Stratus, il nuovo missile da crociera tutto europeo

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Difesa /

MBDA, consorzio europeo tra i leader nel settore missilistico globale, ha rivelato il modello del nuovo missile da crociera per attacco terrestre e antinave: lo Stratus. Al salone aerospaziale londinese DSEI 25, tenutosi a settembre, il ministro britannico per gli Appalti e l’Industria della Difesa, Luke Pollard, e Gaël Diaz De Tuesta della Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese hanno presentato il nuovo nome per quello che sino a quel momento era conosciuto come programma “FC/ASW” (Future Cruise/Anti Ship Weapon), o nel suo acronimo francese FMAN/FMC (Futur Missile Anti-Navires et Missile de Croisière). La presentazione ha avuto luogo mostrando un modello del nuovissimo design per il vettore, definito “Stratus LO (Low Observable)” – precedentemente anche noto come TP15 – e di un modello per lo “Stratus RS (Rapid Strike)” – precedentemente noto come RJ10 – evidenziando i significativi progressi del programma.

Attraverso questo programma, a cui partecipa attivamente anche l’Italia, MBDA sta sviluppando due missili complementari, adattabili e interoperabili, che forniranno capacità decisive per attacchi in profondità, antinave, soppressione e distruzione delle difese aeree nemiche e la sconfitta di asset di alto valore. I missili sono destinati all’impiego in domini aerei, marittimi e terrestri, da più piattaforme, e sono in grado di operare in aree altamente contestate. Insieme, combinano i vantaggi in termini di sopravvivenza dell’alta velocità/manovrabilità e della bassa osservabilità, necessari per la flessibilità di impiego e per avere prestazioni ottimali nei contestati scenari di battaglia e nei conflitti ad alta intensità di domani.

Eric Béranger, amministratore delegato di MBDA, ha dichiarato: “Questi nuovi progressi su Stratus sono il risultato del forte impegno di Francia, Regno Unito e Italia nello sviluppo delle capacità critiche presenti e future dell’Europa. Sviluppare un portafoglio di tecnologie così ampio in così poco tempo ha richiesto un enorme sforzo da parte delle nazioni e ha dimostrato ancora una volta il valore del modello di cooperazione di MBDA. MBDA continuerà a impegnarsi nella fase successiva, riunendo Francia, Regno Unito e Italia per soddisfare le esigenze delle forze armate e proteggere i cittadini europei negli anni a venire”.

L’azienda prosegue a ritmo sostenuto nella fase successiva del programma e la conclusione positiva della sua fase di valutazione ha confermato la maturità delle tecnologie e dei sistemi avanzati necessari per avviare la fase di sviluppo completa.

L’adesione dell’Italia

Il programma era stato lanciato nel 2017 da Parigi e Londra, ed era originariamente finalizzato a sostituire entro il 2030 l’attuale linea di vettori da crociera in servizio con le forze armate britanniche – Storm Shadow e Harpoon – così come in quelle francesi – SCALP ed Exocet. La nuova fase di collaborazione, che ha visto l’ingesso italiano nel luglio 2023, ha accelerato le tempistiche di realizzazione che in prima istanza prevedevano l’ingresso in servizio del nuovo vettore entro il 2030. L’adesione dell’Italia è stata decisa per colmare un’esigenza che si presenterà a breve, ovvero la necessità di sostituire i missili da crociera Storm Shadow utilizzati dall’Aeronautica Militare Italiana e prodotti anch’essi da MBDA. Da quest’ultimo punto di vista, la richiesta nazionale per poter acquistare dagli Stati Uniti cento missili da crociera da attacco terrestre JASSM-ER – di Lockheed Martin – recentemente sbloccata dal Dipartimento di Stato USA tramite l’ufficio DSCA, risulta quindi essere un riempitivo capacitivo per l’Aeronautica Militare e la Marina Militare, considerando che il vettore in questione è integrato con l’F-35.

A quanto risulta, lo Stratus è integrabile con l’F-35 ma a differenza del JASSM-ER è dotato di prestazioni superiori: la versione RS combinerà un’elevata velocità supersonica, compresa tra Mach 3 e Mach 5, con un’elevata manovrabilità per superare i sistemi di difesa aerea avanzati. Il missile statunitense, invece, ha una velocità massima stimata di Mach 0,9, ma possiede caratteristiche stealth al pari dello Stratus.

Attualmente non sono stati diffusi molto dati sulle caratteristiche dello “Stratus”, sappiamo però che il suo sistema di guida include sistemi di navigazione GPS e inerziale potenziati, abbinati a un software avanzato di riconoscimento del bersaglio per una maggiore precisione. La testata è stata progettata pensando alla versatilità, pertanto può trasportare diversi tipi di carichi bellici a seconda del profilo della missione, sia ad alto potenziale esplosivo che penetranti. Il raggio operativo non è stato ancora dichiarato ma MBDA afferma che il missile sia in grado di raggiungere ampie gittate operative, garantendo un vantaggio strategico in vari scenari di combattimento.

Come accennato, il missile è in grado di essere impiegato da diverse piattaforme, non solo aeree ma anche navali, e proprio la Royal Navy ha affermato che le future fregate Type 26 imbarcheranno lo “Stratus LO” per soddisfare il requisito Future Offensive Surface Weapon (FoSUW). La decisione consolida il Regno Unito nel programma trilaterale che sta sviluppando il missile e probabilmente sarà seguita anche dalla Marina Militare italiana per i nuovi cacciatorpediniere attualmente in fase di progettazione.