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Difesa

L’incursione navale poi i colpi di avvertimento: tensione tra le due Coree

L’esercito della Corea del Sud ha sparato colpi di avvertimento per respingere una nave nordcoreana responsabile di aver attraversato il confine marittimo che separa le due Coree. L’annuncio del Joint Chiefs of Staff (JCS) sudcoreano è arrivato soltanto domenica 16...

L’esercito della Corea del Sud ha sparato colpi di avvertimento per respingere una nave nordcoreana responsabile di aver attraversato il confine marittimo che separa le due Coree.

L’annuncio del Joint Chiefs of Staff (JCS) sudcoreano è arrivato soltanto domenica 16 aprile ma i fatti risalgono al giorno precedente. Alle ore 11 locali, Seoul ha aperto il fuoco nel tentativo di allontanare una motovedetta di Pyongyang che aveva violato la Northern Limit Line (NLL), la linea di demarcazione stabilita dalle Nazioni Unite dopo la guerra di Corea nel 1953.

L’episodio è avvenuto nel Mar Giallo, nei pressi dell’isola più occidentale della Corea del Sud, Baengnyeong. Non è chiaro se anche l’imbarcazione della Corea del Nord abbia risposto ai colpi sudcoreani. Certo è, a causa della scarsa visibilità, che durante le operazioni la nave pattuglia di Seoul si è scontrata con un peschereccio cinese che si trovava nei paraggi, senza causare problemi di sicurezza ma provocando lievi ferite ad alcuni membri dell’equipaggio sudcoreano.

Le autorità del Sud hanno minimizzato la collisione, affermando inoltre che i militari rimarranno in allerta per eventuali, nuove, “potenziali provocazioni” da parte del Nord. “I nostri militari monitorano i movimenti del nemico in preparazione di potenziali provocazioni riguardanti violazioni della NLL da parte delle motovedette nordcoreane”, ha sottolineato il JCS in una nota.



Crisi sfiorata

Stando alla ricostruzione fornita da Seoul, la nave nordcoreana avrebbe attraversato la NLL costringendo la marina sudcoreana ad inviare in loco una sua motovedetta di classe Chamsuri.

L’imbarcazione del Nord non avrebbe risposto alle trasmissioni di avvertimento e ai tentativi di comunicazione di quella del Sud. La motovedetta di Pyongyang sarebbe rimasta a sud della linea di confine virtuale per circa 10 minuti, oltrepassandola di circa 2 chilometri. Questo avrebbe quindi portato la motovedetta sudcoreana a sparare 10 colpi con il suo cannone automatico, spingendo il bersaglio a ritirarsi nelle acque nordcoreane.

A condizioni normali, un episodio del genere avrebbe potuto degenerare provocando una crisi dalle conseguenze tutte da scrivere. La pericolosità potenziale, in questo caso, era però ancora più alta a causa della presenza in loco di una terza nave: un peschereccio cinese.

Secondo quanto riportato dall’agenzia sudcoreana Yonhap, la barca del Nord avrebbe effettuato un’incursione nel Sud mentre inseguiva l’imbarcazione di Pechino. Come detto, durante le operazioni la motovedetta di Seoul si è scontrata con il peschereccio. Sappiamo che tre soldati sudcoreani sono finiti in ospedale a causa delle ferite riportate.

Tensione in aumento

L’incursione nordcoreana segnalata è arrivata in un momento carico di tensioni. Nelle ultime settimane, le attività militari di Pyongyang sono culminate nel test di un nuovo missile balistico intercontinentale a combustibile solido, che secondo gli esperti faciliterebbe il lancio nordcoreano di missili con poco preavviso.

In ogni caso, tornando all’incidente marittimo, ricordiamo che la Corea del Nord contesta la NLL sin dagli anni ’90, sostenendo che il confine dovrebbe trovarsi molto più a sud. Ma ricordiamo anche che, lo scorso ottobre, navi nordcoreane e sudcoreane si sono scambiate colpi di avvertimento nelle vicinanze dell’isola di Baengnyeong, mentre Seoul e Pyongyang si sono accusate a vicenda di incursioni ingiustificate attraverso la richiamata NLL.

Nel frattempo, nelle prossime ore è prevista una nuova esercitazione militare congiunta tra Corea del Sud e Stati Uniti. Andrà avanti fino al prossimo 28 aprile e impiegherà circa 110 aerei da guerra. Sulla penisola coreana la temperatura continua a crescere.   

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