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Documenti del ministero della Difesa russo, riguardanti il procurement militare, ottenuti dal sito militarnyi.com, ci permettono per la prima volta di dare uno sguardo parziale (considerando alcuni aspetti propagandistici) all’arsenale missilistico russo dal punto di vista dei costi e numerico.

Le forze armate russe utilizzano una panoplia di vettori, tra balistici e da crociera, nell’attuale conflitto ucraino: dal missile balistico a corto raggio Iskander-M sino al vettore da crociera aviolanciato Kh-101, passando per il missile Kh-47M2 “Kinzhal”, un vettore balistico lanciato dal caccia MiG-31K.

Il vettore da crociera 9M728 (o SSC-7 in codice NATO), rappresenta uno degli strumenti a lungo raggio usati durante il conflitto: lanciato da veicolo terrestre (TEL – Transporter Erector Launcher), il sistema prende il nome di Iskander-K, la stessa piattaforma in grado di lanciare il vettore da crociera di più lunga gittata (circa 2500 km) 9M729 (o SSC-8). Il 9M729 ha un raggio d’azione di 500 km e risulta essere una variante del 3M14 “Kalibr”. Di questo missile, nel biennio 2024-2025, l’ufficio di progettazione russo Novator ha ricevuto almeno due ordini per un totale di 303 vettori dal costo unitario stimato in circa 1,5 milioni di dollari per unità. Parallelamente, il ministero della Difesa russo ha ordinato il primo lotto di missili 9M729 modernizzati e, per il 2025, sono stati 95 i vettori di questo tipo messi a bilancio. Il loro costo stimato si aggira tra gli 1,4 e gli 1,8 milioni di dollari ciascuno.

Da Novator a Raduga, i produttori

I 3M14 “Kalibr”, installati su fregate, corvette e sottomarini russi, vengono utilizzati in attacchi congiunti e hanno una gittata superiore ai 1500 km. La Russia ha firmato due importanti contratti, che prevedono la consegna di 240 missili nel periodo 2022-2024 e di altri 450 missili nel 2025-2026. Il loro costo è stato stimato è di circa 2 milioni di dollari per unità. Oltre alla versione convenzionale, il bureau Novator che produce questi vettori è stato incaricato di produrre un lotto di 56 missili 3M14S con carica nucleare. La loro consegna è prevista tra il 2024 e il 2026 e il costo si aggirerà intorno ai 2-2,3 milioni di dollari l’uno.

Il missile da crociera aviolanciato Kh-101 ha un’autonomia di volo di oltre 2500 km e viene sganciato dai bombardieri Tupolev Tu-95MS o Tu-160. Questo vettore possiede un certo grado di capacità stealth e un sistema navigazione basato su satelliti e sul riconoscimento del terreno. Il missile è una delle armi da attacco in profondità più importanti impiegate dalla Russia e fa parte della triade nucleare (nella versione Kh-102). L’ufficio di progettazione russo Raduga ha ricevuto diversi contratti per la produzione di 525 missili entro il 2024, ed è stato stimato che ciascun missile costi 2 milioni di dollari. Il Ministero della Difesa russo ha già ordinato 700 missili di questo tipo per il 2025, con un costo unitario compreso tra tra 2 e 2,4 milioni di dollari. Altri 30 missili allo stesso costo sono stati ordinati per il 2026.

Il missile balistico a corto raggio 9M723 Iskander-M risulta essere il più costoso e complesso da produrre nonostante abbia una gittata molto inferiore rispetto ai missili da crociera (500 km). Tuttavia, queste carenze sono più che compensate dalla sua buona capacità di penetrare le difese aeree avversarie. La Russia ha piazzato un ordine per 1202 missili balistici per il 2024-2025 di cui: 185 9M723-1K5 con testate a grappolo, al costo di 3 milioni di dollari l’uno; 59 9M723-1F1 con testata a frammentazione ad alto potenziale esplosivo, dal costo di 3 milioni di dollari l’uno; 771 9M723-1F2 con una testata a frammentazione ad alto potenziale esplosivo del secondo tipo, dal costo di 12,4 milioni di dollari ciascuno; 217 9M723-1F3con una testata a frammentazione ad alto potenziale esplosivo del terzo tipo.

Il caro prezzo dei vettori ipersonici

Pertanto, entro il 2024 sono stati stipulati contratti per la produzione di un totale di 589 missili balistici di vario tipo e per l’anno successivo altri 643 missili. È stato effettuato anche un ordine relativamente piccolo per 18 missili indicati come 9M723-2, che potrebbero essere correlati al progetto di un Iskander-M a lungo raggio, denominato Iskander-1000. La loro produzione è prevista cominciare nel 2025 e il costo unitario è stimato in 2,5 milioni di dollari.

Per quanto riguarda il vettore ipersonico aviolanciato Kh-47M2, la Difesa russa ha effettuato un ordine per la produzione di 44 missili nel 2024, oltre ad altre 144 unità l’anno successivo. Ciascuno è costato 366 milioni di rubli, ovvero 4,5 milioni di dollari. La differenza di costo così significativa rispetto al missile balistico 9M723 da cui deriva è spiegata dall’uso di un sistema di navigazione diverso e di elementi strutturali in grado di operare a velocità ipersoniche, nonché da una testata penetrante interamente in titanio.

Restando nel campo ipersonico, il missile 3M22 “Zircon” (di cui esistono versioni antinave e da attacco terrestre), che può essere installato nei lanciatori di unità di superficie e sottomarine russe e nel sistema missilistico costiero “Bastion-P”, è stato utilizzato in modo limitato durante il conflitto. Il Ministero della Difesa russo ha firmato un contratto per un numero imprecisato di missili con consegne annuali di 80 unità nel periodo 2024-2026. Il costo di ciascun vettore è stato stimato in 420 milioni di rubli, con un aumento graduale fino a 450 milioni di rubli, pari a 5,2-5,6 milioni di dollari.

Tra i documenti analizzati compare anche un ordine di un nuovo missile da crociera a lungo raggio definito “Izdelye 506” (Oggetto 506) o Kh-BD e presentato dai media russi come sostituto del Kh-101 per l’aviazione strategica. Il Raduga Design Bureau ha ricevuto due ordini per la fornitura di 32 missili nel 2024 e nel 2026, in versione convenzionale e speciale (nucleare).

Il costo del missile è stato stimato in 337 milioni di rubli per unità, ovvero 4,2 milioni di dollari. Il nuovo missile russo è stato sviluppato per il futuro bombardiere strategico PAK DA, ma dato che il nuovo velivolo esiste solo sulla carta nonostante i quasi due decenni di progettazione, il nuovo vettore verrà adattato ai bombardieri Tu-160M. Al momento non ci sono altre informazioni affidabili sul Kh-BD, ma si ritiene che avrà caratteristiche stealth e fonti russe affermano che avrà un’autonomia di volo massima di 6500 km e un radar doppler per la navigazione.

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