Il comandante dell’U.S. Air Force Global Strike Command, il generale Timothy Ray, ha affermato, in un’intervista al Mitchell Institute, che il missile ipersonico Arrw (Air-Launched Rapid Response Weapon) attualmente in fase di sviluppo per la flotta di bombardieri convenzionali effettuerà un altro test di volo il mese prossimo, dopo averne fallito un primo ad aprile.

L’Agm-183A, o Arrw, è un progetto congiunto dell’Usaf e della Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) sviluppato da Lockheed Martin, per un missile in grado di sviluppare una velocità superiore a Mach 5, quindi entrando nei regimi definiti ipersonici. Durante il suo primo test di volo il 5 aprile scorso, il booster dell’Arrw ha malfunzionato provocandone il fallimento. In quella occasione la sequenza di lancio è stata abortita e il B-52H Stratofortress del 419esimo Stormo di Edwards è dovuto rientrare dal Point Mugu Sea Test Range nell’Oceano Pacifico, al largo della costa della California meridionale, con ancora il vettore missilistico agganciato.

Attualmente deve ancora essere testato un prototipo completo dell’Agm-183A con un vero e proprio veicolo planante ipersonico (Hgv – Hypersonic Glide Vehicle). Il concetto operativo alla base di questa tipologia di missili ipersonici prevede che i razzi spingano i veicoli a una velocità e un’altitudine ottimali e successivamente la “testata”, a forma di cuneo, plani verso il suo bersaglio lungo una traiettoria di volo atmosferica a velocità ipersonica.

Il veicolo boost-glide è capace di fare movimenti più imprevedibili rispetto ai tradizionali missili balistici, anche quelli dotati di veicoli di rientro manovrabili (definiti Marv). Ciò conferisce all’arma ipersonica un sensibile vantaggio per poter penetrare attraverso le difese aeree e missilistiche ostili e così raggiungere bersagli in breve tempo o altri di grande valore. La combinazione di velocità e manovrabilità presenta anche nuove sfide agli avversari quando si tratta di individuare e tracciare queste armi, il che, a sua volta, rende estremamente difficile difendersi da esse in qualsiasi modo.

L’Usaf ha precedentemente affermato che l’Arrw avrà bisogno di soli 10/12 minuti per colpire bersagli a 1600 chilometri di distanza. Ciò potrebbe suggerire che l’arma ha una velocità media prevista compresa tra Mach 6,5 e Mach 8.

Il generale Ray, dopo il fallimento di aprile, ora si dice ottimista nonostante il lungo stop che ha allungato la tabella di marcia dello sviluppo del vettore.

“Penso che ce la caveremo bene il prossimo mese”, ha detto, aggiungendo che “ci arriveremo. Questo non è un problema, è solo una questione di tempo”.

L’Air Force ha chiesto 161 milioni di dollari per l’acquisto di 12 Arrw in questa fase, e ne ha anche stanziati altri 238 destinati alla ricerca e allo sviluppo. I documenti di bilancio mostrano che lo sforzo di R&D del 2022 è “vicino al completamento” e che quei fondi saranno utilizzati per “completare la produzione e i test di volo dei veicoli di prova Arrw che rappresentano il programma di transizione verso la capacità operativa iniziale”.

Il generale ha anche affermato di non sapere ancora se tutti i 12 Arrw effettivamente acquistati saranno utilizzati solo per i test di volo o se alcuni verranno mantenuti per il futuro uso operativo.

Sembra che ci sia una piccola lotta intestina alle Forze Armate Usa sul futuro utilizzo delle armi ipersoniche. Il generale Ray, grande sostenitore dei missili di questo tipo, si è posto come promotore per il ruolo predominante dell’Air Force negli attacchi a lungo raggio, respingendo con forza i piani missilistici ipersonici dell’Esercito, che lui vede ovviamente come un’invasione di campo, con toni molto accesi: in un’occasione l’ufficiale ha detto di ritenere essere “un’idea stupida andare a investire quelle somme di denaro per ricrea qualcosa che il Servizio (l’Usaf n.d.r.) padroneggia e che stiamo già facendo in questo momento”.

Oltre a sponsorizzare gli Arrw ed il loro utilizzo nell’aeronautica militare statunitense, Ray è stato uno dei primi sostenitori della possibilità di equipaggiare la flotta di bombardieri con il super-segreto Hacm (Hypersonic Attack Cruise Missile). Hacm utilizzerà un motore scramjet, quindi che sfrutta l’aria per la sua propulsione, piuttosto che uno a razzo come l’Arrw. Dal momento che sarebbe molto più piccolo di quest’ultimo, l’Hacm potrebbe essere montato non solo sui grandi bombardieri ma anche sui caccia dell’Usaf, facendone a tutti gli effetti un’arma tattico/strategica.

Secondo fonti statunitensi, il 2022 sarà l’anno di un “nuovo inizio” per l’Hacm: i documenti del budget dell’U.S. Air Force prevedono poco più di 200 milioni di dollari da investire in ricerca, sviluppo, test e valutazione (RDT&E).

“Il progetto Hacm integra tecnologie di sistema sviluppate dalla Air Force e dalla Darpa in un prototipo che dimostrerà la fattibilità di un concetto di arma multi-missione da mettere in campo per dotarsi di capacità di attacco rapido a lungo raggio. Il programma svilupperà, produrrà e testerà una serie di prototipi di veicoli che permetteranno le future valutazioni inerenti l’acquisizione e la produzione del missile”, si legge nei documenti di bilancio.

Le attività del progetto pianificate per il 2022 includeranno “l’assegnazione del contratto, la modellizzazione del sistema digitale, la valutazione dell’architettura del sistema di armamento aperto, l’avvio dello sviluppo del programma di volo operativo, l’inizio della costruzione di sistemi per l’integrazione con gli aeromobili e la conduzione dei test in galleria del vento”.

Tornando all’Arrw, la Lockheed Martin prevede di completare il lavoro sul nuovo vettore entro dicembre 2022. Se sarà così l’anno successivo l’Usaf potrà avere – finalmente – il suo primo missile ipersonico: cinque anni dopo l’ingresso in servizio nelle Vks del russo Kh-47M2 Kinzhal.

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