Il Canada cerca di guardare a una strategia di difesa e sicurezza sempre più autonoma dal legame ombelicare con gli Usa e i partner nordici dell’Europa, in prospettiva, stanno dando una nuova fisionomia alla proiezione di Ottawa. Il Canada targato Mark Carney da tempo guarda a una maggiore convergenza con l’Europa e in quest’ottica i due ultimi entrati nella Nato, Svezia e Finlandia, offrono all’esecutivo del Partito Liberale la prospettiva di una diversificazione delle sue strategie.
Lo ha Lo ha dimostrato il viaggio del ministro dell’Industria canadese, Mélanie Joly e di Stephen Fuhr, il nuovo segretario di Stato canadese per gli appalti della difesa, tra Finlandia e Svezia tenutosi questa settimana. Una visita dall’alto valore politico perché andata ben oltre i tradizionali onori di cortesia tra alleati che contraddistinguono la diplomazia canadese. I due esponenti del governo dell’ex governatore della Bank of Canada e della Bank of England sono arrivati con le idee chiare a Stoccolma e Helsinki, chiedendo alle controparti scandinave una convergenza crescente sulla sicurezza della comune sfera artica e sulla possibile crescita della deterrenza contro la Russia nella regione.
A Helsinki i ministri canadesi hanno discusso l’idea che Ottawa si procuri una sempre più vasta flotta di rompighiaccio capaci di dare al Canada l’accesso autonomo all’Artico. In Finlandia è stata tagliata alla presenza dei funzionari di Ottava la prima lamiera di Polar Max, la prima unità che sarà costruita dal Paese nordico, egemone in Occidente nel settore dei rompighiaccio, e venduto al Canada.
L’evento, nota la Abc, “ha segnato l’inizio concreto di una partnership trilaterale tra Stati Uniti, Canada e Finlandia annunciata dalla Casa Bianca nel luglio 2024 per rafforzare le difese in una regione in cui la Russia è sempre più attiva”. Mosca, ricorda la Abc, “ha un numero di navi rompighiaccio notevolmente superiore a quello degli Stati Uniti e del Canada, in un momento in cui il cambiamento climatico ha reso più accessibile l’Artico, un territorio remoto ma strategicamente importante”. Washington intende negoziare bilateralmente con la Finlandia gli acquisti di rompighiaccio, Ottawa simbolicamente rilancia sulla partnership.
E non finisce qui. A Stoccolma, l’oggetto della discussione è stata la cooperazione tra Canada e Svezia in ambito securitario, militare e strategico che potrebbe avere la sua concretizzazione in una convergenza operativa e industriale di primo piano: l’ingresso di Ottawa nel procurement dell’iconico caccia Gripen, fresco del suo debutto operativo nel conflitto tra Thailandia e Cambogia e su cui il Paese scandinavo intende puntare anche nei prossimi anni, con la rinnovata variante E aggiornata nell’elettronica e nella sistemistica. Per il Canada il Gripen potrebbe essere un’interessante novità se Ottawa decidesse, per ritorsione verso gli Usa, di sospendere l’adesione al programma F-35.
“Joly aveva visitato Saab, il produttore svedese del Gripen, un tempo finalista nella rosa dei candidati canadesi nella gara per sostituire la sua obsoleta flotta di CF-18, vinta dall’F-35: Lockheed Martin si è aggiudicata il contratto e finora consegnerà 16 di questi caccia stealth”, nota Politico, aggiungendo però che l’acquisto di altre 72 unità è sub judice e Ottawa potrebbe virare su un inedito asse transatlantico e trans-artico. Tra i Gripen e i rompighiaccio, il Canada cerca il suo spazio, indipendente dagli Usa. Uno degli effetti di reazione del ritorno di Donald Trump al potere negli Usa è stato il crescente processo di emersione del nazionalismo canadese in funzione americano-scettica. E sulla difesa questo distanziamento trova, passo dopo passo, una sostanziazione crescente in nome dei rapporti con l’Europa.
Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

