L’escalation armata tra Thailandia e Cambogia scoppiata il 24 luglio scorso dopo settimane di tensioni accumulate, ha portato con sé il battesimo del fuoco del cacciabombardiere di produzione svedese Saab JAS-39 Gripen. La Royal Thai Air Force (RTAF) ha utilizzato due JAS-39C/D insieme a una coppia di F-16A/B per condurre attacchi aerei di precisione contro obiettivi cambogiani nel terzo giorno di conflitto aperto tra i due Paesi del Sudest Asiatico.
Secondo il quotidiano thailandese The Nation, i Gripen hanno eseguito almeno due missioni di attacco il 26 luglio prendendo di mira postazioni di artiglieria a Phu Ma Kua e un secondo sito vicino al conteso tempio di Ta Muen Thom, dove si sono intensificati gli scontri terrestri tra le forze thailandesi e quelle cambogiane. Questi attacchi hanno fatto registrare lo storico battesimo del fuoco per il Gripen, che non è mai stato utilizzato in combattimento dal suo volo inaugurale nel 1988. Immagini che circolano sui social media indicano l’impiego di bombe tipo Mk 82, compreso un possibile utilizzo del kit di planata per bombe guidate con GPS (il KGGB) di fabbricazione sudcoreana. La RTAF ha acquistato 8 Gripen C e 4 Gripen D (versione biposto) che sono in servizio dal 2016 ma un modello C è andato perduto (con la morte del pilota) a gennaio del 2017 durante un air show.
Il JAS-39 è in servizio, oltre che in Svezia e Thailandia, nelle forze aeree di Brasile, Repubblica Ceca, Ungheria e Sudafrica. Attualmente c’è un interessamento per il caccia svedese da parte dell’Indonesia mentre la Colombia ad aprile di quest’anno ha piazzato un ordine per acquistare i modelli E/F in 15 o 24 esemplari per rimpiazzare i suoi IAI Kfir.
Il decollo da piste disperse
Rispetto alla versione C/D, il Gripen E/F ha una fusoliera più grande che può contenere circa il 30% di carburante in più ed è dotato di un motore General Electric F414 più potente, oltre a un totale di 10 punti di aggancio per armi e altri equipaggiamenti. L’abitacolo è stato completamente rivisto e il pilota è dotato di un singolo Wide Area Display (WAD), in sostituzione dei tre display separati del Gripen C/D. Il Gripen E/F può trasportare fino a sette missili aria-aria MBDA Meteor per il combattimento BVR (Beyond Visual Range) ed è dotato del radar a scansione elettronica attiva (AESA) Leonardo ES-05 Raven e del sensore di ricerca e tracciamento a infrarossi (IRST) Leonardo Skyward G. Include inoltre un nuovo sistema di guerra elettronica (EW) Saab, dotato di un sistema di allerta di avvicinamento missilistico (MAWS) sferico a 360 gradi. Anche la Thailandia ha individuato nel Gripen E/F il suo nuovo caccia in sostituzione della versione precedente e degli F-16.
Tornando allo JAS-39 C/D, la sua configurazione di combattimento include il radar a impulsi doppler PS-05/A, comandi digitali fly-by-wire e un’ampia gamma di armi, dai missili AIM-120 AMRAAM e IRIS-T alle bombe a guida di precisione e alle munizioni stand-off. I Gripen operano insieme ai velivoli di sorveglianza aerea Saab 340 AEW&C, fornendo alla Royal Thai Air Force una solida capacità di combattimento aereo e attacco al suolo. Nell’attacco del 26 luglio, i Gripen thailandesi hanno eseguito missioni di attacco coordinate utilizzando dati in tempo reale e supporto al targeting, garantendo così attacchi di alta precisione con danni collaterali minimi.
Il Gripen C è un caccia multiruolo monomotore con ala a delta e alette canard propulso da una turboventola Volvo Aero RM12 da 80,5 kN di spinta massima con postbruciatore (derivata dal F404J della General Electric) capace di spingerlo sino a una velocità di 2037 km/h; la velocità massima a bassa quota è di 1470 km/h e quella di crociera di 889. Il velivolo è lungo 14,9 metri, con un’apertura alare di 8,4 per un peso massimo al decollo di 14 tonnellate con la possibilità di avere sino a 5300 kg di carico bellico (più quasi 3mila litri di carburante interno). La sua autonomia massima è di 3mila km mentre il raggio di combattimento di 692 ma è possibile il rifornimento in volo; la quota di tangenza è di circa 16mila metri. La versione C ha un cannoncino interno da 27 mm della Mauser. La minima distanza di decollo è di 400 metri mentre quella di atterraggio è di 500. Il rifornimento e il riarmo del velivolo richiedono meno di 10 minuti per le missioni aria-aria e meno di 20 minuti per le missioni aria-terra.
Il Gripen richiede personale e attrezzature di supporto a terra minimi in caso di attività da piste improvvisate e può operare da una pista non più larga di una piccola strada, il che riflette la filosofia svedese per caccia capaci di operare da basi disperse (austere) e da piste semipreparate. Sui suoi otto punti di attacco (due alle estremità alari), il Gripen C può montare una notevole serie di armamenti per diverse missioni tra cui l’attacco anti-nave, la ricognizione, e la guerra elettronica oltre a quelle aria-aria e di attacco al suolo. Nonostante queste caratteristiche, la macchina ha faticato ad avere successo nelle esportazioni e il motore Volvo viene considerato sottopotenziato, al punto che per le versioni E/F, come detto, si è optato per il più potente propulsore statunitense della General Electric.
Una piccola nota a margine: la Svezia, che nel 2023 ha fatto effettuare alcuni test sul Gripen ai piloti ucraini in previsione di una futura cessione di alcuni caccia a Kiev, recentemente ha messo in pausa l’accordo affinché si possa completare il passaggio e la consegna degli F-16 all’aeronautica ucraina.
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