“Pronto a lanciare un Icbm”: l’allarme degli 007 sudcoreani sulle mosse di Kim

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La Corea del Nord si starebbe preparando a lanciare missili balistici intercontinentali, forse anche più di uno, presumibilmente nei prossimi giorni, in risposta al vertice trilaterale andato in scena tra Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud e alle esercitazioni militari tra Washington e Seoul.

Lo sostiene il National Intelligence Service (Nis), l’agenzia di intelligence sudcoreana, secondo cui ci sarebbe anche un’alta probabilità che la Corea del Nord e la Russia abbiano recentemente firmato accordi sul commercio di armi e sull’attuazione di manovre m congiunte. Il Nis ha “rilevato che ci sono movimenti attivi di veicoli che supportano i lanci di missili balistici intercontinentali (Icbm) della Corea del Nord in aree come Sanum-dong a Pyongyang”, ha dichiarato ai giornalisti Yu Sang-beom, esponente del Partito del Potere Popolare al potere in Corea del Sud, dopo una sessione a porte chiuse con l’agenzia di spionaggio nazionale e trasmettendo ciò che il Nis aveva riferito al comitato di intelligence dell’Assemblea nazionale.

Come ha spiegato il portale Nk News, Sanum-dong è sede di un centro di ricerca missilistica identificato come il sito di produzione di Icbm della Corea del Nord. Gli analisti hanno a lungo legato questo luogo al programma missilistico a combustibile liquido di Pyongyang.

Ebbene, “ci sono continui segnali rilevati della Corea del Nord che si prepara a lanciare un Icbm, come il sistema di propulsione che viene spesso portato fuori dalla fabbrica di combustibile liquido del Paese”, così come le attività “insolitamente attive” rilevate nei siti di produzione di missili a combustibile solido, ha aggiunto Yu, citando il Nis.

L’allarme di Seoul

Il precedente non fa certo stare tranquilli. L’anno scorso, la Corea del Nord ha condotto una raffica di attività militari dopo le esercitazioni estive congiunte tra Usa e Corea del Sud Ulchi Freedom Shield (UFS), tra cui un’esercitazione dell’unità operativa tattica delle armi nucleari. Gli esercizi Ufs in agenda quest’anno prenderanno il via lunedì prossimo e continueranno fino alla fine del mese.

L’agenzia di intelligence sudcoreana si aspetta presto un altro round di tali manovre militari su larga scala in Corea del Nord con missili che sono “in grado di caricare armi nucleari tattiche“. Il lancio di un ICBM da parte di Kim Jong Un potrebbe insomma avvenire nell’imminente, come reazione al trilaterale di Camp David tra Joe Biden, Fumio Kishida e Yoon Suk Yeol, o durante le suddette esercitazioni Ufs. 

Il supporto della Russia

In tutto questo c’è da sottolineare anche il presunto supporto della Russia al programma militare nordcoreano. Il lancio da parte della Corea del Nord, a luglio, di un nuovo tipo di missile balistico intercontinentale è stato probabilmente il risultato della cooperazione con la Russia.

Theodore Postol, professore emerito presso il Massachusetts Institute of Technology, ha analizzato le dimensioni fisiche riportate e i dati sulla traiettoria di volo dell’Hwasong-18 di Pyongyang e li ha trovati “quasi identici” a quelli dell’Icbm russo Topol-M. Il lancio di icbm a carburante solido del Nord è avvenuto solo mesi dopo un test del motore e “l’improvvisa comparsa di queste capacità avanzate è difficile da spiegare senza la cooperazione del governo russo e dei suoi scienziati”, afferma un rapporto del Center for Strategic and International Studies.

Ricordiamo che un missile a combustibile solido non richiede il rifornimento prima del lancio come un missile a combustibile liquido, rendendo quindi più difficile per gli avversari rilevare i preparativi per il lancio. Considerando i crescenti legami Russia-Corea del Nord, incluso il possibile trasferimento di munizioni di Kim a sostegno dell’offensiva russa dell’Ucraina, Postol ha anche affermato che il potenziale trasferimento del missile Topol-M o della sua tecnologia avrebbe portato la cooperazione tra Mosca e Pyongyang contro gli Stati Uniti e i suoi alleati indo-pacifici a “un livello nuovo e più pericoloso”.

Per la cronaca, l’Hwasong-18 è stato sparato verso il Mar del Giappone su una ripida traiettoria rialzata, segnando un tempo di volo record di 74 minuti per un proiettile lanciato dalla Corea del Nord, secondo il governo giapponese. Postol ha detto che il missile ha la capacità di penetrare le difese missilistiche balistiche statunitensi esistenti e consegnare più armi nucleari agli obiettivi negli Stati Uniti continentali.

“Una forza missilistica Hwasong-18 richiederà agli Stati Uniti di prendere in considerazione concetti aggiuntivi per la difesa missilistica, incluso l’uso di intercettori di droni aerei”, ha concluso l’esperto. Gli 007 di Seoul, inoltre, hanno detto ai legislatori nazionali che la Corea del Nord potrebbe tentare anche di lanciare un altro satellite in orbita alla fine di questo mese o all’inizio di settembre, prima di una parata paramilitare nella festa dell’anniversario della fondazione del 9 settembre. “La Corea del Nord ha condotto intensamente test di combustione del motore per verificare l’affidabilità del proiettile da luglio”, ha detto Yu, citando il Nis. “Abbiamo anche avvistato la Corea del Nord installare ulteriori antenne satellitari per tracciare il proiettile e ricevere dati”. Gli allarmi si susseguono e tutti gli occhi sono puntati su Pyongyang.