Il Congresso degli Stati Uniti si è ufficialmente mosso per introdurre una legislazione volta a spianare la strada al trasferimento in Australia dei sottomarini a propulsione nucleare, come previsto dal patto di sicurezza Aukus.
Il deputato democratico Joe Courtney, insieme a Gregory Meeks, membro del comitato degli affari esteri della Camera, e Ami Bera, del sottocomitato Indo-Pacifico, ha introdotto l’Aukus Undersea Defense Act. Questo disegno di legge, basato sulle consultazioni con l’amministrazione Biden, dovrebbe ottenere un sostegno bipartisan anche se è stato presentato dai soli democratici.
In caso di probabilissima fumata bianca, l’atto fornirà l’autorità legislativa per consentire l’invio a Canberra dei suddetti sottomarini a propulsione nucleare di classe Virginia, oltre ad autorizzare la formazione del personale della difesa del settore privato australiano, nonché l’integrazione dei contributi finanziari australiani alla base industriale della difesa statunitense per i sottomarini.
“L’approvazione di questo disegno di legge di buon senso, che è stato elaborato in collaborazione con il dipartimento della Difesa, dimostrerà l’impegno del Congresso degli Stati Uniti nei confronti della missione Aukus”, ha affermato Courtney.

Passi in avanti per Aukus
Tra dubbi, incertezze e problemi organizzativi, il patto tripartito tra Usa, Uk e Australia continua a prendere forma. Il mese scorso, i senatori repubblicani Jim Risch e Bill Hagerty hanno introdotto il Torpedo Act (Truncating Onerous Regulations for Partners and Enhancing Deterrence Operations), con l’obiettivo di accelerare il processo attraverso il quale alcuni prodotti e tecnologie di difesa degli Stati Uniti e altri partner possono essere esportati e riesportati in Australia.
“Il Torpedo Act mira ad accelerare il processo di attuazione Aukus riformando il sistema normativo statunitense in modo da poter cooperare in modo tempestivo ed efficiente sulle capacità che noi e di cui hanno bisogno i nostri partner”, ha spiegato Risch. Lo stesso Risch, il repubblicano più anziano della commissione per le relazioni estere del Senato, ha cercato di far avanzare il cosiddetto secondo pilastro di Aukus, ovvero quello incentrato sullo sviluppo di tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e capacità sottomarine.
L’Aukus Undersea Defense Act e il Torpedo Act dimostrano come il Congresso Usa consideri l’implementazione di Aukus una priorità, che migliorerebbe le capacità di difesa sottomarina collettiva tra i partner statunitensi dell’Indo-Pacifico e l’interoperabilità tra Stati Uniti e Australia.
Una corsa contro il tempo
Se non è una corsa contro il tempo, poco ci manca. Anche perché Aukus è un patto che mira a contenere le azioni della Cina nel Pacifico, mentre Pechino continua a destare non poche preoccupazioni a Washington. A marzo, Joe Biden, il primo ministro australiano Anthony Albanese e il primo ministro britannico Rishi Sunak avevano svelato i dettagli per la vendita di un massimo di cinque sottomarini nucleari di classe Virginia all’Australia, nonché la condivisione della tecnologia di propulsione nucleare per i futuri sottomarini di costruzione australiana.
Nel frattempo, in attesa della concretizzazione dei due disegni di legge sopra citati, dall’Australia è arrivato un segnale emblematico. Il budget dello Stato dell’Australia meridionale includerà 5,4 milioni di dollari per istituire un ufficio appositamente per Aukus e dare vita al massiccio progetto sottomarino e tecnologico, e fungere da punto di contatto per le controparti federali.
“Questo nuovo ufficio svolgerà un ruolo chiave nel coordinare le agenzie di tutto il governo per garantire la fornitura di una forza lavoro altamente qualificata e l’infrastruttura di cui abbiamo bisogno per trasformare in realtà il programma Aukus”, ha dichiarato il premier dello Stato dell’Australia Meridionale, Peter Malinauskas.

