Sottomarini, accuse e test: cresce la minaccia nucleare di Kim

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Difesa /

Gli Stati Uniti invieranno il loro più grande sottomarino nucleare in Corea del Sud per la prima volta in quattro decenni. I Thaad, ovvero le unità di difesa missilistica Terminal High-Altitude Area Defense, saranno presto installate nei pressi di Seul. Oltre il 38esimo parallelo, invece, la Corea del Nord ha fatto sapere che manterrà la sua politica di “aumento della produzione di armi nucleari potenti”.

Tutto questo mentre decine di migliaia di cittadini (secondo le fonti ufficiali 120mila) si sono riuniti in una grande manifestazione di massa, a Pyongyang, per commemorare l’anniversario della guerra di Corea, scoppiata il 25 giugno del 1950, esponendo cartelloni raffiguranti messaggi emblematici. Alcuni slogan suonano come: “L’intera terraferma degli Stati Uniti è nel nostro raggio di tiro” e “Gli Stati Uniti imperialisti sono il distruttore della pace”.

È questo, insomma, il contesto coreano, con la penisola attraversata da nuove tensioni, come accade ormai da 73 anni, in un saliscendi di pressioni contrastanti. I riflettori sono adesso puntati su Kim Jong Un, che potrebbe e dovrebbe presto cimentarsi in un nuovo test nucleare, che sarebbe il settimo dopo i sei effettuati tra il 2006 e il 2017. In un rapporto del ministero degli Esteri nordcoreano, la Corea del Nord ha intanto accusato Stati Uniti e Corea del Sud di voler innescare una guerra nucleare.

Le mosse di Kim

Prima di qualsiasi nuovo test nucleare è probabile che Kim spenda altre due carte. Come hanno sottolineato i media sudcoreani, sono state trovate una serie di prove secondo cui la Corea del Nord si appresterebbe a tenere una parata militare e a rilanciare un satellite da ricognizione in occasione del 27 luglio, da Pyongyang definito il Giorno della Vittoria, in concomitanza con il giorno in cui nel 1953 fu firmato l’Accordo di armistizio coreano che congelò il conflitto tra le due Coree.

L’esercito sudcoreano tiene d’occhio i possibili tentativi del Nord di lanciare un altro satellite da ricognizione prima del Giorno della Vittoria, dal momento che è stato scoperto che sarebbero in corso lavori di manutenzione per migliorare la pavimentazione dell’asfalto nella stazione di lancio satellitare di Sohae situata a Dongchang Ri, Cheolsan Gun, provincia di Pyongyang settentrionale.

Nel frattempo, Kim continua a condurre esercitazioni militari e a chiedere ai suoi uomini di rafforzare l’arsenale a disposizione del Paese. Ricordiamo che Pyongyang ha testato 70 missili, inclusi missili a corto, medio e lungo raggio, nel corso del 2022. E che, ormai da settimane. l’intelligence Usa ipotizza un imminente test nucleare da parte di Kim.

In attesa del test nucleare

Il test nucleare più recente realizzato dal Nord si stima che abbia rilasciato almeno 140 chilotoni di energia, ovvero circa 7-10 volte di più delle bombe sganciate a Hiroshima e Nagasaki.

Come ha sottolineato Nikkei Asian Review, l’arsenale di Pyongyang è considerevole. Accanto ad un esercito formato da 1,2 milioni di soldati attivi e 500.000 riservisti, il Paese possiede più di 40 testate nucleari, anche se non è chiaro quante di queste siano abbastanza piccole da essere montate su missili. Il rafforzamento dell’arsenale è stato inoltre molto rapido, dato che il primo test atomico della Corea del Nord è stato effettuato solo nel 2006.

Alcuni esperti sostengono che il governo nordcoreano non raggiungerà mai il livello tecnologico richiesto per rendere le sue testate nucleari abbastanza piccole da poter essere trasportate dai missili. Molti di loro sono però gli stessi che spiegavano che i Kim non sarebbero mai riusciti ad avere missili balistici.