Skip to content
Difesa

L’Ucraina sviluppa nuovi sistemi anti aerei: cosa sono in grado di fare

L’invasione russa si è verificata nel bel mezzo di un vasto programma volto a modernizzare le forze armate ucraine tramite nuovi sistemi d’arma

I sistemi anti aerei ed il loro sapiente utilizzo hanno rappresentato uno degli asset maggiormente funzionali alla strategia di difesa ucraina, consentendo all’esercito di Kiev di impiegarli al fine di prevenire l’ottenimento della superiorità aerea da parte dei russi e disabilitando i piani bellici di Mosca. Attualmente l’Ucraina sta sviluppando nell’ambito della sua riforma militare nuovi sistemi anti aerei, al fine di ridurre ulteriormente le capacità russe di impiego dell’aeronautica.

I nuovi progetti

Il Ministro delle Industrie Strategiche ucraino Oleksandr Kamyshyn ha recentemente annunciato come le forze armate stiano portando avanti diversi progetti per la costruzione di nuovi sistemi d’arma, in particolar modo due di essi relativi alla costruzione di nuovi sistemi anti aerei sono già entrati nella fase finale dei test, il che indica che sebbene la produzione di massa e il successivo impiego siano ancora lontani, essi abbiano ormai passato rapidamente le fasi iniziali. Con tutta probabilità il primo progetto, la cui immagine era allegata alla dichiarazione di Kamyshyn sul suo canale Telegram, è relativo al sistema missilistico Koral, sviluppato dall’azienda “Luch”. Il progetto del missile è stato avviato nel 2016, dietro ordine dell’allora Ministro della Difesa Stepan Poltorak. Il missile è stato presentato la prima volta nel 2021 durante la mostra “Armi e Sicurezza”. Il range operativo del missile risulterà essere pari a circa 30/40 km e l’altezza massima pari a 10 km. Il Koral presenterà una velocità di 1100 metri al secondo e una testata da 25 kg. 

Riguardo al secondo progetto, è probabilmente relativo al missile RK-10, anch’esso sviluppato dalla Luch. Tale progetto fa parte di un programma più ampio relativo a tre differenti tipologie di missile, la versione anti aerea (R-10-OF) verrà impiegato sui sistemi modernizzati Strela-10, ma anche su piattaforme aeree e marittime. Tali missili presentano un range operativo pari a 10 km e sono costruiti secondo lo schema delle alette canard, con gli stabilizzatori orizzontali disposti a prua, al fine di garantire una maggiore aerodinamicità. Il fiore all’occhiello è tuttavia costituito dalla testata explosively formed penetrator (Efp), un potente ordigno composto da dischi metallici che vanno a formare un proiettile dal devastante potere penetrativo. Gli RK-10 rappresentano un sistema altamente funzionale a svolgere funzioni Short range air defense (Shorad). Vi è poi una terza possibilità relativa alla modernizzazione dei sistemi sovietici RIM-7, al fine di rendere questi ultimi compatibili con i missili statunitensi AIM-7 Sparrow.

La strategia anti aerea ucraina

La Air Force Vision 2035 rilasciata dall’Ucraina nel 2020 ha posto come obbiettivo l’ottenimento di capacità atte a prevenire in caso di guerra il pieno controllo del dominio aereo al nemico, adottando quindi una strategia basata sul denialpiuttosto che sul controllo. L’Ucraina ha applicato tale strategia in maniera eccellente, disperdendo sistematicamente i propri sistemi anti aerei ed impiegando una tecnica shoot and scoot, basata sullo spegnere i sistemi elettronici e spostare immediatamente i sistemi anti aerei dopo aver fatto fuoco. A ciò va aggiunta la grande capacità ucraina di dispiegare rapidamente i propri sistemi anti aerei e soprattutto di integrare vecchi sistemi Sam sovietici con moderi Manpads occidentali in un sistema unico attraverso il software “Kropyva”. La combinazione di questi tre fattori ha determinato il fallimento della campagna aerea russa, di fronte alle forti perdite subite durante i primi giorni, le forze russe hanno ordinato ai propri velivoli di operare a quote più basse, finendo tra le fauci dei Manpads. Il tutto è stato favorito dalle scarse capacità russe di eseguire operazioni di Suppression and Destruction of Enemy Air Defenses (Sead/Dead) Il fallimento della campagna aerea russa ha impedito che le forze di terra ricevessero adeguata copertura aerea, venendo duramente logorate dai piccoli distaccamenti ucraini dotati di Atgm e dall’artiglieria di Kiev, il che ha in ultima analisi determinato il generale fallimento dell’operazione russa. 

La necessità di nuovi sistemi

Una delle principali ragioni circa la necessità ucraina di applicare una strategia fondata sull’attrito consiste nella preponderanza delle capacità aeree russe, alle quali fa da contraltare un’ottima capacità difensiva ucraina che risulta tuttavia insufficiente a svolgere il difficile compito di difendere i grossi centri urbani e contemporaneamente fornire copertura per la controffensiva, in particolare sul fronte delle difese a corto raggio (Shorad). L’arrivo dei sistemi di difesa aerea di produzione occidentale ha avuto un impatto certamente positivo nel rinforzare le capacità difensive ucraine, ma non al punto tale da consentirgli di fornire copertura per un’operazione così complessa. La progressiva costruzione di nuovi sistemi di difesa aerea locali, uniti all’arrivo nel lungo termine delle controparti occidentali, renderà gradualmente l’Ucraina in grado di fornire una sempre più ampia copertura aerea alle forze impegnate nella controffensiva. Al contempo l’ormai quasi certo arrivo dei missili Atacms consentirà di acquisire capacità atte a colpire le basi aeree russe, riducendo nel lungo termine più uno degli ultimi vantaggi delle forze di Mosca.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.