Gli inglesi vogliono mandare in pensione il longevo SA80 e cercano un nuovo fucile d’assalto. Quali sono le opzioni sul tavolo dell’Esercito di Sua Maestà? Nel gennaio 2024, l’Esercito britannico ha dato il via a una significativa svolta nel suo arsenale, annunciando la progressiva riduzione della produzione dell’attuale fucile d’assalto SA80, conosciuto anche con la denominazione L85A3. Questa decisione è parte integrante del Progetto Grayburn, un’iniziativa che segna un importante passo avanti nell’evoluzione dell’equipaggiamento militare britannico. Il fucile SA80, in servizio dal 1985, ha rappresentato un pilastro dell’armamento dell’esercito, ma gli sviluppi recenti segnalano la necessità di un rinnovamento.
L’SA80 è stato introdotto per la prima volta nell’esercito britannico nel 1985 e prodotto dal fornitore tedesco Heckler & Koch. Si tratta di un fucile a recupero di gas calibro 5,56 millimetri, che ha visto tre principali iterazioni di sviluppo. Il modello A1 è stato sostituito dall’A2 nel 2002, mentre l’ultima configurazione, l’A3, ha debuttato nel 2018. Questo ultimo modello ha cercato di migliorare le performance e l’affidabilità, riducendo le firme visive e infrarosse, aumentando la resistenza ai graffi e migliorando la precisione attraverso un design evoluto del paramano.
Come sappiamo, l’idea di dotare le forze armata britanniche di una simile arma individuale risale alla fine degli anni Quaranta, quando nel Regno Unito fu lanciato un ambizioso programma per sviluppare una “nuova cartuccia” e una “nuova classe di fucili d’assalto” basati sull’esperienza di combattimento acquisita durante la Seconda guerra mondiale. Conflitto che aveva previsto l’impiego di una serie di armi individuali estremamente diffuse, ma ancora abbastanza varia, dato che allo scoppio della guerra l’arma standard della fanteria era ancora il fucile. Nel caso britannico il fucile bolt-action Lee-Enfield , in adozione nel 1895 fino al suo definitivo ritiro dal servizio attivo nel 1957, che ha trovato una graduale sostituzione con la più ampia diffusione di armi individuali come i mitra a canna corta Sten in tutte le sue versioni.
Quando la Nato standardizzò la cartuccia per fucili da 7,62 mm come calibro standard per i suoi fucili di servizio, l’ulteriore sviluppo di questi fucili fu interrotto e l’esercito britannico adottò il fucile semiautomatico L1A1 Self-Loading Rifle da 7,62 mm, una versione su licenza del FN Fal belga.
Nonostante l’SA80 sia stato ampiamente utilizzato in scenari di conflitto contemporanei, come in Iraq e Afghanistan, ha mostrato vulnerabilità, inclusi inceppamenti e guasti operativi in condizioni ambientali difficili, prima dell’introduzione delle sue versioni più recenti. Questa situazione ha messo in luce l’esigenza di sostituire e aggiornare il fucile in dotazione alle forze armate britanniche. Durante la conferenza International Dismounted Soldier 2023, tenutasi a Londra, sono emerse ulteriori informazioni riguardo agli sforzi dell’esercito per l’introduzione di nuove armi leggere. Il Progetto Hunter, recentemente completato, ha valutato cinque diverse tipologie di fucile, culminando nella selezione del KS-1 di Knight’s Armament, adottato nel settembre 2023 come L403A1. Questo passo strategico è stato concepito per fornire un’arma individuale alternativa, in particolare per il Reggimento Ranger e i Commando dei Royal Marines. Le avanguardie delle forze terrestri che rappresentano l’élite assieme alle forze speciali dello Special Air Service, dello Special Boat Service.
Le esperienze e le lezioni apprese attraverso il Progetto Hunter saranno fondamentali per il successivo Progetto Grayburn, il cui obiettivo è definire le caratteristiche chiave di una nuova generazione di armi individuali destinate a sostituire la famiglia SA80. L’introduzione di un fucile d’assalto all’avanguardia è vista come una necessità non solo per mantenere la competitività delle forze britanniche, ma anche per rispondere alle sfide di un panorama di conflitto in continua evoluzione. Il Progetto Grayburn rappresenta dunque un passo importante non solo per il rinnovamento dell’equipaggiamento, ma anche per il futuro delle operazioni militari britaniche. Con questa iniziativa, il Regno Unito si preparara a dotarsi di un’arma più moderna e performante, pronta a soddisfare le esigenze delle sue forze armate nei conflitti futuri.
Il nuovo sistema d’arma individuale consisterà in un fucile che utilizza un gruppo ricevitore inferiore comune e un gruppo ricevitore superiore variabile a seconda del ruolo. Saranno inoltre acquisiti e distribuiti sistemi di acquisizione e sorveglianza di bersagli variabili in base al ruolo. Tutte le varianti di fucile utilizzeranno munizioni comuni, progettate per la cartuccia 5,56 × 45 mm. Il nuovo fucile adotterà probabilmente una configurazione convenzionale piuttosto che un design bullpup, simile all’SA80.
Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!