Gli Stati Uniti sono pronti ad accogliere nella loro flotta aerea il nuovo caccia di 6ª generazione F-47 prodotto dalla Boeing, vincitrice dell’appalto per la realizzazione del jet con i requisiti richiesti dal programma Next Generation Air Dominance. Il nuovo aereo da combattimento andrà a sostituire l’F-22 Raptor, verrà affiancato da droni gregari, e troverà un suo omologo nella Marina degli Stati Uniti, l’F/A-XX.
La Boeing, colosso dell’aeronautica mondiale, ha ufficialmente avviato la produzione del primo caccia di nuova generazione F-47 nell’ambito del programma Next Generation Air Dominance che doterà l’Us Air Force di un nuovo caccia da superiorità aerea; un velivolo appositamente progettato per penetrare uno spazio aereo nemico e stabilire il dominio sull’avversario, in particolare sugli aerei da caccia che rappresentato, assieme ai sistemi di difesa aerea che esso deve superare, il principale ostacolo per imporre la “superiorità” e in seguito la “supremazia” aerea: rispettivamente il consentire alle unità terrestri di condurre operazioni in dati settori e momenti senza “interferenze proibitive” da parte di una forza aerea avversaria, e il conseguimento di “quel grado di superiorità aerea in cui l’aviazione nemica è incapace di opporre una resistenza efficace“.
All’inizio della settimana il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica degli Stati Uniti, Generale David Allvin, ha dichiarato che il nuovo caccia di 6ª generazione classificato come F-47 sarà pronto per il battesimo dell’aria con anno di anticipo, nel 2028. Il nuovo aereo è destinato a sostituire il caccia da superiorità aera F-22 Raptor, entrato in linea del 2005 e attualmente ancora considerato uno degli aerei più potenti e sofisticati della storia.
Attualmente si possiedono davvero poche informazioni sull’F-47, né si conosce il suo vero design. I pochi rendering diffusi dalla Boeing e dall’Us Air Force e dagli analisti che tirano a indovinare, mostrano un jet privo di impennaggio che sarà certamente dotato di capienti baie porta armi per ridurre al minimo la traccia radar e di conseguenza aumentarne la “furtività“. Ciò che è noto, però, è che la piattaforma, che verrà classificata come “stealth ++“, avrà un raggio d’azione di 1.000 miglia nautiche. Superiore a quello dell’ F-22 e dell’F-35, e che potrà raggiungere agilmente la velocità Mach 2.
Per fare un paragone, fa notare DefenseOne, basta ricordare come l’F-22 Raptor, che può raggiungere la stessa velocità, abbia un raggio di combattimento di 590 miglia nautiche, mentre l’F-35, che ha un raggio di combattimento di 670 miglia nautiche, può raggiungere una velocità massima di Mach 1,6. Le prestazione del F-47, che verrà prodotto in 185 unità, garantiranno quindi all’Us Air Force “un incremento di portata operativa di almeno il 25% rispetto ai caccia statunitensi” che sono attualmente in linea.
Estremamente importante sarà la capacità “collaborativa“ di questa nuova piattaforma pensata per operare con i droni gregari YFQ-42A e YFQ-44A , espressioni nel Programma CCA, acronimo di Collaborative Combat Aircraft.
La capacità avveniristiche dell’F-47, unite alla possibilità di collaborare con i sistemi autonomi noti come “loyal wingman“, rappresentano la nuova frontiera del dominio aereo, per il quale, stando alle parole del vertice dell’Aeronautica statunitense, non si può attendere se si vuole mantenere un vantaggio decisivo nel possibile confronto sui campi di battaglia previsti dagli scenari che sono in rapida evoluzione, e che stanno assistendo, tra una crisi internazionale e l’altra, a una nuova corsa agli armamenti che coinvolge – sebbene in campi diversi e a diversi livelli – superpotenze come la Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa.
Il generale Allvin ha sottolineato come l’F-47 rappresenti “solo una parte di un più ampio sforzo di modernizzazione volto a garantire all’Aeronautica Militare statunitense il mantenimento del vantaggio competitivo rispetto a qualsiasi potenziale avversario“. Un’ambizione costante, indipendentemente dall’acuirsi delle eventuali e reciproche minacce.
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