La Repubblica Popolare Cinese (RPC) per la prima volta ha messo in scena una dimostrazione di forza aeronavale con entrambe le sue portaerei attualmente in servizio. Questo tipo di operazione viene definita “PHOTEX” (esercitazione fotografica) e viene svolta per scopi propagandistici. La portaerei “Liaoning” insieme alla seconda unità simile, la “Shandong”, hanno navigato insieme in formazione ravvicinata nel Mar Cinese Meridionale scortate da tre cacciatorpediniere classe Type 055, cinque Type 052D e una fregata della classe Type 054A. Anche due navi da rifornimento d’altura della classe Type 901 hanno preso parte a questo evento, sottolineando quindi la capacità di proiezione di forza dal mare della PLAN (People’s Liberation Army Navy), la marina da guerra cinese.
Nelle fotografie ufficiali rilasciate dai media di Stato di Pechino si possono osservare anche dodici cacciabombardieri imbarcati J-15 in volo di cui nove della nuova versione J-15B. Inoltre, sul ponte di volo della “Shandong”, sono stati osservati due nuovi J-15D, la variante per la guerra elettronica del caccia.
La portaerei “Liaoning” è stata consegnata alla PLAN nel 2012 ed è entrata in servizio nel 2016. L’unità ha una storia travagliata: si tratta di una ex unità costruita per la Marina Sovietica denominata Varyag (già Riga) della classe Kuznetsov, e varata nel dicembre del 1988 dai cantieri Chernomorskiy di Nikolayev, sul Mar Nero, in Ucraina, ma mai del tutto ultimata. Acquistata dalla RPC tramite una società di comodo, venne trasportata in Cina nel 2000 per cominciare i lavori di modernizzazione nel 2005. Ancora a oggi la si potrebbe definire una “nave per esperienze”, ma a tutti gli effetti ha capacità di combattimento.
La portaerei “Shandong” è entrata in servizio nel dicembre 2019 e condivide con la “Liaoning” le linee generali ereditate da quelle della classe Kuznetsov sovietica, ma a differenza della sua nave gemella, la “Shandong” è la prima portaerei completamente costruita nella Repubblica Popolare Cinese. Dopo aver completato lunghe prove in mare, la nave ha iniziato ad assumere lo stesso ruolo di formazione svolto in precedenza dal Liaoning. La PLAN ha in consegna anche una terza portaerei, più moderna, il “Fujian”, ma non è ancora entrata in servizio.
La vera novità è però rappresentata, come detto, dai nuovi cacciabombardieri J-15B e D. Il J-15B risulterebbe più performante dei suoi predecessori ed è capace di operare da portaerei dotate di catapulta e cavi di arresto (in gergo CATOBAR). Questo significa che le modifiche hanno previsto un carrello di atterraggio anteriore rinforzato dotato di barra di lancio. A quanto sembra il J-15B avrebbe anche un nuovo radar AESA (Active Electronically Scanning Array) e una cabina di pilotaggio più moderna. Mentre la maggior parte dei J-15B conserva ancora i collaudati motori AL-31F di fabbricazione sovietica/russa, la versione imbarcata è stata testata anche coi motori WS-10 di produzione cinese.
I caccia da guerra elettronica J-15D, concettualmente simili all’EA-18G “Growler” della marina degli Stati Uniti, sono un’altra novità vista nelle recente operazione di propaganda. Il velivolo ha volato per la prima volta come prototipo (per una versione basata a terra) alla fine del 2016 e la sua versione imbarcata non differisce molto nelle dotazioni: come il J-16D terrestre anch’essa è caratterizzata da grandi pod da guerra elettronica all’estremità alare e ha il sensore di ricerca e tracciamento a infrarossi (IRST) standard e il cannone rimossi. Ulteriori antenne annegate nella fusoliera e a lama sono posizionate attorno alla cellula e ulteriori pod EW (Electronic Warfare) possono essere trasportati sotto le ali e sotto la fusoliera. Anch’esso è pensato per essere lanciato da catapulte, quindi, col J-15B, per essere imbarcato sulla nuova portaerei “Fujian”, dotata di catapulte elettromagnetiche (EMALS) seguendo la scelta statunitense fatta per le portaerei della nuova classe “Ford”.
Bisogna sottolineare che le portaerei “Liaoning” e “Shandong” sono state in mare contemporaneamente in precedenza, ma non sono mai state viste così vicine: il mese scorso la PLAN ha messo in mare tutte e tre le sue portaerei contemporaneamente, ma operando ciascuna a una distanza reciproca significativa, in particolare “Liaoning” e “Shandong” si trovavano rispettivamente nel Mar delle Filippine e al largo dell’isola di Hainan, nel Mar Cinese Meridionale. Il fatto invece che queste recenti manovre siano state effettuate nel Mar Cinese Meridionale non è una coincidenza ed è quello che va sottolineato: Pechino, come sappiamo, rivendica la sovranità sulla quasi totalità di quel mare conteso, con piccole azioni sempre più aggressive verso gli altri Stati rivieraschi ma in particolare verso le Filippine, che ora gravitano maggiormente nell’orbita statunitense proprio per via dell’aggressività cinese.
Questo tipo di esercitazioni navali sono molto in linea coi segnali militari della RPC e si pongono nel solco della maggiore pervasività nelle aree contese: da Taiwan alle isole Senkaku. Soprattutto è ragionevole pensare che la PLAN volesse dare un segnale di respiro internazionale mettendo in mostra i suoi CSG (Carrier Strike Group) dopo che negli ultimi mesi, a partire da prima dell’estate, alcune nazioni europee hanno finalmente mostrato più attenzione alla difesa del principio di libertà di navigazione in Estremo Oriente, proprio per via dell’aggressività cinese e delle sue rivendicazioni territoriali, andando a “mostrar bandiera” con navi da guerra, o gruppi di navi da guerra come per il CSG italiano incentrato su nave “Cavour”, in quei mari lontani ma fondamentali per la nostra economia e per la nostra sicurezza.

