Rifornimento in volo e trasporto strategico, l’Italia sceglie Airbus

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Dopo lunghi ripensamenti, l’Italia ha scelto il velivolo di Airbus A300 MRTT per rinnovare e ampliare la flotta di aerocisterne dell’Aeronautica Militare. Il contratto è stato firmato il 16 aprile 2026 da ARMAERO e vale 1,393 miliardi di euro per sei A330 ma la notizia è stata diffusa solo il 19 maggio grazie a un avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Questa decisione giunge dopo la cancellazione del processo di acquisizione dei Boeing KC-46A nel 2024 “a causa di esigenze mutate e impreviste” come riferito allora dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, e dopo che la gara di appalto dell’aprile del 2025 era andata deserta per “mancanza di offerte conformi ai requisiti”, in un momento in cui l’AM necessita urgentemente di rinnovare ed espandere le proprie capacità di rifornimento in volo e di trasporto strategico.

Attualmente, infatti, l’Arma Azzurra utilizza solo quattro KC-767 per questo ruolo, e dopo la decisione di bloccare l’acquisto di ulteriori due e quello dei KC-46A, le piattaforme erano diventate troppo poche per sostenere gli innumerevoli impegni dell’AM, anche in considerazione degli adeguati turni di riposo degli equipaggi e delle necessità di manutenzione dei velivoli.

La sospensione dell’ordine a Boeing, al tempo, sembrava essere legata ai costi e ai tempi di consegna promessi per il nuovo velivolo, ma molto probabilmente l’aver optato per una macchina europea segue una precisa decisione politica di riduzione della dipendenza da piattaforme statunitensi. L’ordine per le sei aerocisterne di Airbus arriva in un momento in cui le forze armate europee cercano una maggiore uniformità e sono più caute nell’acquistare prodotti statunitensi, dato che il presidente Trump critica regolarmente la storica alleanza transatlantica tra Stati Uniti ed Europa e ha avviato un processo di riduzione della presenza militare Usa in Europa.

Francia, Spagna e Regno Unito sono già clienti dell’A330 MRTT, mentre numerose altre nazioni europee utilizzano questo velivolo attraverso il pooling NATO, inoltre ci sarebbe la possibilità di coinvolgimento nell’affare di un’azienda italiana, Atitech, specializzata nella manutenzione aeronautica e candidata al general agreement per i servizi dedicati alla flotta militare Airbus. Resta da capire quale sia il modello selezionato, se l’A330 MRTT o l’MRTT+, a fronte di un accordo che prevede fornitura e assistenza logistica nell’arco di 8 anni.

Non solo rifornimento in volo

Abbiamo sempre sottolineato come, dato l’ampliamento del ventaglio delle missioni dell’AM e dato l’attuale e mutevole livello delle relazioni internazionali, una criticità per la nostra Aeronautica fosse quella delle aerocisterne e del trasporto strategico. Nel panorama attuale, avere un mezzo capace di entrambi ruoli con un elevato livello di operatività e capacità di carico è essenziale non solo per condurre le operazioni aeree – sempre più proiettate verso e oltre il teatro del Mediterraneo Allargato – ma anche per le missioni di supporto strategico alle operazioni internazionali e di evacuazione.

L’Airbus A330 Multi Role Tanker Transport (MRTT) è un’aerocisterna di nuova generazione collaudata in combattimento che offre la flessibilità necessaria per le esigenze dell’Aeronautica. L’aerocisterna è basata sul velivolo di linea A330, di grande successo, e l’A330 MRTT+ è basato sull’A330neo, la versione più recente dell’A330. L’A330 MRTT+ introduce i motori Rolls-Royce Trent 7000, insieme a un’aerodinamica alare ottimizzata, un’apertura alare maggiore e nuovi dispositivi integrati nelle estremità alari. Il peso massimo al decollo dell’A330 MRTT+ è aumentato a 242 tonnellate per offrire agli operatori una maggiore autonomia rispetto ai 16mila chilometri della versione MRTT. Q.uest’ultima ha la capacità di trasferire sino a 70 tonnellate di carburante durante un volo di un’ora a una distanza massima di 2300 chilometri dal punto di decollo. Il carico massimo imbarcabile è di 45 tonnellate, di cui 37 nella stiva e il velivolo in modalità trasporto VIP può montare sino a 300 posti a sedere.

In configurazione evacuazione medica, l’A330 MRTT può ospitare fino a 40 barelle, 20 posti a sedere per il personale medico e 100 passeggeri. Anche questa ‘aerocisterna ha integrati i due sistemi di rifornimento in volo (a sonda e a cestello) in modo da poter operare con tutti i velivoli presenti nelle flotte aeree occidentali e non. L’A330 MRTT offre anche soluzioni scalabili per trasformarlo in un nodo di comunicazione, sorveglianza, comando e controllo e intelligence sul campo di battaglia, migliorando al contempo la sua capacità di sopravvivenza in qualsiasi missione.

I Boeing KC-767 sono tra i mezzi più richiesti dell’Aeronautica Militare Italiana: sebbene il loro ruolo primario sia il rifornimento in volo, i KC, nelle configurazioni Cargo, Combi e Full Pax, possono essere impiegati per missioni di trasporto strategico, nonché per missioni di evacuazione medica o di biocontenimento. Avendo raggiunto nel 2020 oltre 30mila ore di volo dall’entrata in servizio attivo avvenuta tra il 2011 e il 2012, la flotta di KC-767 necessitava di essere sostituita oltre che ampliata. Non è ancora chiaro se l’acquisizione di sei A330 MRTT rappresenti la dimensione finale prevista della flotta o l’inizio di un più ampio programma di espansione delle aerocisterne, ma viste le necessità nazionali legate al trasporto strategico e nel quadro delle operazioni NATO/UE ci auguriamo di vedere almeno altre due aerocisterne oltre quelle già ordinate.