La geopolitica della corsa allo spazio
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Il cacciatorpediniere Caio Duilio (D-554) della Marina Militare è arrivato a Norfolk (Virginia) per partecipare a un’esercitazione navale insieme al Csg (Carrier Strike Group) della portaerei Uss George H.W. Bush (Cvn-77).

Dal 31 maggio al 1 luglio, infatti, più di 7mila uomini e donne si addestreranno nelle acque dell’Oceano Atlantico a ridosso della costa orientale degli Stati Uniti in quella che si chiama Computex (Composite Training Unit Exercise), ovvero una serie di manovre in mare aperto effettuate dalle unità di un gruppo d’attacco di portaerei prima di partire per una dispiegamento operativo di sei mesi. Negli ultime fasi della preparazione per la crociera, ogni nave e aereo del Csg si addestra nella sua specialità. Una Computex pertanto riunisce tutte le unità navali del gruppo da attacco per uniformare le attività che si svolgeranno durante il dispiegamento e quindi certificare la capacità di proiezione di forza del Csg. Computex quindi è un esercizio collettivo progettato per forgiare il gruppo da battaglia in una squadra coesa e pronta al combattimento. Normalmente le manovre si svolgono in un periodo che va dalle due alle tre settimane ma dipende dagli assetti coinvolti e dalle necessità della crociera prevista. Al termine di tale periodo il Csg ottiene la certificazione ad operare autonomamente in mare. Il cacciatorpediniere italiano opererà nel ruolo di unità di scorta all’interno del Carrier Strike Group durante questa fase, integrandosi con gli altri assetti sotto il comando e controllo del comandante del gruppo portaerei statunitense.

L’unità, che ha da poco ultimato un intenso periodo di sosta per manutenzione, è stata sottoposta ad una serie di verifiche di prontezza delle capacità operative attraverso un impegnativo ciclo di addestramento durato 4 mesi culminato con la partecipazione alla prima fase della Mare Aperto 22, esercitazione navale che vedrà il suo termine il prossimo 27 maggio.

Prima di entrare in porto a Norfolk, nave Caio Duilio ha completato un’esercitazione di passaggio (Passex) con il cacciatorpediniere classe Arleigh Burke Uss Bulkeley (DDG-84). Oltre a due navi che navigano semplicemente l’una accanto all’altra e mettono alla prova le loro abilità di manovra, una Passex offre l’opportunità di completare vari controlli operativi e di comunicazione.

L’U.S. Navy riporta che il Csg 10 di cui farà parte il cacciatorpediniere della nostra Marina Militare è composto dal Carrier Air Wing (Cvw) 7 imbarcato sulla portaerei Bush, dal Destroyer Squadron 26, e dall’incrociatore della classe Ticonderoga Uss Leyte Gulf (CG-55).

Nave Caio Duilio è l’unica unità non americana che sarà impegnata nella condotta delle 3 fasi dell’esercitazione che terminerà il 1 luglio e darà modo di affinare il livello di integrazione, conseguire la piena interoperabilità delle nostre unità di scorta ad operare all’interno di un Csg della U.S. Navy e consolidare la conoscenza delle procedure di protezione di un dispositivo navale complesso centrato sulla portaerei.

L’attività per la nostra unità navale sarà incentrata, nello specifico, nell’ambito della Air Defense, Electronic Warfare Countermeasures, Anti-Ship Missile Defense, Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance (Isr).

È la prima volta che una nave della nostra Marina Militare partecipa a questo tipo di esercitazione, che risulta essere particolarmente formante per quanto riguarda l’attività da svolgere con una portaerei in grado di effettuare operazioni complesse come quelle statunitensi o utilizzante velivoli di ultima generazione come i caccia F-35, che stanno rivoluzionando anche il potere aereo sul mare grazie alle loro caratteristiche avanzate che ne fanno piattaforme multifunzionali in grado di dare una consapevolezza della situazione sul campo di battaglia mai vista prima.

A quanto ci risulta in questa esercitazione non è prevista l’integrazione di assetti unmanned nazionali per svolgere attività Isr, il futuro della Flotta sarà strettamente legato a sistemi di questo tipo, che andranno a integrarsi ai caccia di quinta generazione, alla componente subacquea e all’architettura spaziale, che grazie alla nascita del Centro Space Situational Awareness (C-SSA) nazionale, permetterà al nostro Paese di fare un balzo avanti in un dominio che è diventato sempre più centrale per lo svolgimento delle operazioni militari.

Possiamo ragionevolmente pensare che eventi addestrativi come quello a cui parteciperà il nostro cacciatorpediniere saranno propedeutici per una futura partecipazione a una crociera operativa di un Csg della U.S. Navy, in quanto queste manovre permettono a tutti i Paesi che vi prendono parte di verificare e testare le proprie capacità in contesti di cooperazione, coordinamento ed integrazione degli assetti e interoperabilità delle forze.

Il contrammiraglio Dennis Velez, comandante del Csg 10, ha affermato, durante la sua visita di cortesia a bordo di nave Caio Duilio che “siamo onorati di accogliere il capitano Rollo e il suo equipaggio qui per addestrarsi con noi” sottolineando come “l’addestramento con i nostri alleati della Nato aumenta l’interoperabilità, rende i nostri marinai e le nostre squadre più forti e invia un chiaro segnale ai nostri avversari. Siamo, e continueremo ad essere, pronti a combattere e vincere in mare, se necessario: non c’è nulla che non possiamo realizzare quando lavoriamo insieme come una squadra”.

Il comandante del nostro cacciatorpediniere, il capitano di fregata Jacopo Rollo, ha dichiarato che “essere qui e prendere parte all’esercitazione è una grande opportunità per il Duilio di migliorare la sua capacità di operare in ambienti complessi”, e che “tale cooperazione è fondamentale per migliorare l’interoperabilità, le capacità integrate tra le nostre marine e per rafforzare il rapporto tra i nostri equipaggi. Non vedo l’ora di navigare al fianco di tutte le navi e del personale che prenderanno parte a questo importante evento di formazione e di condividere procedure e tattiche. Possano tutti i marinai del Csg avere vento in poppa e mari calmi, in Nomen Numen”.

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