L’India ha mostrato interesse per il nuovo caccia KF-21 “Boramae” di costruzione sudcoreana/indonesiana.
Dopo aver rifiutato l’offerta statunitense per gli F-35, e a quanto sembra mentre sta valutando di acquistare i Su-57 e Su-35 russi, Nuova Delhi è alla ricerca di un ampliamento della qualità della sua linea caccia, restando saldamente vincolata al principio della cessione di tecnologia per avviare un certo livello di produzione interna. La proposta russa è particolarmente allettante proprio perché Mosca cederebbe un cospicuo livello industriale (intorno al 60%) all’India per la produzione dei Su-57E, mentre gli Stati Uniti non hanno mai aperto a questa possibilità, proponendo invece l’F-35 “a scatola chiusa”.
Il recente e breve conflitto col Pakistan, in cui l’India ha perso 5 caccia di cui 3 nuovissimi Rafale, sembra aver provocato uno shock tra le alte sfere militari e politiche indiane, che ora si affrettano a ricercare nuovi velivoli per colmare un divario che, però, riteniamo sia solo apparente e non determinato dalla qualità dei velivoli.
Recentemente, infatti, è emerso che l’intelligence indiana ha sottovalutato la portata massima del missile aria-aria cinese PL-15 utilizzato dai caccia J-10 venduti al Pakistan dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC). Risulta infatti che gli indiani ritenessero il raggio d’azione massimo dei missili di 150 km, quando in realtà tutti gli abbattimenti dei Rafale sono avvenuti intorno ai 200 km di distanza, sorprendendo così la IAF (Indian Air Force) e i profili di missione ideati per l’utilizzo dei caccia di fabbricazione francese nel recente conflitto. In realtà, le vittorie aeree pakistane sono state determinate dalla maggiore situational awareness rispetto agli indiani, grazie all’integrazione nella PAF (Pakistan Air Force) del velivolo AEW (Airbone Early Warning) ZDK-03, sempre di fabbricazione cinese e pensato appositamente per le esigenze pakistane.
L’aviazione pakistana ha in servizio anche un certo numero di AEW svedesi Saab 2000 (circa quattro), ma lo ZDK-03 ha una portata radar maggiore (sino a 400 km) sebbene sia carente per quanto riguarda l’integrazione dei sistemi; ma associato al J-10 e al JF-17 (caccia sino/pakistano), può diventare una piattaforma idonea a effettuare scoperta, tracciamento e targeting. Il trio PL-15, J-10 e ZDK-03 ha quindi permesso alla PAF di ottenere vittorie aeree inaspettate, ma non è dovuto alla poca efficacia del Rafale, bensì a una scarsa situational awareness aerea dell’India e a una errata valutazione di intelligence sulle capacità avversarie.
In ogni caso, Nuova Delhi sta valutando attentamente il mercato mondiale dei caccia di generazione 4,5 e 5 per cercare di migliorare la sua aeronautica, e secondo quanto riportato dai media indiani il KF-21 è in fase di valutazione. Il caccia sudcoreano è considerato una piattaforma competitiva in termini di costi, con un potenziale di crescita futuro e compatibilità con la politica industriale interna dell’India. La IAF si trova attualmente ad affrontare una carenza di reparti aerei operativi, poiché i caccia più vecchi come il MiG-21 e il Jaguar stanno gradualmente venendo ritirati dal servizio attivo.
L’India si da tempo si è affidata a un mix di piattaforme di origine russa e francese, ma la nuove priorità che guardano alla produzione interna su licenza e la valutazione della sicurezza nel teatro strategico di riferimento, unite ai ritardi nei programmi per il caccia nazionale (AMCA – Advanced Medium Combat Aircraft) hanno spinto gli a considerare più attentamente i sistemi esteri di nuova generazione.
Il KF-21 “Boramae” è stato sviluppato dalla Korea Aerospace Industries (KAI) con partecipazione indonesiana, e ha fatto il primo volo il 19 luglio del 2022, mentre a febbraio del 2023 la versione biposto ha decollato per la prima volta. Si tratta di un caccia multiruolo bimotore dotato di avionica avanzata, tra cui un radar AESA, un sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi (IRST), sistemi di guerra elettronica e integrazione di armi moderne. Il velivolo è alimentato da due motori General Electric F414-400K e offre una velocità massima di Mach 1,8, un raggio di combattimento di circa 1500 miglia nautiche e un carico utile massimo di 7700 kg. Sebbene originariamente concepito come un velivolo stealth di quinta generazione, il programma è stato modificato per schierare prima una configurazione di generazione 4,5, poi di quinta a causa dell’urgenza operativa. Il velivolo è ora in fase di test di volo e le prime consegne all’Aeronautica Militare sudcoreana sono previste per il 2026.
Secondo quanto riferito, l’India starebbe valutando l’acquisizione di 60 caccia avanzati di quarta e quinta generazione, mentre si dedica alla costruzione dell’AMCA, che però è in ritardo rispetto ai piani previsti. Il design modulare del KF-21, il futuro programma di aggiornamento (inclusa una variante Block III pianificata con vano armi interno e rivestimenti stealth) e la possibilità di essere imbarcato potrebbero offrire un’attrattiva strategica. Uno dei principali vantaggi evidenziati dalla stampa indiana è la comunanza dei motori: il KF-21 utilizza lo stesso tipo di motore F414 selezionato per i programmi indiani Tejas Mk II e AMCA. Se l’India procedesse con la produzione su larga scala dell’F414 su licenza, ciò potrebbe semplificare la logistica, la manutenzione e l’integrazione operativa del KF-21.
Se selezionato dalla IAF, il “Boramae” potrebbe essere assemblato o coprodotto in India e la sua architettura aperta potrebbe consentire l’integrazione di sistemi sviluppati localmente a condizione che vengano raggiunti accordi sull’accesso al codice sorgente e sull’integrazione del software. Accordi che, peraltro, la Russia avrebbe proposto all’India.
Quanto appreso dalla stampa indiana sulle nuove (e vecchie) strade percorse da Nuova Delhi per quanto riguarda la sua linea caccia va però valutato in base alla considerazione che l’India, nel corso della sua storia, ha sempre mostrato di procedere con estrema cautela (per non dire lentezza) nelle acquisizioni da Paesi esteri, e spesso gli accordi sono andati in fumo dopo anni di limbo.