaccia all’intera regione indo-pacifica. Le fonti cinesi riportato queste attività come operazioni di ricerca e soccorso in zone di traffico intenso, mente Taipei replica accusando Pechino di “formulazioni fuorvianti” frutto di una guerra psicologica che ancora una volta punta a tenere alta la pressione sull’isola contesa, su cui Pechino vuole ottenere il pieno controllo. Dato che la Repubblica Popolare Cinese non solo rivendica la piena giurisdizione sullo Stretto di Taiwan , una rotta fondamentale per circa metà del traffico mondiale di portacontainer, ma anche sull’isola stessa. Per gli Stati Uniti e Taiwan, dei quali conosciamo la visione nettamente diversa alla rivendicazione di Pechino, invece, si tratta di acque internazionali.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

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