Tensione nel Golfo: F-35 abbatte un drone iraniano “troppo vicino” alla Lincoln

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Non si fa in tempo a scrivere di una possibilità di de-escalation, che l’Iran richiede rilevanti modifiche per la sede e il formato dei negoziati fissati con gli Stati Uniti, e un drone iraniano viene abbattuto sul Mar Arabico da un caccia americano, mettendo potenzialmente a rischio la messa a terra dei colloqui che si spera possano portare a un accordo sul programma nucleare iraniano, e una distensione decisiva nell’intera regione, scongiurando un’azione militare americana contro obiettivi militari e figure apicali dell’establishment di Teheran, già messo a dura prova dalla destabilizzazione portata dall’ondata di proteste e rivolte che sta attraversando l’intera repubblica islamica.

Nelle scorse ore, un caccia F-35C decollato dal ponte della USS Abraham Lincoln ha abbattuto un drone da ricognizione iraniano che si era avvicinato “troppo” al Gruppo da Battaglia della portaerei statunitense schierata in Medio Oriente.

https://twitter.com/sentdefender/status/2018738968322261447

La notizia dell’abbattimento – che ha coinvolto un caccia della Squadra d’attacco dei Marine Fighter 314 e un drone di sorveglianza iraniano del tipo Shahed-129 che stava volando in prossimità della portaerei con “intenzioni poco chiare” – è stata diffusa da Reuters proprio mentre il portale Axios riportava che fonti accreditate hanno rivelato che gli emissari di Teheran hanno chiesto di cambiare il luogo e alcuni particolari non trascurabili dell’incontro fissato per venerdì 6 febbraio tra l’inviato speciale Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. L’incontro, che, se avverrà, non si terrà più a Istanbul ma a Muscat, in Oman, e non dovrebbe più prevedere la presenza di mediatori di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, come si era accordato in precedenza, ma sarà in forma bilaterale.

In serata la Tasnim News Agency, agenzia statale iraniana affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha confermato la perdita di un drone di sorveglianza sul Mar Arabico. Le fonti citate dichiarano che il drone è riuscito a trasmettere i dati e le immagini della sua ricognizione prima di perdere il contatto.

https://twitter.com/axios/status/2018731743793029172

Così, nel giro di appena 24 ore, il processo di de-escalation tra Washington e Teheran appare fortemente a rischio per la manovra improvvisa del drone, che secondo i funzionari del Comando Centrale degli Stati Uniti ha deviato improvvisamente la sua rotta, e una questione di forma che non dovrebbe influire sul vero obiettivo dei negoziati: un accordo sul nucleare che possa fissare un deal nel lungo periodo. Non resta che sperare che i colloqui, a differenza del drone, giungano a destinazione senza ulteriori turbolenze.

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