Gli Stati Uniti sono pronti a mettere in pratica la loro strategia militare per l’Indo-Pacifico, la regione al centro del braccio di ferro silenzioso intrapreso con la Cina. Washington ha messo nero su bianco i contorni del National Defense Authorization Act, un accordo annuale, bipartisan e bicamerale, relativo al budget e alle spese che destinate dal dipartimento della Difesa Usa alle forze armate statunitensi.

Il piano appena finalizzato e, in attesa dell’approvazione definitiva, ha un valore di 874,2 miliardi di dollari. Una parte di questi soldi sarà impiegata per coprire i costi di Aukus, l’accordo trilaterale tra Uk, Australia e Stati Uniti. Il perno della citata intesa sono i sottomarini a propulsione nucleare: nel breve periodo, Washington fornirà a Canberra da 3 a 5 sottomarini classe “Virginia”, mentre nel medio periodo è previsto uno sviluppo congiunto dei tre Paesi di un Ssn–Aukus, un sottomarino d’attacco nucleare di nuova generazione che dovrà veder la luce a partire dai primi Anni Trenta.

Altri due campi d’azione rilevanti coincidono con i dossier relativi ad Ucraina e Taiwan. Si fa quindi strada un programma completo di addestramento effettuato dal dipartimento della Difesa Usa per le truppe taiwanesi, nonché la creazione di un ispettore generale speciale per gli aiuti all’Ucraina.

Prende forma l’agenda dell’Aukus

Il Congresso dovrebbe votare il disegno di legge, che include tutte e quattro le autorizzazioni necessarie per attuare l’accordo Aukus, prima delle vacanze natalizie (al netto di opposizioni interne). Il senatore Roger Wicker del Mississippi, il più importante repubblicano del Comitato per i servizi armati, ha spiegato che il National Defense Authorization Act ha concordato di autorizzare tre trasferimenti di sottomarini di classe Virginia all’Australia, a condizione che questi trasferimenti non entrino in vigore fino a un anno dopo che lo stesso disegno di legge sulla difesa non diventi legge, dando così al Congresso più tempo per approvare il finanziamento supplementare dei veicoli militari.

Altre due autorizzazioni Aukus consentono al dipartimento della Difesa Usa di accettare un contributo di 3 miliardi di dollari alla base industriale sottomarina statunitense da Canberra e di consentire ai lavoratori del settore privato australiano di formarsi per mantenere e utilizzare i sottomarini a propulsione nucleare.

La quarta autorizzazione concede infine all’Australia e al Regno Unito un’esenzione dal regime di controllo delle esportazioni statunitense, nel caso in cui i due Paesi dovessero sviluppare leggi comparabili per regolamentare i trasferimenti di armi.

Il budget Usa per Taiwan

Il contenuto del National Defense Authorization Act è pensato appositamente per limitare l’influenza cinese nell’Indo-Pacifico. Ampio spazio è attribuito, non a caso, anche al dossier Taiwan. È infatti presente una disposizione che richiederebbe al dipartimento della Difesa Usa di “stabilire un programma completo di formazione, consulenza e rafforzamento delle capacità istituzionali per le forze militari di Taiwan”.

Taiwan News ha scritto che i funzionari taiwanesi hanno dichiarato di voler inviare fino a due battaglioni di truppe (si parla di 114 membri) negli Stati Uniti affinché ricevano un addestramento su nuovi sistemi d’arma e operazioni militari.

Le truppe, in particolare, dovrebbero ricevere un addestramento per utilizzare i carri armati M1A2T Abrams e utilizzare il sistema HIMARS, segnando un passo in avanti cruciale nella strategia di difesa dell’isola, in mezzo alle crescenti tensioni geopolitiche con la Cina. Un’altra disposizione prevede che lo stesso dipartimento aiuti Taipei a migliorare la propria sicurezza informatica. In tutto ciò, Taiwan riceverà da Washington, nel corso del 2024, 11 sistemi Himars e 38 carri armati M1A2T Abrams (in aggiunta ad altri 42 carri armati nel 2025 e 28 nel 2026).