Si consolida l’asse Germania-Israele: Berlino investirà altri 3 miliardi di euro per Arrow 3

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Difesa /

La Germania rafforza gli accordi militari con Israele e investe altri 3 miliardi di euro sull’acquisto di difesa antiaerea dallo Stato Ebraico.

Un investimento da 3 miliardi per gli Arrow 3

Nella giornata di giovedì 18 dicembre il Bundestag, il Parlamento di Berlino, ha approvato il piano del governo di Friedrich Merz di raddoppiare sostanzialmente il valore per la fornitura di intercettori ad alta quota Arrow 3 prodotti dall’Israel Aerospace Industries (Iai), conglomerato a controllo pubblico dello Stato Ebraico.

L’Arrow 3 è uno dei perni strategici del progetto di scudo antiaereo tedesco e la componente che Berlino ritiene fondamentale per fornire il nocciolo duro della difesa d’alta quota al previsto European Sky Shield Initiative (Essi), l’asse per l’antiaerea di matrice continentale a cui, ricordiamo, non partecipano Italia e Francia con il loro sistema Samp-T (acquistato anche dalla Danimarca).

Arrow 3, un sistema rodato per la Germania

Berlino ha acquistato i primi Arrow 3 due anni fa in quello che è stato il primo caso di export del sistema di difesa antiaereo che rappresenta la componente più alta dello schema stratificato che a Tel Aviv si complementa con l’Iron Dome a bassa quota e la Fionda di Davide a medio raggio. Per Berlino, invece, lo schema di Essi dovrebbe avere i missili tedeschi Iris come componente base e, a livelli più alti, prima i Patriot americani e poi gli Arrow 3 israeliani.

Si tratta di un sistema rodato in battaglia. L’Arrow 3 ha dato prova di sé nel corso dei due anni di guerra mediorientale intercettando, a novembre 2023, dei missili lanciati dagli Houthi yemeniti verso Israele e operando anche nella guerra dei dodici giorni con l’Iran nel giugno 2025.

La Germania punta su Israele

Defense News sottolinea l’impegno della Germania sulla spesa militare in una fase in cui Berlino indica nella Russia la maggior minaccia per la pace nel Vecchio Continente: “L’elenco complessivo di 30 nuovi progetti di difesa approvati mercoledì dal Bundestag, il parlamento tedesco, ha un costo di quasi 50 miliardi di euro, pari a 59 miliardi di dollari, secondo il Ministero della Difesa di Berlino”, nota la testata di settore, sottolineando che nella lunga lista della spesa germanica “il numero totale di progetti quest’anno è di 103, per un costo di 83 miliardi di euro, pari a 98 miliardi di dollari”.

Poche settimane dopo la visita di Merz da Benjamin Netanyahu, in cui quest’ultimo ha ribadito il peso decisivo della tecnologia israeliana, Berlino si affida a Israele per una componente decisiva del suo riarmo. E si preannuncia che la corsa al rilancio delle forze armate comunitarie sarà anche un’occasione d’affari d’oro per Tel Aviv e le sue aziende del complesso militar-industriale.