Avete mai visto un pilota di un bombardiere strategico B-52 che indossa un casco HGU-55/E con occhiali del tipo “Polarized Lead Zirconium Titanate” detti “plizzit”? Vi sembrerà un pilota della Flotta imperiale della celebre saga cinematografica Star Wars.
Questi particolari occhiali protettivi sono stati sviluppati dagli scienziati per proteggere gli occhi dei piloti dei bombardieri con capacità nucleare come il B-52 Stratofortress dal lampo termico che sprigionerebbe l’esplosione di una bomba atomica, ossia quello che avverrebbe prima del cosiddetto blast. La reazione termica-meccanica che provoca l’onda d’urto.
Quando vengono agganciati al casco come una comune visiera, terminano in congiunzione con la maschera d’ossigeno che indossano tutti i piloti a elevate altitudini, però, ricordano molto il casco indossato i piloti dei caccia stellari TIE dell’Impero Galattico di Star Wars. Un’astrocaccia che anche i non appassionati della saga di fantascienza ricorderanno nel finale dell’episodio Una Nuova Speranza. Pellicola essenziale dove debutta di Mark Hamill nei panni di Luke Skywalker. I piloti di caccia TIE compaiono in molti altri episodi o puntate delle serie del cosiddetto Universo espanso di Star Wars, come gli Stormtroopers che indossano un casco simile.
Gli occhiali protettivi dei piloti di B-52, bombardiere strategico pesante con otto turbogetti che vanta un range operativo di 16mila chilometri e può trasportare 31mila chilogrammi di bombe, comprese testate nucleari e missili ipersonici, sono basati essenzialmente su lenti anti-flash in titanato di piombo e zirconio polarizzato, e li proteggono appunto dai flash nucleari che, pur spegnendosi all’istante, possono provocare cecità temporanea per circa 2 minuti nel caso di uno strike nucleare che avvenga di giorno, e di una cecità notturna che potrebbe durare fino a 10 minuti se la detonazione avvenisse di notte.
La condizione di cecità temporanea potrebbe influenzare il controllo del velivolo da parte del pilota. Ecco perché gli scienziati hanno pensato a questa particolare protezione per un evento che ci auguriamo non sopraggiunga mai. Anche se è noto che, se sopraggiungesse, non sarebbero certo i vecchi B-52 a colpire per primi con un’arma nucleare.

