Nuove guerre, nuovi missili e alleanze durevoli. La britannica BAE System ha annunciato la fornitura di sensori avanzati destinati a condurre i missili antinave a lungo raggio prodotti dalla statunitense Lockheed Martin. Questi nuovi missili da crociera stealth, dotati del particolare sensore a radiofrequenza, garantiranno capacità di attacco persistenti, e aumenteranno le capacità complessive delle componenti di Us Navy e Us Air force che potranno impiegare il sistema d’arma standoff, ossia armi che offrono la capacità di colpire il bersaglio da “una distanza di sicurezza”, senza doversi avvicinare “troppo” alle difese nemiche.
Questo tipo di missile può essere lanciato da unità navali di superficie attraverso lanciatori Mark 41 Vertical Launching System, o aviolanciato da arei da combattimento tra cui possiamo annoverare i jet da combattimento F/A-18 Super Hornet e gli F-35 Lightning II, i bombardieri strategici B-1 Lancer e i pattugliatori marittimi P-8 Poseidon. Il sistema prevede un potenziale impiego terrestre anche attraverso il sistema lanciatore Himars. Sistema che abbiamo imparato a conoscere bene durante il conflitto tra Russia e Ucraina.
Dopo aver ricevuto il contratto da Lockheed Martin per lo sviluppo di ulteriori sensori a radiofrequenza, per fornire capacità di guida critiche per il missile antinave stealth a lungo raggio classificato con l’acronimo di LRASM (Long Range Anti-ship Missile, ndr), BAE Systems, che fornisce sensori per questo programma dal 2018, ha confermato la produzione e fornitura di sensori fino al 2030, garantendo l’approvvigionamento di “grandi lotti ” per consentire all’alleato di mantenere un “arsenale di attacco marittimo efficiente, riducendo al contempo i costi di acquisizione“. Una necessità fondamentale per la Marina degli Stati Uniti che deve mantenersi preparata in caso di un potenziale e futuro conflitto nel Pacifico contro un avversario convenzionale e di pari entità.

“BAE Systems è impegnata a collaborare con Lockheed Martin per fornire capacità discriminanti ai combattenti“, ha affermato la direttrice del programma sensori dell’azienda aerospaziale e della difesa di Farnborough, affermando: “Questo contratto riconosce la nostra competenza tecnica e operativa, che mette a disposizione della Marina e dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti questa capacità critica di deterrenza e attacco.“
Come ci ricordano gli esperti di BAE, i missili LRASM possiedono la capacità di attacco persistente con un’elevata gittata, e alta capacità di sopravvivenza e letalità. In breve, il loro successo sul bersaglio come arma standoff è garantito e può raggiungere una distanza di oltre 400 chilometri dalle coordinate di lancio (sebbene vengano menzionati oltre 900 chilometri da alcune fonti).
Per guardare al futuro, l’azienda sta sviluppando sistemi modulari e scalabili per soddisfare le esigenze dei futuri combattenti in un ambiente di battaglia in rapida evoluzione, spiegano a Farnborough. “Prevediamo la necessità di hardware piccolo, potente e multifunzione in grado di funzionare su diverse piattaforme e stiamo realizzando gli elementi principali oggi stesso“. Necessità che vanno di pari passo con l’avanzamento dello sviluppo tecnologico, delle strategie militari e delle risorse belliche che potrebbero fare la differenza nelle escalation che il delicato assetto tripolare del globo continua, quasi quotidianamente, a paventare.
Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!
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